11/08/15

Diario di Viaggio - 10/08/15



Nizza

Cari appassionati di libri, come trascorrono le vostre vacanze? Spero nella migliore maniere. Eccomi qui con un nuovo e breve appuntamento della rubrica "Diario di Viaggio" e finalmente vi consentirò di gettare un occhio su un paio di librerie di Nizza.
Iniziamo col dire che la mattinata si aperta nel migliore dei modi, ovvero con un devastante temporale. Purtroppo esso ha impedito la balneazione, ma questo dettaglio ve lo spiegherò a fine post. 
Così, una volta terminata la tempesta di pioggia, ho deciso di fare una breve passeggiata alla ricerca di qualche libro per la mia tesi universitaria.  Essa verterà sugli sciamani, ma dato che in Italia non è così normale trovare libri a tale tema, in Francia vi sono maggiori facilità di rintracciare testi scritti e illustrazioni... senza contare, completamente offtopic, i libri di cucina che grazie al cielo non sono scritti da Benedetta Parodi.
Librarie Masséna - Photo: Amelia Malory
Il mio primo incontro con le librerie della città è avvenuto con la Librarie Masséna, situata a pochi passi dall'ominma piazza. Non dovete lasciarvi ingannare dalle dimensioni, anche se non posso di certo consigliarvi tale luogo se siete alla ricerca di qualche lettura che tanto imperversa fra i lit-blog. Di certo, oltre l'immancabile sezione delle bandes dessinées, ovvero dei fumetti, qualche sprazzo di genere fantastico è stato avvistato , di cui i romanzi della Hobb e altri autori famosi si sprecavano. Senza contare che essi sono stati raggruppati anche con la fantascienza in una sorta di vaga confusione. Insomma, se siete alla ricerca del genere fantastico e di tutti i suoi simili state pronti a spulciare. 
Librarie Masséna - Photo: Amelia Malory
Ciò che vi è di buono? Non avrete difficoltà alcuna a trovare libri sulla letteratura francese e così come quella straniera. Non mancano anche i libri in inglese, seppure in quantità ridotta e quasi tutti i romanzi erano di un gruppo limitato di autori. Perlomeno non proponevano ancora una volta "Harry Potter". Insomma, non come facciamo in Italia. 
La parte migliore della libreria è senza alcun dubbio la vasta raccolta che si pone fra raccolte fotografiche e artistiche, con piccole ma ben fornite sezioni che spazioni dai tempi antichi alla moderna Africa, Cina e Giappone.
La libreria, in cui predonimano i colori del bianco e dell'azzurro, così come del legno, è inoltre strutturata in maniera alquanto deliziosa, ovvero su due piani e con delle luci pendenti dal soffitto, molto basse ma non troppo sospese a poca distanza dai libri senza però rovinarli.

