31/05/15

"Coraline" di Neil Gaiman

Amelia è di nuovo qui con una recensione per voi, stavolta di un piccolo libro che pare molti di voi non abbiano mai letto.

L'autore

Neil Gaiman  nasce a Portchester il 10 novembre del 1960. È scrittore, fumettista, giornalista, sceneggiatore televisivo e anche radiofonico. Vincitore di numerosi premi tra cui Nebula e Hugo, così come il Bram Stoker.








Il romanzo


Titolo: Coraline
Autore: Neil Gaiman
Anno di pubblicazione: 2002 – 2003 (Italia)
Ediotre: Mondadori
Pagine: 183
Costo: 7,80

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi, e poi ce n'è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma... sarà vero? Perché un giorno Coraline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, e nella cucina della casa vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi, perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l'altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera, e anche di piú. Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c'è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che, tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, topi musicisti e vecchie attrici indomabili, toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell'altra madre...

“Coraline” breve romanzo che tanto rassomiglia a un racconto per bambini, ma che tale non è, è vincitore nel 2002 del premio Nebula e poi nel 2003 del premio Hugo.
La giovane protagonista Coraline, si ritrova a vivere in una nuova casa assieme ai due genitori e dei vicini assolutamente assurdi, un gatto spocchioso, e una porta che una volta aperta da su un muro di mattoni ma questa non è proprio la verità…
In un giorno di noia, parte in una delle sue solite esplorazioni, ed ecco che apre la porta del soggiorno. Coraline si accorge come oltre il muro di mattoni, che divideva la sua casa da una sfitta e vuota, ecco che vi un’abitazione e dentro di essa vi è una donna dai neri occhi che sono bottoni. È l’altra madre, vi è anche un altro padre. Quando la bambina torna alla sua realtà, i suoi genitori non vi sono più, spariti nel nulla e alla piccola non rimane che scoprire che cosa si cela nel mondo costruito per lei dall’altra madre, partendo alla ricerca dei propri genitori.

Si aprì su un corridoio buio. I mattoni erano scomparsi, come se non ci fossero mai stati. Da quel corridoio veniva un agghiacciante odore di stantio: l’odore di qualcosa di molto vecchio e molto lento. […] La moquette su cui camminava era identica a quella di casa loro. La carta da parati era identica a quella che avevano loro.  Il quadro appeso nell’ingresso era identico a quello appeso nell’ingresso di casa loro.
Sapeva dov’era: a casa sua. Non l’aveva mai lasciata.
Confusa, scosse la testa.”

“-Coraline?- disse la donna. – Sei tu?
Quindi si voltò a guardarla. Al posto degli occhi aveva due grossi bottoni neri.
-È  ora di pranzo, Coraline- disse la donna.
-E tu chi sei?- domandò la bambina.
-Sono l’altra tua madre- rispose la donna.”
I personaggi che Gaiman crea nell’universo di Coraline sono sospesi fra verità e finzione, delineati come veri eppure incredibilmente stravaganti, soprattutto per ciò che riguarda i vicini: il vecchio che abita nella soffitta, intento ad ammaestrare un circo di topi, e Miss Spink e Miss Forcibile, due vecchie attrici che vivono in un appartamento assieme ai loro tantissimi terrier scozzesi.
I genitori di Coraline sono una perfetta fotografia di come molti genitori contemporanei siano, di come in fondo essi agiscano per causa dalla vita attuale, lavorando, senza lasciare che però i propri figli possano capire che cosa accade e perché essi agiscano in siffatta maniera.

“-Mi annoio- disse Coraline.
-Impara a ballare il tip tap- le suggerì senza voltarsi.
Coraline scosse la testa. – Perché non giochi con me?- gli chiese.
-Ho da fare- rispose lui. – Lavoro- aggiunse. Ancora non si era voltato a guardarla. –Perché non vai a dare fastidio a Miss Spink e a Miss Forcibile?”

Personalmente ho trovato che il gatto, che una volta nella dimensione dell’altra madre viene dotato di parola, sia forse il personaggio meglio riuscito. Incarna tutto quello che è un gatto è e sempre sarà, dipingendo anche una figura saggia  e sarcastica. Compagno e alleato di Coraline, è interessante la scelta di Gaiman di sorteggiare un gatto, per l’appunto, spesso non considerato come amico dell’uomo.
Ma ora arriviamo al punto del perché “Coraline” non è in verità un libro per bambini.
Le tematiche toccate sono molteplici e sono anche estremamente inquietanti, oltre il fatto che incarna proprio il desiderio che molti bambini hanno, ovvero quello di potersi disfare dei propri genitori e di vivere in una versione migliore e divertente della loro vita, realizzata a formato bambino.
È proprio questo che fa l’altra madre ma che cosa penserebbe il piccolo, se la donna volesse cucirgli sugli occhi dei bottoni neri, per poi confinarlo oltre uno specchio assieme agli spiriti di tre bambini morti?

“-Chi siete?- domandò Coraline con un bisbiglio.
-Nomi, nomi, nomi-  disse un’altra voce lontana. – I nomi sono la prima cosa che se va, dopo il respiro, dopo il battito del cuore. Noi conserviamo i ricordi più a lungo dei nostri nomi. […]
-Fuggi! – disse la voce che aveva parlato per prima- un’latra femmina, immaginò Coraline.
-Fuggi, finché hai aria nei polmoni e sangue nelle vene e possiedi ancora la tua mente e la tua anima.”

Ma questo è solamente uno dei tanti punti che “Coraline” tocca. Forse non è splendidamente scritto, un’opera indimenticabile, forse un po’ sempliciotta in alcuni punti ma allo stesso tempo molto piacevole e interessante, che in rilettura perde un poco del suo smalto ma a mio parere solitamente i libri non vanno riletti perché perdono di fascino.

Do a questo libro cinque punteggi d’inchiostro.


9 commenti:

  1. Non ho mai sentito l'artista ma sembra un bel libro!
    http://lucetta91.blogspot.it/

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    1. Buffo, Gaiman è piuttosto famoso. In ogni caso spero possa piacerti quanto è piaciuto a me

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    2. Come si fa non averlo mai sentito? Ho la sensazione che tu abbia letto il titolo e abbia commentato soltanto per fare pubblicità al tuo blog...

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  2. Ho letto solo 'Stardust' di questo autore, ma non mi aveva fatta impazzire. Ho intenzione di leggere altro però!

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    1. Effettivamente neppure a me stardust fece impazzire, però non era neppure così terribile. Di Gaiman sono molto curiosa di leggere American Gods

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  3. Eccomi! Mai letto né visto il film d'animazione che ne è stato tratto, però mi incuriosisce, il libro dico. L'ho già in ebook, penso che lo aggiungerò alla TBR di luglio.

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    1. Non è particolarmente lungo come avrai letto quindi non ci metterai molto.

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  4. Ottima recensione, vorrei averla scritta io! Concordo con te, ho sempre ritenuto Coraline un romanzo non per bambini, e nonostante lo abbiano trasformato in un film d'animazione, io ho ancora paura quando compare l'altra madre. Adoro il gatto, quando parla è semplicemente perfetto!

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    1. Grazie per la recensione!
      Eh, sì, il gatto! Lo adoro. Senza contare che io sono circondata da gatti già nella vita reale XD

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)