02/12/15

Prossimamente in soffitta - Dicembre #1

Cari appassionati di libri, ci tengo a indicarvi un paio di cose, prima che inizaite a leggere. Se notate, di lato potete leggere la TBR del mese, ovvero i libri che vorrei leggere in questo mese. Lo scorso appuntamento di questa rubrica, mi ero proposta come prossime letture Bitterblue e Il messaggio segreto delle foglie. Ho preferito movimentare un poco le cose, proponendomi un altro tipo di lettura secondo una TBR  Jar. Ergo, una selezione casuale. Le letture di dicembre saranno sempre quelle, ma ho preferito aggiungere un poco di brivido personale. 
Fatemi sapere che cosa ne pensate della nuova soluzione  per i libri. Mi 
sembrava migliore per risparmiare spazio.


Titolo: Il principe infernale 
Autore: Laura Jelenkovich
Anno di pubblicazione: 2015
Editore: Leone Editore 
Pagine: 224 
Prezzo: 9,90


Durante gli scavi della Metropolitana di Genova un crollo strutturale rivela una stanza nascosta, un luogo dove la luce non riesce a penetrare. L'incidente libera Amaymon, principe infernale, dal suo confino durato secoli, permettendogli di ricongiungersi con il fratello Paimon e di riprendere il loro piano di devastazione del mondo. Quando il male attacca la Terra nessun uomo è in grado di sconfiggerlo. Nessuno che non sia armato di magia sacra. Per evitare che il buio avvolga il mondo Frank, Rita ed Eugenio dovranno lottare per la sopravvivenza del genere umano. Pedine della grande scacchiera echeggeranno da tempi dimenticati, suoni distorti e speranze a cui è difficile rimanere aggrappati. Il segreto più prezioso della Chiesa diventerà lo strumento di morte dei due Signori dell’Inferno. Da sangue, lacrime e devastazione rinascerà la fratellanza o goccia a goccia il buio oscurerà il pianeta?


Titolo: Metro 2034 
Autore: Dmitry Glukhovsky 
Saga: Metro #2 
Editore: Multiplayer Edizioni
Anno di pubblicazione: 2099 - 2011 (Italia) 
Pagine: 400 
Costo: 8,49


Siamo a Mosca nell'anno 2034. Vent'anni dopo l'inizio della guerra, il mondo in superficie è ancora completamente ostile all'uomo. Nella metropolitana di mosca, i cittadini della Sevastopolskaja hanno trasformato la stazione in una piccola fortezza per sopravvivere alle infinite ondate di mostri provenienti dalla vicina stazione Chertanovskaya. Essi considerano la loro patria come una sorta di Sparta, e addestrano i loro guerrieri così bene da essere temuti dal resto degli abitanti della metropolitana. Tutto sembra procedere per il verso giusto, ma c'è un problema fatale che neanche i coraggiosi abitanti della Sevastopolskaya possono risolvere: la distanza dalle stazioni centrali della metropolitana..



Titolo: La canzone di Shannara 
Autore: Terry Brooks 
Saga: Il ciclo di Shannara #3
Anno di pubbliazione: 1985 
Editore: Mondadori 
Pagine: 393 
Costo: 9,50

I popoli delle Quattro Terre sono ancora una volta in pericolo. Su di loro incombono oscure e terribili maledizioni tramandate dall'Ildatch, il libro della magia nera. La disperazione e la paura paralizzano tutti, perché è fin troppo chiaro che non c'è nessun uomo che possa sfidare il malefico potere delle
parole dell'Ildatch. Ma Allalon, il mitico Druido protettore delle Razze, non si sottrae a quest'ultimo combattimento contro il Male e, con l'aiuto dell'erede di Shannara, l'antico re degli Elfi, riesce a riportare nelle Terre pace e serenità. Con La canzone di Shannara Terry Brooks chiude alla grande la straordinaria epopea.



Titolo: Il primo re di Shannara
Autore: Terry Brooks
Saga: Il ciclo di Shannara #0
Anno di pubblicazione: 1997
Editore: Mondadori
Pagine: 489
Costo: 8,50

Terrorizzati dall'abuso di poteri magici a cui hanno assistito durante la Prima Guerra delle Razze, i Druidi si sono rinchiusi nella loro fortezza di Paranor per trovare il modo di salvare le Quattro Terre dallo stato di barbarie in cui sono precipitate.
Solo il druido Bremen, con pochi e fedeli compagni, ha continuato a dedicarsi alla magia, trovandosi ben presto isolato e costretto ad andarsene. Ma sarà proprio grazie alle sue arti magiche che Bremen riuscirà a infiltrarsi nel campo dei Troll carpendone i segreti. Comincia così la sua lotta per liberare le Quattro Terre dalle tenebre che le minacciano...


