15/09/15

Il salotto letterario di Amelia - Gli effetti negativi e positivi di essere un lit-blogger




Cari appassionati di libri, visitatori della soffitta e accanniti lettori, vi do il benvenuto al primo dibattito del Salotto Letterario di Amelia.
Prima di trattare dell'argomento scelto, ricordo a voi tutti che potete proporre il prossimo tema direttamente nel post apposito, che potrete trovare qui, oppure avete la possibilità di commentare anche qui sotto.
Ora, senza ulteriori indugi, affrontiamo il tema proposto da Vicenzo Riccio (se cliccate sul nome potete trovare il suo blog).

Quali sono gli effetti negativi e positivi di essere un lit-blogger?
Chiunque metta piede in questo mondo, irrimediabilmente si trova sospeso fra due: virtuale e reale. Per questo cercherò di bilanciarmi entro ed entro l'altro. Ma non parlerò di cosa si è cosa si è meno bravi a fare nel gestire un blog, e di quanto questo influsica sulla gestione del blog stesso: piusttosto di come il blog  e chi stia dietro di esso si equivalgano, rifelttendo gli atteggiamenti dell'uno sull'altro. Ma capirete meglio leggendo...


Che cosa dire, quindi, degli effetti positivi?
Per quel che mi riguarda, sono di certo in minor numero rispetto a quelli negativi.
Questo blog ha un effetto positivo che ogni blogger, suppongo, provi: è una tana, arredata a nostro piacimento seppure virtualmente. Prende forma un piccolo luogo, una foresta, una libreria, una stanza segreta, forse addirittura un buco fra le pagine di un libro stesso. Il blog diviene un piccolo regno e qui, ognugno può dire la sua. La libertà di esprimersi all'interno di un gruppo che comprende e capisce il bisogno e la passione della lettura è una occassione senza pari. Questo di certo è qualcosa che io definirei come effetto positivo.
Mi duole dirlo, ma non conosco molte persone che leggono nella vita reale. E se leggono, leggono davvero male. Ma spero che un giorno potrò approfondire il concetto del "leggere male" in un altro appunto del Salotto.
Gli effetti positivi di certo non si fermano al rifugio creatosi: vi sono scoperte di nuove saghe, conoscenze, interazione, dialogo... tutte cose che forse al giorno d'oggi non sono poi così facili da ottonere.
Tutto il bello del lit-blogger è il fatto di avere qualcosa per le mani, un senso di vitalità, perché sarbebe quasi inutile negare che alla fine il nostro blog è un poco come una creatura. Se non è accudito e curato, esso muore. Per portare a compimento tutto questo, bisogna semplicemente avere una passione e poterla rendere tangibile è una soddisfazione di cui non tutti possono vantarsi.

E, invece, che cosa dire degli effetti negativi?
Senza alcun dubbio lo stress. Una passione non è tutto rosa e fiori. Come ho scritto prima, un blog va curato e la vita reale anche, del resto. Inutile dire che uno degli effetti negativi è il dover anche sacrificare qualcosa per mantenere altro. Per esempio, ero solita gestire una pagina di scrittura, e scrivere regolarmente, così come disegnare e leggere senza l'impegno di una recensione. Ma adesso le cose sono diverse.
Secondo punto, ma non propriamente un effetto quanto un atteggiamento, ma mi sento in dover di parlarne, è l'essere standard. Questo di certo non giova all'ampliamento degli orizzonti.
Molte dipende dal blog che si crea: parlerà di libri in generale, di romanzi d'amore, o solo young adults, magari invece tratterrà di qualcosa di un po' più ricercato... e qui si pianta il coltello e lo so può rigirare nella piaga. Si passa in fretta dal confronto all'isolamente, Per quanto sia bello scrivere recensioni, è triste vedere che nessuno le legge. Un blog che sopravvive nella sua speciale maniera di essere nel tempo è davvero possibile? L'effeto dei blog su altri blog non è da sottovalutare e così l'effetto negativo che un pubblico di lettori uniformato e con un gusti troppo simili può apportare.
In fondo, quanti blog leggono quasi sempre gli stessi libri nello stesso momento? Molti. E se non nello stesso momento, il mese sarà infestato di recensioni del medesimo romanzo.
Ergo, ennessimo effetto negativo sarà la noia, almeno per ciò che mi riguarda.
Che gusto c'è a sentire sempre la solita solfa? Senza voci contrastanti dal coro nella maggioranza dei casi, per giunta.

