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World Reading Challenge || Recap di gennaio



Salve a tutti, bookish folks! Oggi questo post servirà al recap della World Reading Challenge, una challenge a tema intersezionale che si svolgerà per tutto il 2018 

Se non siete ancora iscritti, le organizzatrici possono essere un po' flessibili al riguardo delle iscrizioni: avrete tempo fino alla fine di febbraio per aggiungervi alla challenge. Trovate in fondo il form d'iscrizione a cui dovete aderire e il gruppo Facebook in cui poter consultare una lista di libri e chiedere consigli ;)

Se ancora non sapete di cosa tratta la challenge, vi prego di consultare molto attentamente questo post o di chiedere eventuali spiegazioni se qualcosa non vi è poco chiaro ;) E state sempre attenti ad incorrere in libri che appaiono intersezionali ma in verità non lo sono. 

Cosa dovete fare in questo recap?
Nei commenti lasciate:
  •  i titoli dei libri letti
  • il carattere intersezionale di essi (comunità lgbt+, protagonisti POC, neurodiversità, disabilità, fisicità diverse... oppure set non eurocentrici) 
  • quali personaggi lo rappresentano. 
  • sottolineate se si tratti di un Ownvoices. 

Lasciate anche un link alla vostra recensione o un piccole pensiero. In base a questo saranno stabiliti i primi punteggi!

Il prossimo recap avverrà a fine mese su un altro blog della organizzatrici, per cui rimanete aggiornati tramite il gruppo Facebook ;) 



Thorny Bloggers || Quantità VS Qualità





Lettori in soffitta, benvenuti a un nuovo appuntamento di Thorny Bloggers, la catena di discussioni letterarie a tema. Ci tengo a ricordavi, dal mio punto di vista personale, che questo sarà uno dei pochi appuntamenti per cui il blog rimarrà attivo ;)



Potete visitare gli altri articoli al riguardo presso i blog: The Avid ReaderAnima in PennaIl tempo dei libriMilioni di ParticelleLoving Books e I miei magici mondi. Per questo appuntamento una delle blogger ha deciso di saltare.



QUANTITÀ VS QUALITÀ

Una delle particolarità del mondo letterario sempre più discussa è quella della qualità e la quantità messe a raffronto, in cui la qualità indica la bellezza dei testi che leggiamo e la quantità il numero di libri sfornati dall'autore.
Ora, ci sono moltissimi punti di vista da cui osservare la faccenda: quella dei lettori che non gradiscono troppo libri in una serie, quelli che vorrebbero vedere lo scrittore cambiare universo in cui ambientare le proprie storie, altri ancora che vorrebbero come gli scrittori si prendano il proprio tempo. 

Eh... da parte mia, la cosa non m'interessa molto. Ovvero, che lo scrittore sforni due libri all'anno, che si prenda il suo tempo (che poi non è neppure così), o che ambienti la stessa storia sempre nello stesso mondo. Per me si tratta di un dibattito al tempo utile e inutile, per tutta una serie di ragioni oggettive e soggettive.

Partiamo dal scrittori che scrivano sempre della stessa cosa. Prendiamo Rick Riordan, Cassandra Clare e anche Holly Black - per nominare i primi tre che mi vengono in mente. 
Se da una parte può essere difficoltoso per il lettore stare dietro a tutte le serie e magari prenderle a noia la mancanza di novità, così come il pensiero che il contenuto dei romanzi possa andare a scadere proprio per la ripetitività, dall'altra credo che si dimentichi spesso una cosa: un libro non è solo un insieme di parole, una storia molto ispirata e dedicata ai lettori.

Gli scrittori scrivono per vivere. Scrivere è un lavoro. Ogni libro non è solo una storia che emoziona i lettori a un prodotto. Dietro di esso ci sono tante cose (basta pensare al brand, al marchio, al pacchetto, alla pubblicità) fra cui il fattore economico. 
Gli autori hanno un agente. A sua volta l'agente trova una casa editrice. Possono passare anni prima che la pubblicazione cominci. Da lì si stampano moltissimi copie e dietro ogni copia c'è un grande lavoro a partire fin dalla copertina. 
Ogni cosa costa e ciò non può essere perso. 
Perciò lo scrittore spesso non scrive sempre e solo di ciò che vuole. Deve fare delle scelte perché lo scopo di un libro, fra i tanti morali, è quello di vendere. Quindi, delle volte ciò implica camminare (scrivere) su terreno sicuro.

Il blog va in pausa || Più o meno, forse, magari me ne vado e basta



Per iniziare questo piccolo avviso, tanto vale chiarire subito un punto. Non ho intenzione di cessare le attività, cancellare il blog e sparire dalla faccia della blogosfera. Questo non accadrà, spero mai. 
Secondo punto: non ho neppure intenzione di smettere di scrivere qui... anche se è comunque un po' l'intenzione.

