17/11/15

"Mentre la mia piccola dorme" di Mary Higgins Clark

Cari appassionati di libri, sono qui con una recensione per voi a tema giallo, mistery e thriller con un libro della Clark. Peccato che non sarà così eccitamente come ho prospettato...


L'autrice

Mary Higgins Clark nasce il 24 dicembre a New York, nel 1927.  Tutte le sue opere sono caratterizzate per appartenere al filone dei gialli e ognuno dei sui quarantadue libri sono divenuti bestseller e nessuno di essi risulta essere fuori stampa. Vincitrice nel 200 del Mistery Writers of America e nel 2012 del Premio Agatha alla carriera.


Il romanzo

Titolo: Mentre la mia piccola dorme
Autore: Mary Higgins Clark
Anno di pubblicazione: 1990
Editore: Corriere della Sera
Pagine: 367
Costo: 7,90

Una famosa e poco amata scrittrice mondana viene assassinata e il mondo della moda è in subbuglio, poiché nel libro a cui lei stava lavorando ci sarebbero state rivelazioni sconvolgenti su molti dei suoi più celebri e potenti personaggi. Il delitto turba Neeve, figlia di un ex comandante della polizia e proprietaria di una boutique di cui la scrittrice era cliente. La ragazza comincia ad indagare, scoprendo con orrore che molti sono coloro i quali avrebbero potuto commettere il delitto, ma ignorando di essere lei stessa in grave pericolo.

In seguito alla buona partenza  con un primo romanzo, seguito da altri due purtroppo scadenti, la Clark fosse in grado di risollevare le mie aspettative con questa sua storia le cui prospettive erano assai buone, stando alla quarta di copertina. Ma in fondo, non è quello il lavoro delle quarte di copertina?
Fatto sta, che questo romanzo giallo, thriller e mistery non è niente di tutto ciò. L'enigma c'è ma non avanza, il thriller... se questo per voi è un thriller allora credo di non aver mai letto il genere, e il mistero si perde per strada.
Neeve, figlia del ex comandante della polizia Myles, è la dirigente di un prestigioso negozio di moda dove quasi tutta la socità bene pare venga a vestirsi. Tra di esse, fra le sue clienti, vi è Ethel, amica di Neeve e scrittrice poco amata a causa dei suoi articoli dediti a portare a galla buona parte del marcio moderno. Peccato che Ethel venga uccisa.
Ed è qui, dopo il dubbio sorto a Neeve riguardo la sistemazione degli abiti della donna defunta, che inizia la sua indagine freelance.
7437168Ed è sempre qui che inizia il male di questo romanzo.
Questo libro non mi ha lasciato niente. Proprio nulla. La trama di base non sarebbe affatto male. Una giovane donna in carriera con un padre poliziotto ossesionato dall'omocidio della moglie, avvenuto quando Neeve era ancora piccola; l'ex marito di Ethel e sua moglie, con il loro matrimonio oramai in crisi; lo strano nipote di Ethel; un mafioso che esce di prigione; uno stilista che sfrutta gli immigrati illegali... ci sarebbe semplicemente da impazzire riguardo la scelta di un colpevole o dei tanti elementi da poter sistemare assime affinché il quadro risulti completo. Ed effettivamente il quadro lo è, peccato che la rivelazione finale lasci alquanto perplessi e porti a chiedersi: scusate, ma ve ne siete accorti solo a poche righe dalla fine? Lo avete avuto sotto gli occhi da tutta una vita e a un certo punto vi svegliate?
Questa è stata la mia reazione una volta aver girato l'ultima pagina.
Ma andiamo per gradi, ancora una volta.
Questo romanzo a un inizio lento ed è lento per tutto il suo svolgimento, cosa che mi potrebbe anche andare bene se poi non riducesse l'ennesima rivleazione a una decina di pagine piene anziché un cinquantina, per compensare l'immenso giro che l'autrice realizza del tutto non ansiosa di giungere alla fine.
I sentimenti in questo romanzo sono più presenti della trama stessa, piuttosto rarefatta per tutto lo svolgimento. Basti prendere a esempio i ricordi della protagonista nei riguardi della madre uccisa.
Il punto negativo in sé del romanzo è quindi la mancanza di tensione. La stessa Neeve passa più tempo a chiedersi cosa non vada nell'armadio di Ethel piuttosto che giungere al sodo e riuscire a convincere il padre della cruda verità dei fatti.
Tutto sommato, elaborando un parere finale, posso affermare che si tratti di uno di quei romanzi che si lascia leggere se non avete particolare voglia di impegnarvi.
Personalmente non ho molto altro da dire, dato che questo romanzo mi ha lasciato terribilmente indifferente.  Il mio voto è di due punteggi d'inchiostro.

5 commenti:

  1. Forse di quest'autrice ho letto solo un libro, non mi ricordo neanche, ma questo non mi ispira e dopo la tua recensione credo proprio che nel prossimo futuro non sarà una mia lettura xD

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    1. Guarda, francamente ho una intera collezione di suoi romanzi da leggere un po' qui e lì. Insomma, tre su quattro non mi sono piaciuti molto. Speriamo bene XD

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  2. Ho letto molti libri di questa scrittrice perchè mia sorella ne è appassionata, non tutti però mi sono piaciuti, qualcuno si infatti uno è citato nel mio blog.
    Questo in particolare, come hai detto tu si lascia leggere perchè alla fine questa scrittrice è brava però non ha quel qualcosa in più che ti fa avere la voglia di dire: che bel libro ho letto.

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    1. Già. Credo sia un romanzo piuttosto fine a se stesso.

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  3. Ho letto molti libri di questa scrittrice perchè mia sorella ne è appassionata, non tutti però mi sono piaciuti, qualcuno si infatti uno è citato nel mio blog.
    Questo in particolare, come hai detto tu si lascia leggere perchè alla fine questa scrittrice è brava però non ha quel qualcosa in più che ti fa avere la voglia di dire: che bel libro ho letto.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)