08/11/15

Il salotto letterario di Amelia - Dalla letteratura al grande schermo, due arti s'intrecciano



Cari appassioanti di libri, siamo nuovamente qui con il terzo appuntamento de "Il salotto letterario di Amelia". Prima di proseguire, una breve spiegazione della rubrica anche per i nuovi arrivati. 
La rubrica prende ispirazione dai salotti di un tempo dove si era soliti discutere di argomenti letterari. Sarete voi lettori a proporre il tema da trattare, sul quale io scriverò un articolo, una mia opinione breve o lunga che sia. Siete tutti invitati a discuterne lasciando un vostro parere.
Inoltre, potete sempre proporre un altro argomento per "Il salotto". Se volete vedere gli argometi già trattati, vi basta andare qui


L'argomento di questo appuntamento è stato proposto da luxdex74
Ecco le sue domande:
"Dalla letteratura al grande schermo, due arti si intrecciano. Quali riscontri? Quali impressioni? Un romanzo letto e poi visto riprodotto in film che risultati ha sul lettore? E viceversa, se prima si è visto il film, l'impressione di quest'ultimo è diversa?"


Decisamente si tratta di un lungo discorso e forse io non sono neppure la persona più adatta a discuterne. Tra i tanti argomenti, ho sempre temuto lo spinoso arrivo di questa domanda e ora ci siamo. Ma cercherò di fare del mio meglio. 
Parlerò per esperienza personale. Ultimamente, e forse con un poco di dispiacere, ho scoperto quanto una grande quantità di film in verità non abbiano mai avuto vita propria. Ovvero, la loro storia originale parte da un libro, da pagine scritte. Sembra quasi che il cinema abbia perso il suo spessore. Film su film cercano di racchiudere una trama, anche se nata direttamente da un copione, senza però essere in grado di creare un mondo che possa aderire all'osservatore. Sono davvero pochi i film che riescono in questo.
E quando prendono in mano ciò che deriva da un libro, si potrebbe parlare e parlare. Da i liberamente tratti al tentato ricalcaggio della storia in maniera il più possibilmente fedele... quale è la vera emozione che suscita il film?
Parliamo del fenomeno di Harry Potter, a esempio. Il lettore si emozionerà vedendo il film e riscontrando alcuni passaggi, riuscirà a interpretare le espressioni sul viso dell'attore rimembrando anche pensieri del personaggio rimembrando ciò che stava scritto nelle pagine lette. La visione del film sarà certamente più completa, agevolata per l'altro dall'emozione di vedere il personaggio tanto amato divenire una entità "fisica".
Ora, chi invece ha solo visto il film e mai letto i libri, avrà un raffronto diverso ma non dissimile. Due percorsi paralleli, insomma. I tanti Potterhead che si vedono in giro, avranno mai davvero letto i libri? No, ve lo dico per esprienza personale. Qui vi sarebbe di aprire un intero discorso e ricetare tutto il libro di sociologia da me studiato (alla facoltà di moda si fa anche questo) ma riassumerò il concetto con poche semplici parole: senso di unità, senso di gruppo e appartenenza, fenomeno della massa. Un individuo tira l'altro, e le emozioni, le le sensazioni si trasmettono da individuo a individuo. 

Parlando invece dell'incapacità del cinema di creare, si potrebbe parlare de "La bussola d'oro". Mai visto film tanto brutto, se in confronto al libro. Mancanza di personaggio, lontananza dalla trama, il tentativo mal riuscito di riassumero un mondo complesso in qualche ora... ecco, questi sono solo alcuni degli elementi. Nulla da dire sulle ambientazioni, sugli abiti e tutti quei particolari che spesso e volentieri sono magnificamente curati all'intero della pellicola, puntando su un aspetto: la spettacolarizzazione. 
Proprio questa ultima particolarità rende il cinema, comunque una occasione per integrare libro e film nella propria mente. Di dovrebbe avvenire il distacco fra trama e ambiente, relegare un ambito spiacevole del film al confronto del libro, e osservarne ciò che il libro può solo donare a parole. Per quanto la mente e l'immaginazione siano splendidi, la vista degli occhi è un elemento in più a cui difficilmente si può rinunciare.

Per rispondere all'ultima domanda, mi trovo nuovamente in difficoltà.  Non ne ho idea. Raramente mi lascio condizionare dal film se visto prima di aver letto il libro. Sono solita partire dal personale principio che se un'opera è nata in un certo modo, tale doveva essere. Il resto sono imitazioni e per questo vanno prese con pinze seppure ciò non implichi che esse non possoano essere godute.