Librarie Masséna - Photo: Amelia Malory
La Sorbonne - Photo: Amelia Malory
La seconda libreria di cui vi parlerò è invece La Sorbonne, assia più grande della precedente e dalla diversa struttura. Ma prima lasciatemi aggiungere qualcosa che forse non sapete delle librerie francesi. Parliamo anche dei manga, che all'interno de La Sorbonne hanno anche il loro spazio, e in più dobbiamo aggiungere il fumetto. Non siamo in Italia. Siamo in Francia. E in questa nazione il fumetto è un'arte. Scordatevi le fumetterie pulciose e già difficili da trovare sul suolo di Roma, città in cui vivo. Non ci sono Star Shop che tengano. Interi volumi, vengono rilegati con rigide copertine illustrarte. Ogni genere di disegno è rintracciabile, ogni stile che il vostro occhi voglia preferire. Potrete toccare con mano intere saga a fumetti e dei più svariati generi. Ametto che non sono una grande esperta, e conosco più storie che nomi dei disegnatori, ma so dare valore alle storie che vengono narrate. Che siano libri, fumetti e anche videogiochi (perché sì, anche quelli hanno delle storie e, per giunta, molto belle a delle volte) io apprezzo le  storie. E così fanno i francesi. La cultura del fumetto esiste ma non è la stessa cosa nel mio paese d'orgine che se non fosse per Dylan Dog e qualche altro accenno... che dire, nell'Italia moderna non è dato molto spazio a questa categoria. E non parliamo dei fumettisti su Facebook. Divertenti senza ombra di dubbio, ma il fumetto d'autore è altra storia.
La Sorbonne - Photo: Amelia Malory
Tornando a bomba a La Sorbonne, e chiudendo la parentesi su cui mi pareva lecito sommermarsi, potete trovare questa libreria sempre a ridosso delle vie centrali. Situata al numero 37 de Rue de L'Hotel des Postes, la grande liberia si apre con un impatto ampio e spazioso, pur sempre carico di libiri, camminando sul pavimento in finto legno. Di fronte a voi vi sarà una balconata sui cui libri fantasy, gialli, horror e thriller la fanno da padroni, soretti da sezioni molto più seriose e dedite a libri orientati sulla politica, sulla medicina, sul diritto, sulla psicologia... Alla sinistra si potrà scrogere una piccola sezione di cartoleria e alla destra potrete venire subito in contatto con una vasta sezione di romanzi erotici e rosa, assieme poi alle letture più classiche, trovando differenti youngadult. La Sorbenne è quel genere di libreria che forse non si adatta particolarmente ai giovani, quanto piuttosto a uno studente. Del resto prende il nome da una delle più famose università francesi, ma in ogni caso non posso affermare che un lettore più giovanile possa esprimere il suo disappunto, trovando anche romanzi di: Julie Kagawa, Marissa Meyer, Ari Marmell e via discorrendo.
Lac- Photo: Amelia Malory
Rhul Plage - Photo: Amelia Malory
Un piccolo bonus per i più golosi è stato il mio incontro lungo la strada con la pasticceria Lac., situata al numero 18 di Rue Barla. Consigliarvela? Non consigliarvela? A ciò non posso rispondere, poiché essendo a dieta non mi sono fermata a comprare un dolce a mia scelta. Sono abbastanza certa che assagia un loro dolce l'anno scorso, ma non posso affermare con certezza che la pasticciria nella Vielle Nice fosse un altro negozio Lac. Quel che posso affermare è che senza ombra di dubbio non è a buon mercato, come quasi tutte le pasticcerie in cui sono incappata. Per quanto la pasticciria italiana sia buona e molte ditte assai celebri, purtroppo non ho mai trovato una di esse al livello di quella francese ma non per ciò che riguarda la tipologia dolciaria, ma per ciò che riguarda la struttura interna, l'arredamento e l'atmosfera che esse trasmettono. Così come la composizone dei dolci stessi, sistemati in ordine manicale ed elegantemente decorati. Oh, attenzione! Non voglio farvi intedere che in francesi siano migliori, infatti non si lavano (e parlo per esperienza personale. Cristo, se non si lavano!) e non sono in grado di fare un cappuccino che non rassomigli a un brodo. Purtroppo in alcune cose non sono battibili, se non ci si mette d'impegno.
Il mio pomeriggio si è svolto al Rhul Plage, di cui però vi parlerò in futuro. Ora non ne ho la forza, perdonatemi. Di certo il mare era deserto e benché non fosse possibile bagnarsi, dato che il fiume a monte, ingrossato dalla pioggie, finisce a convergere in parte nei tubi del sistema fognario per scaricare in mare, sono stata assai bene. Pure senza sole. Effettivamente il divieto di balneazione, con tanto di polizia che passava sul gommone per evitare che qualcuno s'immergesse, mi ha un po' ucciso dentro, Speravo di fare il bagno con la pioggia, cosa che ho sempre amato. Ora vi è solo d'aspettarsi di vedere arrivare sulla spiaggia una vecchia bomba inesplosa della seconda guerra monddiale e che gli artificieri la facciano brillare. Cosa che è successo proprio tre giorni e anche l'hanno scorso.


Vi saluto e vi auguro buon prosegumento di vacanze, fino a prossimo Diario di Viaggio!

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