14/10/15

"La confidenze di Arsène Lupin" di Maurice Leblanc

Cari appassionati di libri, sono qui con una nuova recensione per voi. Torniamo nel mondo di Arsène Lupin assieme al suo autore Leblanc. Considerando che sto procedendo abbastanza bene con le recensioni e con le letture, così come non ho aggiornamenti al riguardo di questo ciclo, passiamo direttamente al succo della questione.

L'autore

Maurice Leblanc  nasce a Rouen, in Normandia, l'undici novembre del 1864. Gli studi di Leblanc si svolgono all'interno di svariati paesi, per approdare alla facoltà di legge che però abbandonerà presto, per trasferirsi a Parigi e cominciare la sua carriera di scrittore di gialli, benché le sue iniziali novelle non ebbero un gran successo commerciale nonostante la critica favorevole. Nel 1905 crea il personaggi che gli rimarrà impresso per il resto della sua vita e di cui scriverà fino al giorno della sua morte: Arséne Lupin, pubblicando la prima storia sotto forma di una breve novella su un periodico francese. Il successo fu immediato. Morì a Perpignan il sei novembre del 1941, i suoi resti fuorno poi trasferiti a Parigi nel cimitero di Montparnasse. 

Il romanzo

Titolo: Le confidenze di Arsène Lupin
Autore: Maurice Leblanc
Saga: Arsène Lupin #6
Anno di pubblicazione: 1903
Editore: Corriere della Sera
Pagine: 214
Costo: 6,90

Pubblicati in volume nel 1913, i nove racconti che compongono le "Confidenzedi Arsène Lupin" costituiscono un'importante introduzione al celebrepersonaggio di 'ladro gentiluomo' prima della svolta idealistica deldopoguerra. Lupin è il carismatico donnaiolo e scaltro scassinatore dallamorale ambigua che intriga e conquista. Tra tutti i Lupin che le opere diLeblanc ci hanno consegnato, il più vicino a quello che tutti ricordiamo eamiamo ha vissuto proprio in queste pagine



"Le confidenze di Arsène Lupin" è una raccolta di nove racconti collegati fra loro e con vari riferimenti al mondo del ladro francese, a sue precedenti imprese e altre che si svolgono mentre esso si dipana fra più casi, furti e avventure. Nonostante vi siano alcuni personaggi, come la russa Sonia Kritchnoff e anche il misterioso narratore di alcuni racconti che mai viene nominato, sconosciuti a chi abbia letto nel mio medesimo ordine i libri del ladro francese, la lettura non viene ostacolata in alcun modo. Sopratutto per chi ha comprato anche il resto dei libri della collana e quindi potrà ricoleggare i vari personaggi in futuro godendosi un poco di sana attesa.
Proseguiamo con una breve e piccola analisi dei racconti. In ordine troviamo:
- "I giochi della luce del sole"
- " L'anello nuziale"
- "Il segno dell'ombra"
- "La trappola infernale"
- "La sciarpa di seta rossa"
- "La morte in agguato"
- "Edith dal collo di cigno"
- "La festuca di paglia"
- "Il matrimonio di Arsène Lupin"
Leblanc da il meglio di Arsène in questi racconti e con l'aiuto del misterioso narratore, amico del ladro, vengono ricostruite le varie vicende. Qui Lupin si confessa, racconta quelle piccole vicende che nessuno conosce ma che tutti ammirano. Il ladro, diventa prevedibile per il lettore che già lo conosce. Lo aspetta in ogni angolo, sotto ogni aspetto e travestimento.
Chiunque gli è amico, chiunque gli è alleato, il suo fascino non ha limiti. La sua potenza d'animo è in grado di piegare i gesti altrui. Sprezzante, irrisorio, ama farsi beffe degli altri e al medesimo tempo non può fare a meno di piegarsi, di mostrare la sua debolezza per le donne, la sua strana e unica pecca che condiziona molte delle sue azioni.
Nulla di nuovo sul fronte di Arsène Lupin, eppure non stanca mai. Leblanc è in grado di trovare ogni genere di personaggi a fargli da antagonisti e alleato, ambientado le vicende in ispirazioni moderne e passate. I trucchi e le intuizioni sono senza fine.
I racconti scelti dall'autore non sono tutti al medesimo livello, incredibilmente entusiasmanti ed indimenticabili.
"I giochi della luce del sole", tanto per citarne uno dei primi, è un racconto piacevole e forse un po' troppo veloce. Il lettore viene subito gettato nelle vicende senza avere il tempo di capire cosa, come, quando, dove e perché.

Lupin non era neppure da dieci minuti davanti a quell'uomo, che il duello cominciava. L'accusa era lanciata, netts, precisa, violenta, implacabile.

"L'anello nuziale" è simili a un gioco di prestio e così anche il racconto, sospeso tra una anticha favola e degli arazzi narranti un amore sofferente, di "Edith dal collo di cigno". Piacevole è stata anche la lettura de "La morte in agguato" e "La sciarpa di seta rossa".
Le intuizioni messe in gioco da Leblanc, in cui Lupin spalleggia il suo amico e nemico l'ispettore Ganimard, che da tempo immemore cerca di catturarlo, si destreggiano attorno agli elementi che l'assassino ha lasciato cadere su un battello della Senna. Così tra una geniale intuizione, elementi evidenti e un gioiello perduto, anche il lettore rimane sorpreso nello scoprire il finale.
Particolarmente interessanti sono stati i Dugrival, antagonisti di Lupin ne "La trappola infernale" e non nego di aver tifato sadicamente per loro, nella speranza di vedere finalmente il ladro allo strette.

"Eh! Si chiama turlupinare questo! Il Lupin dei Lupin! Il maestro dei maestri! L'innacesibile e l'invisibile!... Eccolo preso in trappola da una donna e da un bambino! .... Eccolo in carne e ossa!... Eccolo legato mani e piedi, non più preicolo di un'allodola... Eccolo!... Eccolo!"
Fremeva di gioia e si mise a camminare per la stanza cine una bestia feroce che non smette di tenere d'occhio la preda. E mai Lupin aveva sentito in un essere umano così tanto odio e crudeltà.

Il personaggio del piccolo Gabriel sarebbe senza ombra di dubbio un elemento interessante e viene da chiedersi se vi saranno altre apparizioni di esso in altri romanzi o racconti.
In un commento complessivo dell'intero libro di racconti, posso affermare che esso è un'opera interessante e piacevole, purtroppo penalizzata da racconti non altrettanto brillanti. 

Il mio voto è di tre punteggi d'inchiostro e mezzo




2 commenti:

  1. mi ha sempre interessato la figura di questo personaggio

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    1. Personalmente parlando non ti consiglerei tutti i libri di Leblanc ma per ora il mio parere è sul positivo generale. Mi sono divertita molto nella lettura

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)