"Un vampiro" di Luigi Capuana


Salve, appassionati di libri. Eccomi qui con una nuova mini recensione per voi, dedicata a uno dei piccoli racconto con cui intramezzo le letture dei romanzi. Non indugiamo oltre....

L'autore

Luigi Capuana nasce a Mineo il 28 maggio del 1839. Fu scrittore, giornalista, critico e anche uno dei più importanti teorici del Verismo, corrente letteraria basata sul clima positivo e sulla certezza, sulla fiducia riposta nella scienza, di una visione luminosa volta verso il progresso. 
Morì a Catania il 29 novembre del 1915





Il racconto

Titolo: Un vampiro
Autore: Luigi Capuana
Anno di pubblicazione: 1907
Editore: Feltrinelli
Note: estratto da "I vampiri fra noi"


Ciò che scaturisce dalla penna dell'autore è un brevissimo racconto che forse potrebbe lasciare delusi la maggior parte dei fan dei vampiri e del horror.
Senza ombra di dubbio, l'influenza verista la fa da padrone all'interno delle poche pagine. Infatti, la figura del vampiro non è la classica immagine di un uomo che succhia il sangue nel cuore della notte. Semmai qui si parla di forza vitale e mentale. Ecco che si forma la figura di una nuovo vampiro invisibile, sebbene all'interno de L'Horlà sia già presente tale fattore seppure in una specie diversa. 
Capuana tira in ballo tutta la corrente del movimento di cui si fa portavoce, indugiando per buona parte del racconto sul narrare delle vicende avvenute alla sfortuna coppia, passando proprio dalla bocca di uno di essi e un suo caro amico. Proprio questo amico si rende portavoce di spiegazioni logiche e razionali, attribuendo la causa dei terrori notturni a malattie mentali ed allucinazioni.
Quasi fino alla fine non avviene alcuno scontro fra i due mondi, quello reale e quello soprannaturale, fino alla fatidica sera dell'incontro fra la coppia e l'amico.
Anche qui viene introdotto un fattore assai interessante, come il tema della possessione.

Presala pei pollici, dopo qualche minuti, e ad alta voce, chiamo: "Signora...!"
Alla voce cupa e irritata, voce robusta, maschile con cui ella rispose, Mongeri dié un salto indietro. [...] "Che cosa vuoi? Perché t'intrometti tu?"

A questo punto viene da chiedersi: che tutti i ragionamenti logici di Mongeri abbiano fondo? Oppure vi è dell'altro.

Il mio voto per questo piccolo racconto è di tre punteggi d'inchiostro



4 commenti

  1. Ciao! :) Complimenti per il blog, è veramente molto carino :)
    E mi hai incuriosito... spero di riuscire a leggere questo racconto, prima o poi :)

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    1. Ti ringrazio e benvenuta ;)
      Effettivamente è stata una lettura carina. Non eccezionalea piacevole

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  2. A me sembra interesante, una variazione sul tema almeno originale :)

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    1. Peccato che ne abbia parlato così poco

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)