23/11/15

Diario di Viaggio - 08/11/15



Per chi non lo sapesse, questa piccola rubrica è principalmente dedicata al viaggio nei vari luoghi dove mi reco ma anche alla stessa città in cui vivo. Ho una idea di viaggio molto ampia. Inoltre, se possibile ha sempre una parte dedicata all'ambito letterario, come in questo caso.

Roma

L'otto novembre, assieme alla  mia migliora amica, mi sono recata a un caffè letterario situato sull'Ostiense. Nome del luogo? Caffè Letterario. Già, né più né meno. Non particolarmente creativo ma di certo non è una fattore su cui dovrei basare una mia opinione.
Ebbene, se passate da Roma e cercate un caffè letterario, potete tranquillamente lasciare perdere questo. Per il semplice fatto che non ne vale la pena.
Io e la cara G. (così chiamerò la mia migliore amica) andammo spinte da un bellissimo annuncio: al caffè si teneva una sessione di ballo in pure stile anni'50.
L'entrata non era di certo delle migliori a prima vista, e rimanemmo alquanto perplesse ma poi scendemmo nel garage riconvertito a locale e la situazione cambiò radicalmente. Purtroppo non era tutto oro quel che luccicava. Il locale si apre con una atmosfera soffusa ma anche luminosa, divisa in una sezione con tanto di banco bar, una nursery per i bambini, una biblioteca con cd musicali, dvd e libri. Moltissimi libri. Peccato che la biblioteca, e non libreria (ahi, ahi), fosse un completo trambusto.  Entrando non si è percepito alcun tipo di calore. Il personale stava dietro il bancone del bar e vi erano un paio di adetti alla biblioteca. Questa era inoltre fornita di computer ma tutti erano presi di assalto. Così, io e G. ci siamo limitate a leggere i vari titoli dei romanzi, suddivisi in generi. Peccato che la maggior parte dei volumi fosse molto vecchi e rovinati, così come per il resto del contenuto della biblioteca. Davvero, no. Forse il numero dei libri era ragguardevole  ma non in tale stato. 
G. mi riferì della scortesia del personale al bancone, della svogliata e alquanto incoerente ragazza che stava servendo. Almeno il cappucino era buono, mi disse.
E qui giungiamo al fatidico appuntamento: il ballo. Che cosa dire... no. 
I maestri di ballo mancavano di vero interesse e quando si chideva di ripetere i passi  bisogna aspettare la prossima canzone, quindi era impossibile ballare sul momento. Inoltre, non era detto che dopo fossero ancora disponibili. La confusione regnava sovrana ma sopratutto i sudetti maestri si mettevano tranquillamente a ballare con gli allievi della loro scuola, ignorando i più inesperti. Gli allievi avevano gremito la pista da ballo scacciando chiunque non potesse andare di pari passo con loro.
Insomma, non è stata una gita particolarmene entusiasmante. Quindi, cari appassionati di libri, se cercate un caffè letterario a Roma non fatevi abbindolare dalla facciata pseudo intellettuale del Caffè Letterario. Molto carino ma vi è di certo di meglio.

E voi avete qualche caffè letterario da suggerire nella vostra città?





6 commenti:

  1. Ciao Amelia! :) Non conoscevo questa tua rubrica e mi piace davvero molto. Peccato per la brutta esperienza, a parole il posto sembrava davvero interessante! D: Sicuramente a Milano ci sono caffè letterari, ma sinceramente non mi sono mai informata! Potrei iniziare a fare qualche ricerca :)

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    1. Purtroppo non mi sposto e viaggio molto, con mia somma tristezza, ma se incontri qualche luogo carino lasciami l'indirizzo. Non si sa mai :)

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  2. Bella rubrica, anche utile. Specie in questo caso, proprio per me. Visto che non so quando mi farò un viaggetto a Roma. Almeno ora posso evitare di sprecarmi una serata. Grazie :)

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    1. Quando tornerai a casa, poi potrai raccontarmi di cosa pensi della città. Credo che si siano luoghi e panorami che spezzano il cuore per la bellezza ma vi è un degrado costante...

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  3. Che carina questa rubrica :-) Peccato che il Caffè Letterario non si sia rivelato per il luogo che era, quando capiterò a Roma eviterò grazie! Se passi per Bologna, splendida città, ti consiglio la libreria Ambasciatori, situata in centro, suddivisa in piani, con tanti, tantissimi libri e angoli dove è possibile sorseggiare vini e altre bevande, mangiare cose particolari mentre si chiacchiera o si legge, in più l'atmosfera suggestiva di Bologna che fa da contorno è il top!

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    1. Libreria suddivisa per piani *_*
      Per me queste parole messe assieme possiedono un fascino senza uguali. Non ho mai visto Bologna ma un giorno dovrò farlo. Come con tutto il resto del mondo.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)