Titolo: L'esorcista
Autore: William Peter Blatty
Anno di pubblicazione: 1971 - 2009 (Italia)
Editore: Fazi Editore
Pagine: 413
Costo: 8,70

Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l'uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile.



Quali sono, sono state e saranno le vostre prossime letture?
Commentate o lasciatemi il link al vosto post

10 commenti:

  1. E' una buona idea la tua :)
    Forse troppe soluzioni però, controlla ;)
    Sembra un bel mesetto comunque, aspetto le tue recensioni, sai già quale seguo no?

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    1. Lì per lì non capico a cosa ti stessi riferendo poi sono andata a rileggere in giro e ho visto le troppe "soluzioni". Nessuno osi chiedermi perché faccio così tanto casino.

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    2. Capita, a me anche spesso. Che ci vuoi fare :)

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  2. L'esorcista... di Blatty? Se è all'altezza del film, ci vuole un bel fegato... Non è proprio il tipo di horror che prediligo, ma credo sia molto "forte"...

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    1. Per dire la verità, il film mi fece ridere. Spero che il libro riesca a farmi venire qualche brivido in più.

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  3. Non è la prima volta che sento una cosa del genere. L'unica spiegazione che trovo è che hai visto prima le parodie... E se così fosse questo mi porta a una valutazione molto negativa di chi ha fatto quelle parodie. Se no non capisco per quale motivo possa far ridere...

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    1. Veramente non ho visto nessuna paradoia. Credo invece che si tratti di una specie di scarto fra generazioni. Per esempio mia madre lo trova tutt'ora terrificante ma a me non ha suscitato nulla. Certo, il demone in Regan fa vomitare alla ragazza della roba verde, le gira la testa di 360°, parla varie lingue e fa delle cose non proprio graziose con la croce, ma... insomma, è il minimo che mi aspetto quando parliamo di un esorcismo.

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    2. Intanto scusa se sbaglio sempre riga...
      Uhm... argomento interessante. Tu dici scarto generazionale, però mi piacerebbe capire che cosa incida così tanto. Intanto un conto è dire "far ridere", un altro è dire per esempio "poco convincente". Potrebbero essere gli effetti speciali? Tu dici quello che ti aspetti diciamo da una persona indemoniata, ma io ti dico che potrebbe fare molto più paura quello che non viene detto o mostrato chiaramente, ma magari accennato in maniera molto velata. Però, ora magari divago e questi sono punti di vista personali. Quello che intendevo è che le scene che accenni nel film, ma ci saranno credo anche nel romanzo, sono solo quello che il regista si sente di proporre con gli effetti speciali a disposizione all'epoca. Ecco, se mi dici che sono gli effetti speciali a far ridere paragonati a quelli successivi, potrei capire.
      Perché comunque non trovo incoerenza in nulla del film, se non paragonato a qualcosa di esterno.
      Poi comunque il discorso è molto ampio e tralascio la deriva che ha preso l'horror cinematografico, ti basti sapere che i moderni torture e similari sono una cosa che più che altro disprezzo. E purtroppo alla vostra generazione è toccata tutta sta cosa, insomma se a uno gli arrivano solo certe cose è perché forse ci sono tendenzialmente solo quelle...
      Va be, ho divagato... Mi sembra più un argomento da "Salotto"... :)

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    3. Considerando che effettivamente è un discorso parecchio lungo, se ti fa piacere potrei parlarne proprio nel Salotto!

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    4. Guarda... questi argomenti mi interessano parecchio, perché toccano veramente tanti punti, sia artistici, sociali, generazionali. E avere una visione trasversale è una cosa che mi interessa ancor di più.
      Fai una cosa: magari leggi prima il romanzo, così hai un punto di vista ancora differente (io non l'ho letto, anche perché non è esattamente il genere di horror che preferisco). Nel caso ne riparliamo e casomai puoi aprire una pagina del salotto che possa risultare interessante.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)