Per il momento ho terminato ciò che avevo da dire e se mai altro mi soggiungesse, vi sarà un secondo appuntamento sul tema.

Ditemi cosa ne pensate delle mie parole e secondo voi, quali sono gli effetti positivi e negativi di essere un lit-blogger?


7 commenti:

  1. Il fatto di blogger che leggono tutti lo stesso libro in contemporanea, con recensione annessa, è diffusa e, in parte, credo fisiologica. Se il blogger influenza i lettori con le sue recensioni, finirà anche per influenzare altri blogger, che, a loro volta, son sempre lettori. Succede soprattutto se tratti di un solo genere, o comunque una famiglia ristretta di generi molto popolari: le nuove uscite son quelle e di lì non ti schiodi. A quel punto, a parer mio, diventa fondamentale il tuo stile personale.
    Nella scelta delle mie letture io pesco un po' dappertutto: frequento la biblioteca e un gruppo di lettura, giro molto su Goodreads, sbircio nei cataloghi e nelle novità delle CE e, naturalmente, seguo blogger e booktuber. Alla fine ottengo una lista di libri da leggere pressoché infinita e una soddisfacente varietà di generi! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perfettamente d'accordo! Per esempio, andare a spulciare in qualche sezione particolare, come magari recensire particolari libri di un periodo in particolare.
      La mia attuale lista conta 1746 libri da leggere XD
      Comunque per quanto ogni tanto una novità ci stia, i libri sono in numero prossecché infinto e sarò acida ma mi appare che spesso ci si getti sul nuovo libro a dispetto di una lettura più interessante e sopratutto bella

      Elimina
    2. Io sono a quota 591, ma solo perché spesso mi dimentico di aggiungerli! XD
      Be', dai, ci sono anche novità belle e interessanti! ;) Diciamo che c'è un'inflazione di blog che trattano di certi generi e certi libri: de gustibus non disputandum, per carità, ma per trovarne uno che si occupi della restante parte della letterature bisogna impegnarsi un po' di più! :D

      Elimina
    3. Anche perché a voler fare una riflessione ancora più profonda, il metro di paragone tra un classico, per esempio dotato di una linguaggio molto diverso da quello di oggi, e un romanzo per giovani si sposta inesorabilmente. Sicuramente pure io avrò compiuto l'errore di sottovalutare un romanzo e non coglierne le sue qualità rispetto al tempo in cui è stato scritto, ma ho sentito cose come: eh, scrive in maniera difficile. You don't say! Ovviamente avrà un linguaggio diverso e un libro, è spesso figlio dell'epoca in cui viene scritto e come tale andrebbe valutato. Ma spesso non accade.

      Elimina
    4. "Scrive difficile" ha senso solo nell'ottica "scrive troppo difficile per me che non sono allenato a leggere questa roba", il che ci sta, è possibile... Se si è abituati alla prosa contemporanea, anche solo tollerare i lunghi periodi del passato diventa estenuante! :) Ma anche qui, io sono convinta che sia solo necessario dell'allenamento... dopo un po' il cervello di abitua anche ai periodi che non finiscono mai! ^^

      Elimina
  2. Concordo con molte delle cose che hai detto :)
    Per quanto mi riguarda il pro maggiore si colloca nell'ambito della condivisione e del confronto. Credo che per un lettore non ci sia niente di più bello della possibilità di parlare di libri con altri lettori. Riguardo i contro, lo stress - come hai scritto anche tu - a volte si avverte. Spesso tra il lavoro, la casa e la bimba, finisco per percepire il blog come un impegno. Bisogna trovare il tempo per recensire, per aggiornarsi, per gestire i contatti. Lo si fa con grande piacere, ma la stanchezza può subentrare. Un altro aspetto che percepisco come un contro riguarda la competizione e l'ipocrisia che si respirano anche in quest'ambiente, onestamente non lo immaginavo e credo che sia fondamentale non perdere di vista che si tratta solo di una bella passione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per il momento ti posso dire che non ho mai avuto troppi problemi riguardo il tuo ultimo contro. Non è tanto la competizione che mi da fastidio, quanto l'ipocrisia. Sarebbe piuttosto noioso, per non dire oltremodo irritante, dovresi scontrare con tali particolarità

      Elimina

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)