"Nella notte un grido" di Mary Higgins Clark

Cari appassionati di libri, sono nuovamente qui da voi con una recensione dedicata al mondo dei gialli. Considerando che non sono molto in vena di fare introduzioni, punterò subito al sodo e comincerò la mia recensione senza indugi


L'autrice

Mary Higgins Clark nasce il 24 dicembre a New York, nel 1927.  Tutte le sue opere sono caratterizzate per appartenere al filone dei gialli e ognuno dei sui quarantadue libri sono divenuti bestseller e nessuno di essi risulta essere fuori stampa. Vincitrice nel 200 del Mistery Writers of America e nel 2012 del Premio Agatha alla carriera.



Il romanzo

Titolo: Nella notte un grido
Autore: Mary Higgins Clark
Anno di pubblicazione: 1982 - 2015
Editore: Corriere della Sera
Pagine: 427
Prezzo: 7,90

Dopo molte traversie e un matrimonio fallito, Jenny, affascinante consulente di una galleria d'arte, è convinta di aver trovato la felicità con Erich Krueger, un pittore bello e facoltoso. Nel volgere di poco tempo i due si sposano, trasferendosi con le figlie di lui nella sontuosa dimora dei Krueger, nel Minnesota. Ben presto, però, la donna comincia ad avvertire attorno a sé una strana e sinistra atmosfera, greve di minacce e di echi di un torbido passato che la casa stessa sembra celare tra le sue pareti...


Agli occhi del lettore si apre una nuova visione, anche una volta quella di una donna e comincio a sospettare che ciò sia un leitmotiv della Clark.
Jenny, divorziata e con due figlie a carico, Beth e Tina, nel più irreale dei modi incontra il ricco pittore Erich Krueger.
Siamo sinceri: vi è ben poco da dire per ciò che riguarda l’analisi dei personaggi e delle vicende. Queste ultime, senza ombra di dubbio, si formulano come una serie di avvenimenti oscuri e gravi che lasciano un certo brivido se siete particolarmente impressionabili; oppure possono interessare colui che è alla ricerca di qualche dettaglio macabro o inquietante  presso cui ricevere quella sensazione di morbosa curiosità che affligge l’animo umano.
Il romanzo procede così con una lentezza che oserei definire estenuante, concentrando gli eventi a poche pagine della fine e avvalendosi di un prologo quanto mai inquietante che potrebbe catturare l’attenzione di ogni lettore. La Clark tira per le lunghe le vicende, disseminando inquietanti dettagli qua e là nel tentativo di tirare il lettore verso la fine del romanzo. E così esso segue la pista lasciata dall’autrice ma presto il lungo percorso viene a noia e si comincia a seguirlo più per indolenza che per vero spirito.
Parlare chiaramente, per filo e per segno, analizzando gli avvenimenti, costituirebbe un vero e proprio spoiler di buona parte della trama quindi concentrerò il mio occhi sui personaggi e sui loro atti.

Con questo giallo è il caso di scordarci ogni personaggi di contorno: ognuno rientra nel suo ruolo, ha il suo incasellamento e il suo scopo funzionale all’interno del romanzo. Anche la svampita Rooney che con la sua stranezza e pazzia potrebbe essere uno degli elementi fondamentali della storia, sebbene infine non risulti tale al punto di essere fondamentale… sebbene dalla sua bocca escano diversi indizi.
Che cosa dire del cattivo della situazione, di cui non vi dirò il nome? Un novello psycho, peccato che però non sia che uno degli psicopatici più classici e chiaramente, fin dalle prime pagine con la sua comparsa si può già comprendere come lui sia il personaggio che infine si rivelerà come nemico di Jenny.
Toccando proprio il tasto della protagonista, ecco che si sfiora un punto dolente. Jenny, povera in canna eppure dignitosa, eccola piegarsi in maniera pietosa sotto un uomo dai comportamenti assurdi e pretenziosi, per sposarlo poco tempo dopo come nelle più classiche favole di una volta.

Erich  stava sparecchiando la tavola e aveva già aperto il rubinetto. Poi prese la padella con il polpettone avanzato e si diresse verso la pattumiera.
‹‹Ehi, non lo butti!›› protestò Jenny. ‹‹Le bambine lo mangeranno domani per cena.››
Deciso, Erich lo gettò nella spazzatura. ‹‹Non dopo che quell’attore, quel suo ex, l’ha toccato!››


Perché nel mondo dell’autrice, donne alquanto povere permettono a un riccone venuto a cena di buttare via il loro cibo perché l’ex marito ha toccato la pietanza.
Il personaggio di Jenny è privo di alcun senso di ribellione e di opinione, una sorta di fantoccio che la Clark piega a suo piacimento per dilungare il brodo di inchiostro e parole da lei messo in atto. E così, ecco che si apre lo scenario per uno dei personaggi più sciocchi mai letti, cieca  a ogni segnale più che mai chiaro.

Il mio voto per questo romanzo è di due punteggi d’inchiostro per questo romanzo giallo che ha mescolato in sé tutti gli ingredienti più classici ma che sono stati sprecati in un inutile dilungarsi.


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