18/10/15

Blogger Love Project - Tag a coppie





Cari appassionati di libri, eccomi qui, forse un poco in ritardo con la prima tappa della giornata di oggi. Il mio compagno di tag è Francesco, de La quintessenza dei libri.
All'inizio avevo proposto un tag musciale, dedicato a musiche epiche come quelle degli Audiomachine e dei Two Steps From Hell, ma effettivamente non era in tag molto pratico. Per questo abbiamo optato per uno dei tag proposti da Denise.

Tag a coppie - La mia vita da lettore

Passato

Quanti anni avevi quando hai iniziato a leggere? 

Amelia: questa risposta la ho ricostruita assieme alla mia cara mamma, dato che la maggior parte dei ricordi d'infanzia sono alquanto sfocati e non del tutto piacevoli. Ho iniziato a far comprare a mia madre libri fin da quando avevo due anni, assieme ai CD dei Take That (che chiamavo Teche Pazzi). Ho inizaito a leggere in maniera spedita una volta messo piede alle elementari.

Francesco: credo sia stato intorno ai 5 anni, ossia quando ho iniziato le elementari. Adoravo ammirare l'immensa libreria dei miei nonni e così decisi che anch'io volevo provare. Da allora non ho mai smesso.

Qual è il titolo del primo libro che hai letto?

Amelia: ehm... Non ne ho idea. Probabilmente si trattava di uno dei miei libri sugli animali.

Francesco: non ne sono certo, ma indubbiamente sarà stato uno della serie Geronimo Stilton. Ne ho letti tantissimi, erano i miei i preferiti e sono stati questi ad accompagnarmi per tutta l'infanzia.

Quale libro ti ha fatto iniziare a leggere con regolarità?

Amelia: leggevo con regolarità libri di zoologia, dato che da grande volevo svolgere questo mestiere. Senza alcun dubbio seguono i libri di Geronimo Stilton. Non solo ne compravo a iosa ma me ne regalavano come se piovessero.

Francesco: come vi ho già detto, leggevo moltissimi libri di Geronimo Stilton, senza alcuna preferenza: il Regno della Fantasia, i Gialli, Viaggio nel Tempo... Questi e diversi volumi dei Piccoli Brividi mi hanno tenuto compagnia da piccolo.

Qual è il primo ricordo che hai della lettura?


Amelia: non credo di poter dare una risposta precisa. So che i miei fecero scrivere una piccola storia per me. Sì, proprio un libro solo mio. Mi ricordo che lessi anche "Il regno della fantasia" con una certa voglia e frequenza, rimanendo incantata dal piccolo dizionario di creature fantastiche situato alla fine. Infine, direi che la saga di Deltora è fra i miei primi ricordi di lettura.

Francesco: Ci ho pensato a lungo e credo che il più vecchio sia il libro XVI di una vecchia enciclopedia dei miei genitori. Amavo aprirlo e sfogliare le pagine perché erano piene di figure di bambini, parchi, animali... Non ricordo di cosa trattasse, so solo che fu uno dei primi libri di cui mi innamorai.


Presente

Quanti libri possiedi?


Amelia: sono andata a contare i libri sullo scaffale in salotto e devo dire che ho capito fin da subito che avrei superato il centinaio. Già lì ero arrivata ad almeno quota 70. Nello scaffale superiore ve ne sarebbero stati altri 70, all'incirca. E poi vi sono tutti quelli contenuti nella mia stanza. Quindi direi che il centinaio lo supero XD

Francesco: Wow, non pensavo fossero così tanti, ma, senza contare i libri dell'infanzia (che non so dove siano) e tutti i manga/graphic novel/fumetti, sono ben... 372.

Quale di questi è il tuo preferito?


Amelia: senza dubbio sono la saga dei "Borrible" di Michael de Larrabieti e "Storia di una ladra di libri" di Mark Zusak

Francesco: E' difficilissimo rispondere a questa domanda, ma credo sia David Copperfield di Charles Dickens. Non smetterò mai di elogiare questo libro toccante e commovente: leggendo queste pagine ho incontrato personaggi meravigliosi e provato qualsiasi emozione, dal dolore alla gioia, dalla malinconia all'entusiasmo. La vita di David mi ha fatto riflettere, ridere e piangere, non risparmia nulla al lettore. In una parola: perfetto.

Qual è quello che meno ti piace?


Amelia: optrei per "Fire" della Kashore e per "Albion" della Bianconero. Non mi hanno fatto impazzire.

Francesco: Non mi è piaciuto "Viaggio sentimentale" di Sterne: comprendo l'intento dell'autore del libro nel voler descrivere una storia nella sua semplicità, senza alcun evento di rilevante importanza, ma mi ha annoiato molto

Con che frequenza leggi?


Amelia: questa è una domanda senza risposta, poiché leggo quando ne ho voglia e questo implica irregolarità. Sono solita uscire con un libro appresso se la mia borsa me lo permette. Se voglio sono in grado di terminare un libro in un giorno, se esso si aggira attorno a poco più di 300 pagine. Altre volto posso metterci giorni e giorni ma solo per via della pigrizia.

Francesco: Leggo moltissimo la sera prima di andare a dormire. Qualche volta anche di mattina e nel pomeriggio, se riesco a trovare dei ritagli di tempo o se viaggio in treno. Nel weekend però riesco a leggere molto di più.


Libri per bambini, per adulti o per ragazzi?


Amelia: l'unica saga per bambini che ho mai letto è "Fairy Oak" e ho ancora tutte le intenzione di completarla. Posso scegliere di leggere qualche libro per bambini ma solo se tratta di qualche opera particolare, come libri illustrati da un artista che amo particolarmente o uno scrittore che amo. Per il resto, leggo entrambi senza problemi.

