"Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne

Cari appassionati di libri, sono qui con una recensione per voi. Su Goodreads arrivavamo un sacco di notifiche riguardo l'avanzamento della lettura e spero quindi che questa recensione possa essere di vostro gradimento.



Titolo: Ventimila leghe sotto i mari
Autore: Jules Verne
Anno di pubblicazion: 1869
Editore: Newton Compton
Pagine: 397
Costo: 4,90

Pierre Aronnax, professore al Museo di Storia Naturale di Parigi, il suo devoto domestico Conseil e l'infallibile fiociniere Ned Land si imbarcano alla caccia di una sconosciuta creatura marina che infesta le acque affondando le navi. Ma cosa si nasconde veramente dietro le storie che si raccontano sul mostro? Una grande sorpresa li aspetta nelle profondità dei mari: è il "Nautilus", un sottomarino pronto a "divorarli" per farli suoi ospiti. Lo guida il Capitano Nemo, uomo colto e sfuggente, enigmatico come gli abissi. Insieme percorreranno ventimila leghe sotto i mari, tra meraviglia, paura e infinte scoperte. Un affascinante viaggio tra i misteri dei fondali, un'avventura senza tempo con cui l'inesauribile fantasia di Jules Verne ha aperto le porte alla fantascienza moderna

Un misterioso mostro infesta le acque del globo. Nessuno sa cosa sia, a quale specie appartenga, perché agisca così. Le teorie e le ipotesi di avvicendano una dopo l'altra senza che però esse abbiano risposte. Una spedizione viene organizzata a bordo della Abraham Lincoln e fra i partecipanti vi è Pierre Arronax, studioso e naturalista di ritorno da una spedizione in Nebraska, e il suo fido aiutante Consiglio. L'incontro con il misterioso mostro, ritenuto essere un gigantesco narvalo, è dei più sconvolgenti: il professore francese, assieme a Consiglio e Ned Land, fiociniere di origine canadase, si ritrovano sbalzati su una ciglia mettalica e di lì dentro il mostro stesso. Così avviene il loro incontro con il Capitano Nemo e il Nautilus  da lui creato.

Perché il mare nelle sue ignote profondità non potrebbe conservare questi enormi campioni di vita preistorica, lui che non cambia mai, mentre la materia terrestre muta quasi incessantemente? Perché non avrebbe nascosto nel suo seno le ultime varietà di speci titaniche, per le quali gli anni sono fatti di secoli, ed i secoli di milleni?

La creatura titanica incontrata da Arronax non è seziente e presto si confonde con la figura del Capitano Nemo, la cui idendità rimarrà un mistero per l'intero romanzo. Il lettore può accontentarsi di una parziale ricostruzione del suo passato, di intuire che cosa accadde nel passate dell'uomo che odia la terraferma con tutte le sue forze.
Dove i tre prigionieri - viaggiatori si distinguono entro due categorie, sospesi tra natura e forza bruta, desiderio di scoperta e di fuga, il personaggio  che forse la fa da pardone è il capitano del Nautilus. Non sarà un presenza costante, più simile a un fantasma e a un saggio risoluto, così come a un folle che compare e scompare a seconda dei momenti e delle esigenze. Interessante riflessione si potrebbe fare su come Nemo sia una spota di miscuglio degli altri personaggi, composto in una forma più grande ed evoluta, arricchito dalla stilla di misoginia e dolore. Scienziato, studioso, spiente come Arronax e Consiglio, al tempo stesso grande combattente indomito come Ned Land.
Nemo è un cattivo che non è tale. Di certo non era intenzione di Verne di disegnarlo come l'antagonista della storia, quando una forza oscura eppure affascinante.

Dunque l'esistenza del Capitano Nemo trascorreva interamente  in seno al mare immenso, ed egli si era preparato perfino la tomba nell'impenetrabile abisso. Laggiù dove nessuno dei mostri dell'oceano avrebbe turbato l'ultimo sonno degli ospiti del Nautilus, di quegli amici legati l'uno all'altro, nella vita come nella morte! <<E neanche nessun uomo!>>, aveva aggiunto il capitano.
Sempre la stessa feroce, implacabile diffidenza verso l'umana società.

Ora è giunto il momento di parlare del romanzo in sé e non dei personaggi. Se cercate un libro che narra di un'avventura che non lasci un attimo di respiro, avete sbagliato libro. Certo, in esso non mancano vicende straodinarie, azione e la lotta degli abitanti del Nautilus contro la natura che pare volerli ostacolare, ma senza ombra di dubbio la tensione non è costante.
Verne, sopratutto all'inzio, si prende tutto il tempo necessario per creare una lunga introduzione. L'arrivo del Nautilus non è di certo immediato. Lo stesso per il sottomarono stesso. Leggere questo romanzo è anche come studiare, inevitabilmente!, questo sopratutto per ciò che riguarda diversi elementi di fisica e meccanica, così come intere pagine saranno dedicate alla fauna marina.
La minuzia e l'attenzione che Verne inserisce nelle pagine del romanzo sono, ombra di dubbio, esemplari e il mondo da lui creato, tutti gli elementi di cui è costituito, ogni sua innovazione, finalmente mette piede nella letteratura.
Per quanto Verne non sia ciò che si potrebbe definire come uno scrittore veloce, dato l'essere alquanto prolisso, a volte forse con un poco di eccesso, il suo romanzo è senza tempo: innovativo, fantasioso, rigoroso, erudito, scritto sapientemente e dotato di un linguaggio accessibile a chiunque.
"Ventimila leghe sotto i mari" non è solo un romanzo unico nel suo genere ma è anche precursore di molti altri, padre di un genere che ancora oggi molti non conoscono o volutamente ignorano.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro






2 commenti

  1. Ho riletto poco tempo fa questo libro, mi è piaciuta come lettura, viaggio affascinante. Quest'avventura mi è piaciuta.

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    1. Effettivamente è stata una bella lettura

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)