13/10/15

"La spada di Shannara" di Terry Brooks

Finalmente, dopo tantissimo tempo, sono qui con una recensione per voi. Partiamo con il mondo di Shannara, una saga a metà fra la rilettura e libri ancora mai toccati. Ma in ogni caso, sarebbe come rileggere tutto da copo poiché non ricordo assolutamente nulla. Arriverò fino alla conclusione della trilogia "Il viaggio della Jerle Shannara", poi interromperò Shannara per recarmi sulla sagha "Verbo e vuoto", sempre di Brooks, legata al mondo di Shannara ma prima che esso divinesse tale. Avrete maggiori informazioni al riguardo nella recensione.


L'autore

 Terry Brooks nasce l'otto gennaio del 1944 a Streling, Illinois.
Prima di divenire scrittori, intraprese la carriera di avvocato, dopo aver studiato legge alla  Washington & Lee University.
Nel 1977 pubblicò il suo primo romanzo fantastico, "La spada di Shannara", che presto divenne un bestseller a livello mondiale e rimase nella classifica del New York Times come libro più venduto per ben cinque mesi.



Il romanzo

Titolo: La spada di Shannara
Autore: Terry Brooks
Anno di pubblicazione: 1993
Editore: Mondadori
Pagine: 616
Costo: 9,35

Il villaggio di valle d'Ombra è sempre vissuto in pace, ma ora anche su di esso grava una terribile minaccia. Il Signore degli Inganni, che molti ritenevano morto da secoli, è di nuovo all'opera. Solo un meraviglioso talismano, la spada di Shannara, può riuscire a sconfiggerlo per sempre, ma la mitica arma può essere ritrovata ed impugnata solo da un discendente di antichi re. E' forse questo il destino del giovane trovatello Shea?



"La spada di Shannara" è il romanzo d'esordio fantasy di Brooks e padre di una prolifica discendenza di altri libri legati all'universo delle Quattro Terre. Prima di inizare con la recensione vera e propria sono necessarie diverse introduzioni.
Ho riletto il libro dopo moltissimo tempo, senza ricordarne più nulla e posso affermare in ogni caso che il mio ricordo positivo non ha influenzato la recensione, semmai mi ha aiutato a notare alcuni dettagli.
Secondo punto è: cosa è Shannara? Shannara è il futuro e la Terra. Esatto. Non siamo in un altro mondo ma sulla Terra. Le vicende della saga "Verbo e Vuoto" sono il perludio di ciò che porterà alla creazione del mondo in cui è ambientato il ciclo di Shannara, di come tutte le sue razze non sono che evoluzioni e risultato di una terra devastata da una guerra a colpi di una potente tecnologia. Ora non rimangono che le Quattro Terre, ridotte a uno stato quasi medievalesco. 

Fu l'impatto iniziale a provocare il danno maggiore, uccidendo ogni creatura vivente su oltre il novanta per cento della crosta terrestre, ma furono gli effetti secondari a produrre mutazioni e esitinzioni, spaccanndo i continenti, prosciugando gli oceani, rendendo terre e mari inabitabili per diverse centinai di anni.  [...] I relitti della razza umana riuscirono a sopravvivere durante il periodo terribile che seguì all'olocausto, combattento contro gli elementi per non perire. Fu a questo punto che cominciarono a svilupparsi le razze che esistono oggi: Uomini, Nani, Gnomi e, secondo alcuni, anche gli Elfi.

Partendo con questa premessa alquanto originale e forse non adatta ai più sfegatati appassionati di fantasy, introduce le vicende della famiglia Ohmsford, una famiglia che accompagnerà le vicende dei cicli di Shannara per lunghissimo tempo. 
Shea e Flick non sono fratelli biologici ma si considerano come tali. Vivono nelle Terre del Sud, nella calma e tranquilla, rilassata, Valle d'Ombra assieme al padre di Flick, Curzad. Dove il primo si presenta come un giovane aggrazziato, dai fini lineamenti e le sopracciglia arcuate, l'altro è grande, forto e robusto. Shea, piccolo e fragile, non potrebbe essere più diverso dal fratello Flick. Nell'aspetto di Shea si riflette quello della sua discendenza. E' questo ciò gli dice il druido Allanon, informandolo di come esso sia l'ultimo discendente del mitico re degli Elfi Jerle Shannara e che ora è giunto il momento di prendersi carico del fardello di questa eredità: solo lui può impugnare la mitica Spada di Shannara e combattere il Signore degli Inganni, il reietto Brona, e fermare la sua avanzata e il suo progetto di conquista delle Quattro Terre.

Nonostante le sue vaste conoscenze e le sue buone intenzioni, il Consiglio dei Druidi trascurò un concetto fondamentale dell'esistenza umana. Ogniqualvolta una creatura intelligente possiede un desiderio innato  di migliorare le proprie condizioni, [...] troverà lo strumento per realizzarlo... in un modo o nell'altro. [...] Fu così che alcuni membri del Consiglio, sotto la guida di un certo Brona, cominciarono a frugare antichi misteri senza aspettare di raggiungere una compresione completa delle vecchie scienze.  [...] Quel che avevano cominciato a svelare era il potere infinito della magia.. la magia nera!