Francesco: Per ragazzi? Ultimamente leggo molti fantasy e young adult, ma non ho una reale preferenza.

Con che velocità leggi? Ti reputi veloce, lento o nella norma?


Amelia: direi nella norma ma anche leggermente più veloce rispetto ad alcuni. Questo se faccio un paragono con i miei amici. Magari dove loro ci mettono due minuti per una pagina, io ce ne metto uno.

Francesco:Direi molto veloce, ma non ne sono certo. Mi baso soprattutto su un test che feci tempo fa e che mi diede questo risultato.

Qual è il tuo autore preferito? Spiega perché


Amelia: ecco... non sono certa di averne uno. Però posso dire di andare leggermente fuori di testa alla vista di Murakami e Luk'Janenko. Lo farei anche con de Larrabieti se non fosse morto nel 2008

Francesco: Non so se è la mia preferita in assoluto, ma senza dubbio è in una posizione privilegiata: Banana Yoshimoto. Adoro il suo stile inconfondibile e i messaggi celati in ogni suo libro (la sua concezione della vita, il binomio amore/morte...). L'armonia e la leggerezza dei suoi libri mi trasportano in una sorta di dimensione onirica da cui osservare le vicende dei suoi personaggi perfettamente descritti.


Edizioni in brossura o rilegate?

Amelia: sono solita preferire le edizioni rilegate e la durezza di ciò che racchiude le pagine.

Francesco:  Mmh.. forse rilegate. Alla fine però non conta molto, purché siano tutti della stessa edizione nel caso di una serie.


Chi è il tuo protagonista preferito? Spiega perché


Amelia: Difficile da dire. Non credo ancora di aver trovato quello giusto. Blue della Stiefvater mi piace alquanto, però. Tanto per citarne uno recente che rientra nelle mie preferenze.

Francesco: Davvero non lo so... sono nel panico, ce ne sono così tanti. Mi riduco a un paio, anche se mi costa moltissimo: Ethan Wate e Clary Fray.

Chi è il tuo antagonista preferito? Spiega perché

Amelia: anche qui stavio per dire che non avrei saputo dire ma, ripensandoci direi, Pugno della saga dei "Borrible"... anche se sarebbe pià una sorta di antieroe, e poi Fujiwara che appare in "L'ultima luna" di Lian Hearn

Francesco: Sebastian Morgenstern. Alla fin fine è solo un ragazzo che non ha ricevuto amore al momento giusto o nel modo giusto. Si avrà anche sangue di demone nelle sue vene, ma non credo sia qualcosa di così irreparabile.

In media quanto sono lunghi i libri che leggi?


Amelia: decisamente, in media i libri girano attono alle 300-400 pagine, però ho letto libri anche di 600. La lunghezza non è qualcosa a cui faccio particolarmente caso, sempre in caso che non abbia una scadenza precisa.

Francesco: Dipende. A volte ne leggo alcuni da 100 pagine (vedi Novella degli Scacchi) e altre da 800 (vedi Anna Karenina). Se però considero i fantasy e gli YA che riempiono la mia libreria direi in media 350 pagine.

Futuro

Riesci a vedere te stesso coinvolto in una carriera che abbia a che fare in qualche modo coi libri?


Amelia: sarebbe bellissimo *.* Da quando ho preso in mano una penna ho cercato di scrivere al meglio il primo libro di una saga. Una volta essere riuscita a pubblicarlo sono certa cha diventeri molto più veloce e decisa. Sì, voglio scrivere.

Francesco: Mi piacerebbe molto. La mia passione è da sempre la medicina, ma se dovessi scegliere una carriera alternativa, mi piacerebbe gestire una piccola libreria. Chi non amerebbe vedersi circondato da libri? Non so quanto potrei fare carriera come scrittore, ho scritto qualcosa, ma vi risparmio il dolore di leggerlo. Dopo un'adeguata formazione e una conoscenza più vasta, ci si potrebbe fare un pensierino. Se vi sembro duro con me stesso, sappiate che credo che un po' di spirito critico sia fondamentale XD. Se devo scrivere, vorrei farlo bene.

Pensi che gli ebook riusciranno ad avere la meglio sui cartacei?


Amelia: NO. Credo che abbiano i cinque sensi per qualche motivo, oltre il cuore e il cervello. Poter vedere un libro, copertina e massa comprese assieme è qualcosa che un ebook non potrà mai dare. C'è qualcosa nel libro cartaceo che non riesco a spiegare bene a parole.

Francesco:  Sono economici e comodi, ma per quanto mi riguarda no. La carta vince sempre. Il profumo dei libri, le macchie di caffè, le note a margine, l'usura del tempo sono qualcosa di incomparabile.

Trasmetterai il tuo amore per la lettura ai tuoi figli?

Amelia: senza ombra di dubbio anche se non progetto di avere figli. Anche se potrò apparire un poco maniaca del controllo, cercherò indubbiamente di indirizzarlo verso un determinato genere XD
Sarebbe tremendo per me tritrovarsi, chessò, una figlia che legge solo romanzi rosa o simili.

Francesco: Indubbiamente. Se mai avrò dei figli, mi piacerebbe condividere la mia passione con loro. Soprattutto sarei felice se si appassionassero anche loro ai classici perché sicuramente hanno e avranno ancora molto da dire.


3 commenti:

  1. Questo tag mi è piaciuto moltissimo, lo avevo letto sul blog di Francesco e come dicevo a lui mi ritrovo molto in alcune sue risposte ^____^

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    1. Effettivamente è stato divertente. Sarebbe stato ancora meglio se fossimo riusciti a inventarcene uno di sana pianta, ma non abbiamo il tempo

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    2. Già, ti capisco. Ma anche così è stato bello, abbiamo avuto modo di conoscervi un pochino di più!

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)