04/10/14

"I Guardiani della Notte" di Sergej Luk'janenko

Eccomi tornata con una recensione riguardante un libro fantasy.
L'autore

Sergej Vasilievic Luk’Janenko nasce a Karatau l’undici aprile del 1968. Luk’Janenko non partì come autore, ma si affiancò alla scrittura solo in seguito all’abbandono della sua carriera medica dovuto a diverse difficoltà economiche.  I romanzi e gli scritti dell’autore si differenziano fra loro e cavalcano dalla fantascienza fino a cyberpunk ma è con la saga urban fantasy de “I Guardiani della Notte” che la sua penne diviene famosa al punto di che i romanzi divengono presto un vero e proprio cult all’interno della fascia giovanile russa. Nella sua carriera conta innumerevoli premi  che guadagna ininterrottamente dal 1993 fino al 2005.
Il romanzo

Titolo: I Guardiani della Notte 
Autore: Sergej Luk'janenko
Saga: I Guardiani della Notte #1
Anno di pubblicazione: 1998 - 2007 (Italia)
Editore: Mondadori
Pagine: 494
Costo: 8,50

La notte di Mosca è pericolosa. Criminali e assassini si aggirano per le strade e si mescolano agli Altri: vampiri e mutanti, stregoni e fattucchiere che escono in caccia dopo il tramonto. La loro forza è immensa, ma non bastano le armi tradizionali per combatterli. Solo Anton e quelli come lui possono riconoscerli, perché compito dei guardiani è quello di far rispettare l'antica tregua stipulata tra le Forze della Luce e le Forze delle Tenebre. Ma qualcosa nella pace millenaria che divide il popolo della Notte da quello del Giorno si è incrinato.

In questo caso tratterò brevemente del primo capitolo da una saga di uno scrittore russo. Il solo fatto che sia russo lo rende già interessante. Siamo sinceri, nelle nostre librerei quanti scrittori non italiani od inglesi  ed americani abbiamo trovato? Pochi, a volte nessuno. Perché brevemente? Credo che sia per colpa del libro stesso. Non è qualcosa che si più riassumete o di cui si può recensire davvero ma solo dare una panoramica esponendo un proprio giudizio positivo e negativo.
Proprio tra positivo e negativo si svolgono le vicende. Il primo libro, diviso in tre parti, ognuna di esse rappresenta un caso per il protagonista e la Guardia della Notte a cui appartiene: costituisce solo una grande mappa, un grande legame che si snoda e che di certo in futuro avrà conseguenze.
Ogni caso è infine legato agli altri. Tutto è collegato, gli stessi pensieri delle due Guardie, quella della Notte e quella del Giorno hanno molti punti in comune ma anche opposti.
La classica lotta tra luce e buio, bene e male, qui viene riscritta in maniera quasi confusa eppure precisa, rendendo difficile dare una vera recensione degli eventi che rimangono sospesi in mezzo a colpi d'azione, plot twist, spiegazioni complesse che a parole non sono mai una risposta. Come se tutto ciò che si svolge all'interno delle pagine non si altro che una maniera di arrivare a un complesso sillogismo, che è bene leggere di persona per comprendere. Cade qualche perla di saggezza ma anche molta confusione in un finale che forse è ancora da spiegare nei libri seguenti e che avrebbe dovuto essere approfondito.
Interessante narrazione dal punto di vista maschile in prima persona, si confonde con altri personaggi un po' buttati là che avrebbero dovuto essere molto più interessanti, nomi che dicono grandi cose per sparire un po' nell'ombra, un amore profondo ma anche forzato e che ai miei occhi è stato dipinto solo in medias res quasi non fosse mai iniziata al di fuori di un confronto tra lui e lei che si rivela essere uno specchio della natura umana.
Che dire?
Credo che sia un libro che vada letto e compreso, interessante e un poco coinvolgente ma non troppo, dove tutti si salvano almeno in apparenza, o perlomeno i più. Alcuni meccanismo sfuggono all'inizio per venire compresi durante lo svolgimento degli eventi, altri rimangono nascosti in una nube di grigio, di Crepuscolo se proprio vogliamo dire... Chi leggerà o ha letto il libro lo capirà.
Un libro che vi consiglio ma non lo eleggerei a grande guida di tutti quelli letti fino ad adesso, nei miei anni passati ma di certo meglio di molti altri, dotato di uno stile e di una impronta di un mondo lontano solo per il fatto stesso della città che è Mosca e che accoglie la storia e le cui suggestioni sono del tutto assenti, l'occhio incentrato sul mondo magico e nascosto che corre per la capitale di Russia.

Il mio voto è di cinque punteggi d'inchiostro



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