Così, dopo queste oscure premesse, posso procedere con una piccola analisi e un piccolo parere del tutto personale. Brooks è stato tacciato più volte di aver preso ispirazione da Tolkien per molti dei momenti presenti in questo libro, al punto che alcuni lo hanno indicato come una mera scopiazzatura dell'altro autore. Vero? No, io non credo. Almeno non del tutto. Sì, vi sono allusioni, momenti simili, ma poi Shannara è Shannara, il mondo di Tolkien è il mondo di Tolkien. Piusttosto le vicende mi hanno ricordato una quest di Dungeons and Dragons, con tanto di orrendi mostri. 
Il primo romanzo di Brooks ha molti punti che avrebbero potuto essere migliorati e curati. Tutta la storia è un fantasy dei più classici, in cui la divisione fra bene e male è netta e precisa, in cui il cattivo in verità non dai poi così spettacolo e l'attenzione è tutta concentrata sugli eroi, in cui i concetti sono un po' troppo spesso ripetuti e l'uso grammaticale a volte non è dei più vari.
Solo a storia già avviata essa cominciata a smuoversi e farsi davvero interessante. Inoltre Brooks ancora non ha imparato, come invece accade nelle opere seguenti, a lasciare parlare i propri personaggi, preferendo affidare i loro pensieri a un puro stile narrativo che rende la storia più lenta e pedante. Un esempio potrebbe essere il rapporto fra i due fratelli elfi, Durin e Dayel, cui spesso le relazioni personali non sono affidate al dialogo, che al contrario sarebbe una esprienza molto più diretta per entrare in contatto con essi.
Infatti, i personaggi di Brooks non possono essere noti per una loro forte caratterizzazione. Lo stesso protagonista Shea non ha davvero una sua forma, che al contrario, seppure per pochi tratti, presentano i suoi compagni Flick e Menion Leah. Gli altri memebri della compagnia sono figure cui il lettore si potrà affezzionare più per la loro presenza che per le loro carratteristiche. Allanon rimane un personaggio a metà, misterioso e il cui futuro, crescita e carattere dovranno ancora crescere nei due libri a seguire de "Il ciclo di Shannara" . 
Va anche notata la presenza di Panamon Creel, un personaggio forse cliché per certi versi, ma al tempo stesso irresistibile. Credo sia stata una delle mie prime cotte letterarie e il suo fascino non si è perso. Il ladro dalla dubbia moralità, è molto più intracato di quanto sembri e Brooks non gli ha dedicato abbastanza tempo per palesarli al pieno delle sue facoltà. 
La cosa che ho trovato più realistica? Shea e Flick. Sono due ragazzi semplici e sopratutto non sono eroi. Compiono sbagli, cadono, falliscono, non combattono come dovrebbero ma sono quello che sono. Né più né meno. 
Le donne introdotte da Brooks non sono molte, vi è solo Shirl Ravenlock, il cui ruolo sarà del tutto marginale e per nulla fondamentale. Eppure Brooks la utilizza abbastanza bene, seppure non di certo al meglio delle possibili facoltà, creando una piccola e piacevole storia d'amore.

In preda all'angoscia, scivolò dalla sua stanza nel corridoio vuoto, bussò piano alla porta di Shirl, l'aprì e entrò. Lei si alzò lentamente dal letto mentre Menion chiudeva la porta in legno, e poi gli corse incontro, cingendolo con le braccia e stringendolo a sé.
Rimasero così in silenzio per diversi minuti, tenendosi abbracciati, sentendo la vita scorrere calda e veloce in loro, che li avvolgeva e li legava sempre.

Shannara ha un concetto di basa affascinante ma non sviluppato al meglio delle sue facoltà. E' una sequenza di azioni narrata in tono epico, seguibili, a volte non troppo entusiasamente e che di certo non regge il confronto con i romanzi seguenti. Un passatempo un po' lento di cui forse, anche se non è bene dirlo, qualche pagina si può anche saltare.
Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro.  La storia poteva essere assai migliore ma tutto sommato l'ho trovata una lettura godibile se ci s'imposta nell'ottica giusta.




7 commenti:

  1. Io, invece, "La Spada di Shannara" non l'ho proprio retto... troppo ripetitivo, con quello stile pieno di aggettivi roboanti che ottengono come risultato solo quello di far alzare gli occhi al cielo al lettore...

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    1. Effettivamente ha molti difetti ed è ben lontano dall'essere un'opera degna di nota, però neppure così tragica a mio parere. Non so se hai mai letto il seguito, ma Brooks col tempo è andato sempre meglio. O almeno così mi è parso XD

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    2. Invece a me ha irritato tutta la prima trilogia di Shannara... ho altre due trilogia di Brooks e per ora non ho avuto il coraggio di affrontarle! XD Sono lì che mi guardano sconsolate dallo scaffale!

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    3. Un po' come tutti i libri che compro stile pazza anche se ne ho ancora tantissimi da leggere. Mi guardano in pieno stile: certo che ce ne metti di tempo

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    4. Sì... ma quando anche quando vai in libreria o negli store di ebook ti chiedono con occhioni dolci di essere adottati... come si fa dire di no a tutti? XD

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  2. A me è piaciuto. Ma lo letto anni fa quando ero ragazzino. Avevo pochi libri all'epoca ed ero in fissa con il fantasy, quindi sicuramente il mio giudizio non era imparziale. Ma da quello che mi ricordo la storia non era male. Poi di Brooks non ho letto altro fino a un paio di anni fa quando ho letto i figli di armageddon.
    Comunque bella recensione. Ne aspetto altre :)

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    1. Purtroppo quando si è ragazzini tutto appare bello e carini.
      Spero di finire presto il seguente romanzo, così potrai leggerne la recensione.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)