Diario di viaggio - 09/08/15



Nizza

Cari appassionati di libri benvenuti su questa non-rubrica, ma semplice diario di annotazioni... che non sarà del tutto staccato dalla dimensione dei libri. Intendiamoci bene!
Sapete, pensavo che lasciarvi qualche notizia della città dove mi trovo al momento. Ogni mini articolo verrà scritto il giorno stesso e pubblicato il seguente o nei giorni a venire. Quando avrò tempo, insomma. 
Molte delle foto saranno fatte da me ma vi sarà la possibilità che vengano anche prese alcune immagini da internet, per svariate ragione: l'impossibilità di essermi fermata a scattare la suddetta foto, troppe persone in giro, motivi di eleganza e un minimo di decoro... esatto, odio scattare foto come i turisti che immortalano anche le cose più stupide.
Nizza, città che a molti pare il paradiso ma per chi la conosce meglio sa che in verità non è poi questo granché, è una città che si indora del nome della Costa Azzurra e porta con sé un poco del profumo della provenza, almeno per ciò che riguarda il profumo di lavanda che si può sentire solo in alcuni negozi. Infatti, in questa caotica versione ridotta di una metropoli che non dorme mai, gli odori che regnano sono ben differenti. 
Situata come sono a ridosso della Rue Massena, strada commerciale e pienza zeppa di ristoranti, tutt'altro che silenziosa, posso assicurarvi come spesso gli odori siano tutt'altro che salutari. Per la via e quelle a esse attigua, potrete incontrare una multitudine senza fine di ristoranti di ogni genere, in cui però non ho mai osato mettere piede. 
Lasciate che vi racconti bene come sia poco salutare e rischioso mangiare a Nizza. I locali per turisti abbondano, con una madre cultrice della buona cucina non ho mai mangiato in uno di essi neppure per sbaglio e mi hanno cresciuta con una concezione del cibo e dei piatti, in un mondo dove non si mangiano gli spaghetti alle sette di sera, ne ci si abboffa di ostriche e patatine fritte con offerte speciali. Da questi ristoranti trabbocca spesso un forte odore di cibo, a volte di fritto (ma questo quasi sempre e solamente dal fast food Quick cui abito vicina), senza contare l'aglio e il puzzo di sudore... perché non vi nascondo che di gente puzzolente a Nizza se ne incontra. Prima di trasferirmi all'ultimo piano, ero solita andare nella casa al piano terra di questo vecchio palazzo in cui risiedo. Piccole camere, essendo l'edificio un vecchio hotel convertito in palazzina, con tanto di antico ascensore in legno. Non vi dico i rumori da: sono pronto a cadere con te dentro... Oltre contare una vecchia pazza la cui casa era infestata da scarafaggi e che spesso ospitava un barbone costantemente ubriaco con tanto di cane alquanto aggressivo, al limitare della serie di appartamentini del primo piano, dotati di un piccolo giardino, vi era il retro di uno di questi ristoranti.  La mia casa venne invasa dalle blatte, letteralmente, e il mio gatto prese diversi ratti che facevano su e giù dalle cucine. Livello di pulizia pari a zero.


Dopo questa penosa introduzione, vi racconterò un poco del mio giro. Purtroppo era domenica, quandi la maggior parte dei negozi erano ben chiusi. Così partendo di buon mattino ho attraversato l'intera Rue Massena, fino a giungere a Place Massena. La piazza non è di certo più quella di un tempo: un grande trama la attraversa, creando una sipario di rotai fra le grandi piastrelle bianche e nere del selciato. Alti pali si ergono  verso l'alto ma non solo per la luce:potrete vedere sette stuatue in resina create dall'artista Jaume Plensa, esse dovrebbero rappresentare i sette continenti e una conversazione, un tentativo di interazione fra essi. Personalmente parlando non le ho mai trovate un granché...  Un giorno, dal grazioso bar che potrete trovate al quarto piano de Les Galeries Lafayette, poste a brevissima distanza, ho notato che erano ricoperte di guano  
Proprio di questi grandi magazzini, famosi in tutto il mondo, è giusto aprire una breve parentesi. Lafayette è un posto dove male la pena spendere qualche soldo se ne avete in tasca, sopratutto adesso che essa è stata del tutto rimodernata, trasformandosi in un vero e proprio stabilimento di lusso. Per ragioni di buona educazione oltre che di divieti (perché è, di norma, vietato fotografare ogetti di marca, sopratutto per salvagurdarsi dalle riproduzini e simili) mi sono astenuta dal scattare e immortalare per voi gli interni ma vi posso asccicurare che il lusso si spreca. Senza contare il già sopracitato bar-ristorante e una piccola bottega adetta alla vendita di macarons. 
Infine, questo pomeriggio sono uscita per compiere una camminata veloce per perdere i chili di troppo accumulati durante gli scorsi mesi e mi sono presa li biertà di mostrarvi alcuni scorci della città, seguendo il lungo percorso della Promenda des Anglais (che spero di poter fotografare in momneti meno affolati) partendo dal Casinò Ruhl fino a giungere poco oltre il momenumento dei caduti. Pensavo di aver scattato una bella foto di esso ma proprio all'ultimo mi sono accorta di come vi fossero diverse persone in mezzo e la foto fosse storta. In ogni caso, proprio a ridosso dell'oramai non pià esistente castello di Nizza, potrete scorgere l'imponente opere realizzata da Alfred Jannio e dedicata ai morti francesi della seconda guerra mondiale. Parlando proprio del castello, non aspettati nulla della parola appena scritta. Come scritto poco fa, esso non esiste più, ma potete sempre intraprendere la ripida salita di scale che vi porteranno sulla colinna di esso e da lì potrete godere di un bellissimo panorama, oltre visitare il piccolo guardino che si erge sulla collina e passare vicino alla cascata artificiale, che per quanto essa sia tale, di notte offre una visione che mi ha sempre lasciato molto ammirata, grazie anche al gioco di luci che si può osservare su tutta la sommità e fra gli alberi.
Ora sono pronta a lasciarvi, dato che non vi è molto altro da dire. Posso consigliarvi solo, se volete trascorrere una serata in un bar non classico, con qualche alcolico, una compagnia di amici e della musica, oltre il fatto di essere ben disposti sul fatto di ballare fra tavoli e sgabelli o proprio su di essi... ametto di non sapere se accade ogni sera ma quando ci andai, assieme ad alcuni amici fu così; in ogni caso, poco distante dal castello a ridosso di una entrata della Vielle Nice, potrete trovare l'Ark, un locale a due piani con una piccola terrazza che affaccia direttamente sul mare e sulla Promenade, ma anche sulla strada, con alle spalle dei piccole archetti in pietra. 




Per il momento è tutto e vi saluto lasciandovi questo scorcio scattato da me al tramonto.
Buone vacanze e non esitate a raccontarmi delle vostre!







   

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