10/06/15

"Il nipote del mago" di C. S. Lewis

Appassionati di libri eccomi qui con una nuova  recensione per voi, stavolta del primo capitolo de "Le Cronache di Narnia"
L'autore
Clive Staples Lewis nasce a Belfast il 29 novembre del 1898. Meglio conosciuto per la sua saga fantastica de "Le Cronache di Narnia", fu scrittore e filologo. Frequentò l'università di Oxford come docente di lingua e letteratura inglese, dove conobbe Tolkien ed assieme a lui, oltre altri scrittori, fondò il circolo di discussione letteraria Inklings 
Morì a Oxford il 22 novembre del 1963.






Il romanzo

Titolo: Il nipote del mago
Autore: C. S. Lewis
Anno di pubblicazione: 1955
Editore: Mondadori
Costo: 6,80
Pagine: 210

Terra 1900 - Narnia Anno 1. Quando Polly e il suo nuovo amico Digory decidono di esplorare la soffitta di zio Andrew, non sospettano certo che lui sia un mago. Soprattutto non sanno che, grazie al potere di un anello, quella stanza scomparirà e si ritroveranno nel silenzio ovattato e nella luce verde che filtra dai rami fitti della Foresta di Mezzo. È il meraviglioso regno di Narnia ai suoi albori, molti anni prima che Lucy tocchi la maniglia dell'armadio magico... 


Iniziamo col dire che questo romanzo può apparire come infantile, a volte colto in fallo per colpa proprio dell'autore che compare nella narrazione, proponendo i suoi punti di vista ed esternandoli in maniera quantomai semplicistica quasi stesse parlando a un bambino... un peccato, dato che la storia che si presenta in queste pagine è tutt'altro che semplice. 
Certo, bambini che cercano di salvare la madre, animali parlanti, cavalli alati di nome Piumino, alberi magici e streghe cattive, sono di certo elementi che farebbero sognare qualsiasi infante, ma vi è molto di più.
Partiamo col dire chi sono i protagonisti: Digory e Polly. I due bambini londinesi, a mio parere, non vengono dipinti a sufficienza da Lewis, divenendo solo un mero mezzo della narrazione, dove Digory è più avventato e Polly più saggia. Invece, zio Andrew, il presunto mago del romanzo, è un personaggio vile e meschino, quantomai veritiero e ottimo mezzo di comunicazione di moltissimi significati.
Digory e Polly s'incontrano in maniera quantomai inverosimile, e forse solo come dei bambini potrebbero: mentre Polly gioca nel suo giardino, ecco che da quello dei Ketterly, suoi vicini, spunta Digory, sporco e lercio che reca ancora i segni del pianto.

"-Ciao- lo salutò Polly.
-Ciao- rispose il ragazzo. -Come ti chiami?
-Polly. E tu?
-Io mi chiamo Digory.
-Che nome buffo!- commentò Polly.
-Mai quanto il tuo- ribatté lui.
-Sì, invece.
-Niente affatto!"  

Così i due bambini inizia l'esplorazione dei dintorni, come gioco e passatempo, fino a giungere nelle mani dello zio di Digory, Andrew. Con un inganno, il vecchio mostra degli anelli, verdi e gialli, agli occhi dei due bambini e convince la piccola a toccarli. Così inizia il viaggio di Digory fra i mondi.

"Polly aveva il cuore in gola, e insieme a Digory tentò di arretrare verso la porticina dalla quale erano entrati, ma zio Andrew fu decisamente più svelto. In un attimo fu alle loro spalle, chiuse la porta e vi si piazzò davanti, poi cominciò a stropicciarsi le mani e far crocchiare le dita."

Ai suoi occhi ecco comparire una terra di mezzo, una vasta foresta di piccole pozze d'acqua, specchi per un altro mondo. Ecco che il lettore può scoprire il mondo di Charn e la nascita di Narnia.
L'avventura rocambolesca dei bambini, inizia una volta entrati nel mondo di Charn e una volta suonata la campana. Ben prima del più famoso romanzo "Il leone, la strega e l'armadio", si erge Jadis, la strega, risvegliatosi dal suo sonno e mostrandosi in tutto il suo crudele carattere erigendosi a imperatrice di Charn e e di sua stessa distruttrice, artefice delle statue che si mostrano nelle sale reali del palazzo reale di quell'antico mondo.
Dalla Terra a Narnia, proprio nel giorno della sua fondazione, giungono infine in quella terra nascente, dove Jadis lascia l'asta di ferro, strappata nelle strade di Londra, da cui nascerà il lampione che comparirà agli occhi di Lucy dopo il suo arrivo a Narnia.
Così, mentre il canto magico di Aslan riempe l'aria, generando la terra, i fiumi, la natura, gli animali e le magiche creature di quel mondo fatato, il male s'infiltra nel neonato mondo fin dal suo primo giorno.
"Nel buio accadde qualcosa. Si sentì un canto provenire da lontano, e per quanto Digory si sforzasse di capire da dove, non ci riuscì. Una volta sembrava arrivare da tutte le direzioni, un'altra da sotto terra: le note più basse erano così profonde che avrebbe potuto produrle la terra stessa. Era una melodia senza parole e senza ritornello, ma nonostante questo pareva la musica più bella che avessero mai ascoltato."

Il romanzo presenta moltissimi richiami religiosi, inutile negarlo, e per quanto io sia allergica alla religione, sopratutto quella cattolica, non posso negare come questi richiami siano suggestivi e interessanti, di certo difficili da comprendere per un bambino: per questo "Le Cronache di Narnia" non sono storie adatte alla tenera età. Ammetto che questa rilettura è stata illuminante e piacevole, schiudendo ai miei occhi molti particolari che anni addietro mi erano sfuggiti.
L'idea degli anelli giunti da Atlantide, il mondo di mezzo e i suoi specchi d'acqua sono elementi creativi e interessanti ma mai quanto ciò che Narnia rappresenta e così Aslan.
Il leone si erge a ruolo di creatore, scegliendo a sé coppie di ogni specie animale e dando loro il dono della parola, invitandoli a non seguire le bestie mute e prive d'intelletto. L'albero dalla giovinezza di cui Digory cerca i frutti per curare la madre malata, assume il ruolo dell'albero dell'Eden ma stavolta il figlio di Adamo non compie l'errore di Jadis, che prende quasi la sfaccettature del serpente tentatore.
Il mio voto per questo libro è di quattro punteggi d'inchiostro



2 commenti:

  1. Bellissima recensione che invoglia alla lettura, leggerò sicuramente questo romanzo!
    Buona giornata da Beatris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, pensa che non mi piaceva molto per come l'ho scritta. Spero che tu possa apprezzare "Le Cronache di Narnia".

      Elimina

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)