"Fire" di Kristin Cashore

Cari appassionati di libri, sono qui con una recensione per voi. Parliamo oggi di "Fire", secondo romanzo della saga di Graceling.


Titolo: Fire
Autore: Kristin Cashore
Saga: Graceling Realm #2
Anno di pubblicazione: 2009 - 2010 (Italia)
Editore: De Agostini
Pagine: 494
Costo: 9,96 

Al di là dei sette regni vivono creature dalla bellezza mozzafiato, animali dai colori sgargianti capaci di ammaliare gli uomini e di prendere possesso delle loro menti. Sono i mostri. Fire è una di loro: l’unico mostro in tutta la Valle con sembianze umane. Molti vorrebbero impadronirsi del suo enorme potere e sfruttarlo per usurpare la corona, ma Fire ha giurato di usare il suo fascino solo per difendersi dai suoi nemici. Non è facile, però, mantenere i buoni propositi. Non quando re Nash e i suoi fratelli hanno bisogno del suo aiuto. Non quando un intero esercito è pronto a sacrificarsi per proteggere quel che rimane del regno. Non quando il principe Brigan le sta così vicino.


Potrei riassumere questo libro con poche semplici parole: la caduta di una scrittrice.
Tempo fa lessi Graceling, il primo libro della saga, che mi lasciò un bel ricordo sopratutto per via di Katje, la protagonista.
Ma Fire... E' qualcosa che va oltre la mia comprensione.
Il libro viene ritenuto il prequel di Graceling, forse per via della presenza di Leck, ma io credo che sia solo una furba mossa per attirare l'attenzione e che potesse benissimo trattarsi di un libro a sé.
Partiamo da Leck, antagonista principale di Graceling, tra l'altro visto col binocolo e assolutamente poco sfruttato all'interno del primo libro stesso. Insomma, una cattivo sociopatico nato e morto senza divenire una figura davvero rilevante all'interno di entrambe le storie lette fin'ora, se non un mero simbolo del suo stesso potere. Questo malefico bambino, perché in Fire questa è la sua età, è causa di uno sconvolgimento interiore della protagonista, che porta un certo spessore nella storia. Ma rimane solo una apparizione fugace nel prologo e nei capitoli finali dove si lancia in un monologo classico e tipico, trito e ritrito. Tante aspettative per venire illuminati sul misterioso malvagio di Graceling e per venire delusi in pochi righe.
Parliamo allora dei cattivi, personaggi mistificati ed assenti. Nient'altro che ricordi. Una emozione rara... Questi due personaggi, tra l'altro uno si conferma essere padre della protagonista, sono morti e sepolti da tempo. Addetti a droga e stupri di vario genere, hanno fatto una pessima fine. Cansrel potrebbe risultare un personaggio interessante, peccato che l'unica vera e sana rivelazione sul suo destino viene data anch'essa verso la fine del libro ma sorvolata in poche righe. Inoltre non viene mai svelato il come e il perché del suo affetto per Fire, dato che lui era un essere senza cuore. Anche qui un personaggio assolutamente nullo e poco sfruttato.
Parliamo di Fire, la protagonista di questo poco avvincente romanzo. Fire è un mostro umano dalla bellezza indicibile per cui tutti ne sono stregati. Questo è un terrificante cliché che ha ucciso quasi subito ogni forma di apprezzamento per la giovane dai folti capelli rossi. Speravo di trovare un personaggio interessante come Katje, che nonostante le sue incertezze, era una donna forte e benché Fire cerchi di ammantarsi di una sorta di femminismo dimostra molta poca cura di se stessa, così come una profonda mancanza di rispetto. Senza contare che questa sua bellezza travolgente, a lungo andare, divine un elemento monotono e ridicolo. Si lega ad Arciere, suo compagno d'infanzia, ma già dall'inizio del libro si mostra come questo amore sia da tempo spento ma che lei continui a forzarlo, senza neanche tanta voglia. in una sorta di assurdo tira e molla che conduce il caro Arciere a portare nel suo letto ogni donzella per la sua strada. Tutte scuse, direi io.
Passiamo ai fatti. Presto Arciere lascia incinte due donne che la protagonista ritiene due care amiche. Qui sopraggiunge un forte svilimento di questa vaga tematica femminista che ammanta il libro, oltre un'altra di cui parlerò tra poco. La comprensione di Fire va alle sue due amiche e non ad Arciere. Quindi per la protagonista, alla ricerca della propria indipendenza va più che bene che due sue fidate compagne abbiano rapporti di genere sessuale con colui che, nonostante il rapporto sia a pezzi e non del tutto concluso, rappresenta una persona speciale il cui legame ancora non riesce a prendere una forma concisa e a spezzarsi definitivamente, per tramutarsi in altro.
Potremmo parlare di Brigan, che oltre le sue doti di combattente, è espressivo come un pezzo di marmo e soffre di sdoppiamenti di personalità. Il che potrebbe anche essere una particolarità interessante se solo si trovasse in mezzo a personaggi coloriti. Purtroppo finisce per confondersi in mezzo al grigiore. Brutta cosa per un personaggio che doveva essere una cardine della storia.
“It was courage and strength, and something else too, as if he were standing with her, as if he’d taken her within himself, letting her rest her entire body for a moment on his backbone, her mind in his mind, her heart in the fire of his.”  from Fire by Kristin Cashore: Fire è un romanzo che usa molti travestimenti ma che cadono in fretta agli occhi di un lettore esperto, sopratutto in genere fantasy. E' molto vuoto, mira in alto trattando di stupri, tradimenti ed adulteri ma la scrittrice ha come paura di toccare a fondo tali argomenti, così si limita a sfiorarli rendendo un libro superficiale. Porta con sé una forte carica di rispetto e non rispetto delle persone amate, troppi perdoni ed indulgenze. Di certo ha alcune particolarità positive come l'originalità dello scenario, non di certo un fantasy classico, e del concetto di mostro umano benché esso rimanga confuso e privo di origini. Sena contare la forte apertura mentale delle caste nobiliari, ben inclini anche a chi appartiene ad un rango più basso. Ogni sforzo viene coperto anche dal lento svolgimento della trama il cui culmine e i fatti sostanziali vengono riportati in pochi capitoli conclusivi, quasi la Cashore si fosse accorta di aver raccontato assai poco e cercasse di rimediare.
Solitamente amo i libri che si concentrano sui rapporti tra personaggi, facendoli interagire ma queste interazioni non hanno portato a nulla se non a un culmine, anch'esso spesso gradito perché potrebbe apportare piacevoli sorprese, completamento slegato dalle loro vicende interiori raccontate fino a quel momento. Una sorta di scenografia delle loro tragedie che prende il sopravvento negli atti finali.



Credo di non aver molto altro dire, perché questo libro mi ha lasciato ben poco. Il mio voto è di due punteggi d'inchiostro e mezzo.








Nessun commento

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)