17/05/15

"Lokis" di Prosper Mérimée

Appassionati di libri un nuovo racconto si è aggiunto alla libreria della mia soffitta, portando con sé una ventata di sangue e morte, tenebre e orrore: sto parlando di una storia tratta dall’antologia “I vampiri fra noi”

L'autore

Prosper Mérimée nacque a Parigi il ventotto settembre del 1803. Fu scrittore, storico e archeologo. Amante del misticismo, molti dei suoi scritti sono ambientanti nei territori della Spagna e della Russia, avvalendosi della conoscenza della lingua di quest’ultima nazione, così come di quella greca, araba e inglese. Fu uno dei primi a traduttore i libri del russo al francese.
Morì a Cannes il ventitré settembre del 1870.








Il racconto

Titolo: Lokis
Autore: Prosper Mérimée
Anno di pubblicazione: 1869
Editore: Feltrinelli Editore
Note: tratto dalla raccolta "I vampiri fra noi"

“Lokis”, breve racconto di genere horror e fantastico, venne scritto nel luglio del 1869 e pubblicata in seguito nel settembre del 1869, su la Revue des duex Mondes, un giornale mensile in lingua francese pubblicato a Parigi, che dal 1829 tratta di letteratura e cultura.
Il racconto è interessante sotto molto punti di vista, sebbene la trama non risulti molto originale agli occhi di un lettore odierno. Quel che vi è di erto, è che ormai,  chi legge in questa epoca è saturo delle idee altrui, passati o presenti che siano, quindi risulta evidentemente difficile farsi stupire da qualcosa, da una particolare atmosfera ma Mérimée, seppure con le delicatezza tipica dei suoi tempi, vi riesce con semplici accenni.

“ <<Fresca, bianca!... Il professore non sa quel che dice… Il cavallo non vale nulla… Che putrido cibo…>>
Poi si mise a mordere il cuscino dove poggiava la testa e, nello stesso istante, lanciò una specie di ruggito così forte da svegliarlo.”

Per quanto l’interno racconto si svolga in un favoleggiante Lituania, l’atmosfera horror e surreale non bastano a rendere le vicende narrata cruente, trasmettendo quel giusto senso di ribrezzo, se non una vaga curiosità di un finale, forse, abbastanza ovvio.
Il professore, protagonista narrante della vicenda, si avvolge di irrealtà così come lo stesso conte Szémioth. Durante la prima notte del castello del conte, il professore osserva una misteriosa creatura balzare sui rami degli alberi, venendo catturato dal suo sguardo:
 
“Il suo sguardo aveva qualcosa di strano che mi ricordava, mio malgrado, quello dell’uomo che avevo visto la notte arrampicato sull’albero…
<<Ma che stranezza,>> mi dicevo, <<che il conte la notte si arrampichi sulle piante del parco.>>
[…]
D’un tratto il conte, scoppiando a ridere, esclamò:
<<M’avete riconosciuto?>>
<<Riconosciuto?>>
<<Sì, m’avete sorpreso ieri, mentre facevo il monellaccio.>>
<<Oh, signor conte.>> “

La mancanza di domande su come un uomo possa saltare sui rami degli alberi del parco, abbastanza alti per arrivare alla medesima altezza di una finestra sopraelevata, è alquanto sconcertante, quasi Mérimée non si fosse curato della logica più basilare.
Lo stesso vale per l’apparizione della strega, incontrata dal duo all’interno delle foreste, e che dopo un evocazione di Pirkuns, dio pagano identificato come “lo Jupiter tonans degli slavi”, eccolo che si materializza come un serpente con cui la fattucchiere riesce anche a parlare. Nessun perplessità viene espressa, anche quando la creatura si nasconde nella manica della vecchia.
O perché non indugiare sulla violenza avvenuta a discapito della madre del conte?
Ciò nonostante rimane un racconto piacevole.
Ulteriore nota d’interesse, che anche i più profani potrebbero cogliere, grazie alla grande conoscenza delle lingue che Merimée utilizza in “Lokis”, è appunto l’apparato linguistico lituano su cui si giocano molte referenze all’interno del racconto stesso.
Proprio nelle battute finali del racconto, verrà svelato il significato delle parole oscure “I due fanno il paio”, ovvero “Michele con Lokis ambedue allo stesso modo”:

Miszka su Lokiu
Abu du tokiu.

Il mio voto per questo racconto, che seppure in qualche parte lasci perplessi, e affascini come una favola e di tre punteggi d’inchiostro e mezzo.


2 commenti:

  1. Sembra bello! Ho iniziato a seguirti =)
    http://lucetta91.blogspot.com/

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    1. Mi fa piacere. Spero che le recensioni siano di tuo gradimento. T'invito a partecipare a questa mia iniziativa: http://ameliamalory.blogspot.it/2015/05/il-libro-del-mese-giugno-1.html
      Spero possa essere di tuo interesse.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)