E voi? Che cosa ne pensate al riguardo?
Lasciatemi un vostro commento e, in caso, anche una proposta per il prossimo appuntamento del Salotto





11 commenti:

  1. La crisi delle idee nel cinema c'è da tempo, ora sono passati al remake. Ma partire dalla trama di un libro di successo è sempre proficuo (50 sfumature.... ) Io personalmente trovo la cosa fastidiosa. Perché guardarmi un film dopo che ho letto il libro mi sembra inutile, se non fosse per le musiche a volte eviterei di farlo. Come con Harry Potter che hai citato. L'ultimo film l'ho visto due anni dopo la sua uscita, perché avendo letto il libro ho trovato inutile farlo. Anche per i film precedenti era stato cosi, ma per l'ultimo ho atteso proprio tanto(e intendo entrambe le parti) Quindi secondo me il cinema dovrebbe offrire qualcosa di nuovo, completamente. Non creare un minestrone aggiungendo i vari elementi di un libro di successo, solo per attirare i fan
    Mi sta bene che creano un film partendo da un libro, ma almeno lo facciano bene. Tipo con Il signore degli anelli, e Lo hobbit.
    Non credo di aver altro da dire riguardo a questo argomento :)

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    1. Suppongo che sia uno dei motivi per cui frequento poco i cinema. Anche qunado vedo un'opera solamente cinematografica, rimango poco soddisfatta. Come per la mia ultima visione,Crimson Peak.

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  2. Anzitutto sono molto onorato di aver in qualche modo contribuito e ringrazio... :)

    Nota: divido in due il commento, perché sono riuscito nell'ardua impresa di superare il numero di caratteri consentiti...

    Sono un appassionato sia di letteratura, sia di cinema. A loro modo entrambe sono due arti che sanno esprimere forti sentimenti, storie di spessore o comunque storie che ci hanno accompagnato e aiutato nella nostra crescita o semplicemente hanno allietato molti dei nostri momenti.
    Molte volte le due arti si sono intrecciate, abbiamo innumerevoli esempi, più o meno riusciti. Ovviamente nella maggior parte dei casi viene prima l'opera letteraria.
    E qui nasce uno strano senso di rapporto tra opera originale e riduzione cinematografica, perché di questo normalmente si parla, appunto riduzione. Per una semplice questione di spazio, più precisamente di tempo, il film tende normalmente all'ora e mezza, al massimo si va sulle due ore. In alcuni casi si hanno più film, per esempio trilogie.
    A differenza dell'opera letteraria entrano in campo diverse figure, in primis il regista, cioè colui che gira le scene e che in generale sceglie come montarle. Poi c'è lo sceneggiatore, è la figura che dalla storia originale deve ridurre la stessa a una storia più compressa, quindi deve necessariamente fare dei tagli, scegliere quali elementi siano fondamentali e quali invece possano essere scartati. Ci sono poi altre figure importanti, come il direttore della fotografia, il direttore dei costumi, chi dirige il suono o la colonna sonora, ecc... Tutti questi elementi vengono di solito comunque supervisionati dalla regia.
    Per esperienza personale, sia di lettore, sia di spettatore, negli anni si è aperta in me una diatriba il cui risultato non ha in realtà risposte certe.