Prima di far scattare una sorta di mini putiferio alla "che stai facendo?" verso le blogger con cui ho iniziative in corso al momento, ci tengo a dire che sarò sempre presente, che non metterò da parte le iniziative in corso. Perciò sarò attiva nel book club privato, nella catena di discussione di Thorny Bloggers e nella World Reading Challenge. 
Sarò anche attiva nei commenti, dato che ristretto di molto la cerchia dei blogger che seguo.

Il punto è che... ieri, mentre stavo per iniziare una recensione, pensando a tutte le cose da fare per l'accademia, ai miei progetti personali, alla scrittura e alla lettura, ho capito di non poter più reggere due blog assieme, almeno non con la stessa frequenza. 
Questo mi ha portato a chiedermi: cosa davvero mi soddisfa? E subito dopo: okay, forse è solo un momento. Magari sei troppo drammatica.

Ho messo a confronto i due blog. Parlando di contenuti, che dire, sono gli stessi. Posto le discussioni in ambo i blog, identiche. Stessa cosa con le recensioni. Quindi, mi sono resa contro che non ciò che scrivo il problema. Mi piace.

Così mi sono rimaste due cose: l'ambiente generale e cosa comporta scrivere solo in italiano o in inglese. 

"The Cruel Prince" di Holly Black




Lettori in soffitta, ma voi lo sapevate che proprio oggi esce un nuovo libro di Holly Black? Esatto, è proprio così e si tratta di uno dei romanzi più attesi dell'anno! Io ho avuto la grandissima fortuna di essere approvata per un eARC di questo romanzo. Purtroppo ho fatto giusto in tempo a finirlo per la data di uscita, oppure avrei scritto questa recensione molto prima.

In ogni caso, sono molto contenta di portarvi notizia di questo libro. Spero che lo traducano al più presto anche in Italia.





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Titolo: The Cruel Prince
Autore: Holly Black
Serie: The Folk of the Air #1
EditoreLittle, Brown Books
Pagine: 384
Rating: ★★★★★


"Of course I want to be like them. They’re beautiful as blades forged in some divine fire. They will live forever.
And Cardan is even more beautiful than the rest. I hate him more than all the others. I hate him so much that sometimes when I look at him, I can hardly breathe."

Jude was seven years old when her parents were murdered and she and her two sisters were stolen away to live in the treacherous High Court of Faerie. Ten years later, Jude wants nothing more than to belong there, despite her mortality. But many of the fey despise humans. Especially Prince Cardan, the youngest and wickedest son of the High King.
To win a place at the Court, she must defy him–and face the consequences.
In doing so, she becomes embroiled in palace intrigues and deceptions, discovering her own capacity for bloodshed. But as civil war threatens to drown the Courts of Faerie in violence, Jude will need to risk her life in a dangerous alliance to save her sisters, and Faerie itself.
 





The Cruel Prince è un altro romanzo di Holly Black che porta nel mondo delle corti fatate. Se nelle precedenti serie i lettori sono stati introdotti come esterni, stavolta si ritroveranno direttamente all'intero di una di essa, seguendo le vicende grazie agli occhi di Jude.

Il mondo della Black è come sempre contorto e oscuro. La lettura in lingua mi ha avvicinato molto più del solito a questo romanzo. Per giunta, gli appassionati della trilogia di Ironside e il libro singolo The Darkest Part of the Forest potranno godere della presenza di vecchie personaggi. Inutile dire che questo accorgimento mi è stato molto gradito. Adoro questo genere di cose.
Comunque, la Black non perde il suo tocco e in questo caso forse lo aumenta ancora di più, prediligendo un mondo di intrighi, politica e potere anziché di avventure tutte mostri e colpi di scena.

New Year's Resolution




Lettori in soffitta, come va? Un nuovo anno è qui! Avrei dovuto pubblicare questa lista il primo, ma era il mio compleanno e decisamente mettervi a fare post non mi sembrava una prospettiva grandiosa. 

Come avrete visto, la grafica è cambiata e anche di questo avrò da parlarvi. Ma prima di tutto voglio augurarvi un buon anno. Spero che riusciate a iniziare positivamente e senza troppi drammi. 



Sapete cosa è la cosa peggiore/migliore? Adesso ho 24 anni. Non posso più indugiare neppure sulle piccole cose. Sono in quella fase in cui, pur non essendo un millenials-pro (nata negli anni 2000) mi identifico molto con loro, ma al medesimo tempo sono una adulta. Non ho sedici anni e permettermi di dire: lo faccio domani. Quindi, ecco le mie intenzioni per il prossimo anno.