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  3. E' capitato di leggere opere e poi vedere il film. Faccio un esempio: anni e anni fa lessi Shining di Sthepen King (il titolo originale è in realtà un altro) e ne rimasi molto colpito. Lo stile di King è particolare, il fattore psicologico nelle sue opere credo sia molto importante.
    Vidi il film successivamente, parliamo di Stanley Kubrick, un regista che apprezzo in modo inusitato, e di un film che viene in gran parte considerato un capolavoro tra i migliori del genere horror. Eppure ne rimasi poco convinto, c'erano alcune parti, che ritenevo dalla lettura fondamentali, ma che era praticamente omesse o comunque marginali. Ricordo bene il protagonista e la sua eccessiva dipendenza dall'alcol, la paranoia (questo tipico di King) e il figlioletto addirittura vittima di questi eccessi, si accennava chiaramente a un braccio rotto. Parlo di veramente tanti anni fa e ancora me ne ricordo, talmente ne rimasi colpito.
    Tuttavia nel film tutto ciò passava in secondo piano, anzi un elemento che consideravo fondamentale era praticamente mancante. Capirete la delusione, ma in realtà questo mi impediva di vedere oltre, di vedere un'opera a se stante di grandissimo spessore. Da quel che si dice lo stesso King non fu soddisfatto di questa riproduzione, pare poi che successivamente, ma con esiti molto modesti, si prodigò personalmente a una nuova riduzione, tipo film per la tv per intenderci.
    Dello stesso autore si può anche parlare di Arancia Meccanica, capolavoro assoluto del cinema, tratto da un romanzo di Anthony Burgess. Vidi solamente il film e naturalmente ne rimasi entusiasta, ma anche qui, a quanto pare, il film fu ampiamente contestato e disconosciuto dall'autore originale, proprio come successe successivamente con Shining di King.
    Infine voglio fare un ultimo esempio. Parliamo del celebre Dracula di Bram Stoker, opera letteraria di livello altissimo, uno degli epigoni del cosiddetto romanzo gotico.
    Anche in questo caso, lessi prima l'opera letteraria, che mi colpì in modo molto favorevole e poi, solo successivamente, vidi la trasposizione per mano di Francis Ford Coppola. Pure in questa occasione, nonostante credo sia una delle migliori trasposizioni, non ne rimasi molto convinto, avevo la netta impressione che molto si fosse perso dall'originale. Non ne ero per nulla soddisfatto.
    Casi opposti ce ne sono tantissimi, faccio solo l'esempio della trilogia Del signore degli anelli, ad opera di Peter Jackson. Per me una delle migliori opere cinematografiche a grande respiro tentate negli ultimi vent'anni. Per fortuna non ho mai letto l'originale di Tolkien. Avrei una grande paura che se lo avessi letto prima non avrei apprezzato appieno i film.
    In pochi altri casi ho ritenuto la riduzione cinematografica all'altezza ,o comunque secondo le mie personali aspettative di lettore dell'opera originale.
    Giungo alla paradossale conclusione che riprodurre parzialmente un'opera originale letteraria in forma cinematografica difficilmente, per chi ha avuto il piacere di leggerne appunto l'originale, troverà le stesse emozioni o ne rimarrà completamente soddisfatto.
    Eppure è un paradosso molto interessante. Come interessanti credo possano essere ulteriori opinioni.

    Ahahah... E scusata per la prolissità... :)

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  4. Ciao! Argomento interessante! A mio parere è molto più bello leggere prima il libro e poi guardare il film. Io difficilmente confronto film e libri perché il film è un adattamento cinematografico, non riporta la storia completa, per il grande schermo c'è bisogno di tagli, a volte più azione... Quindi il libro non potrà mai essere superato da un film, anche se ci sono stati casi nei libri distopici dove ho apprezzato ancora di più i film (come per Hunger Games).

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    1. Mi trovi perfettamente d'accordo ma non su Hun ger Games, nel senso che non ho mai letto né i libri né visto i film

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  5. Argomento davvero interessante! :) Io solitamente preferisco leggere prima il libro e poi guardare il film, ma non sempre mi è possibile (a volte rimando una vita certi film perché mi intestardisco, ma altre volte semplicemente capita che guardi il film, o che prima guardi il film e poi scopra che è tratto da un libro) ma in ogni caso cerco sempre di mantenere le due cose come se fossero entità separate, non originate dallo stesso punto.

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    1. Purtroppo, a me non riesce altrettanto bene.

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  6. Non sono una gran cinefila, ma non credo che il cinema abbia perso capacità creativa. Semplicemente, tutto ciò è tratto dall'ultimo libro/serie di successo è più in evidenza e dà l'impressione che il cinema non abbia più molto da dare. Credo che, come per la letteratura, basti cercare con un po' di attenzione per trovare le perle.
    In generale, mi piace guardare le trasposizioni cinematografiche dei libri, a patto che siano ben fatte. E questo può avvenire anche quando se ne riprendono solo le idee generali (come per la serie tv "Sherlock").

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    1. Purtroppo le perle sono assai rare ultimamente :(

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    2. Ma no... ultimamente, ho visto un film del 2013 (Her) e l'ho trovato davvero molto bello e molto particolare... ne consiglio la visione in inglese, però, per il doppiaggio italiano non rende sufficientemente bene (e una voce in particolare è molto importante in questo film).

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)