05/01/16

"Amabili resti" di Alice Sebold

Cari appassionati di libri, sono qui con una recensione per voi con il libro del mio primio tiro di dadi della Bookoply Reading Challange. Si è trattata di una vera fortuna dato che si tratti di un romanzo che stava nella WL da moltissimo tempo!

L'autrice

Alice SeboldAlice Sebold nasce il 6 settembre del 1963 a Madison, nel Wisconsin. Scrittrice statunitese, il suo lavoro si basa essenzialmente su tre libri: Lucky, pubblicato nel 1999, Amabili resti, che ha visto la luce nel 2002, e The Almost Moon, pubblicato nel 2007.
Il romanzo

Titolo: Amabili resti
Autore: Alice Sebold
Editore: Edizioni e/o
Data di pubblicazione: 2002
Pagine: 345
Costo: 9,90


Susie, quattordicenne, è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniarne. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno preso le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. "Amabili resti" è un romanzo che ci commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

"Amabili resti" è ciò che viene promesso nella quarta di copertina ma neppure tanto. Prima di tutto, questo fantomatico riappacificarsi con il mondo in seguito alla morte, non è poi così vero. E' la stanchezza che parla, la rassegniazione, la spugna gettata in segno di sconfitto. Manca la forza. Perché i personaggi di questa storia, Susie Salmon in primo piano, non sono forti. Si sfasciano, si rompono, cedono, ma sopratutto non hanno intraprendenza. Per questo sono reali. Sono come sono gli essere umani nella maggior parte dei casi: deboli.
Il romanzo, fin dalle sue prime pagine, lascia trasparire una tristezza infinita e una vastità di sentimenti nascosti in miriadi di sfaccettature a loro volta nascoste in altre, e ancora una volta nascoste nei corpi, nei cuori e nelle menti della famiglia Salmon.
Questo romanzo sarebbe stato quasi perfetto se l'autrice non avesse voluto strafare con il desiderio di Susie, il disperato desiderio di vivere anche se solo per pochi istanti, e di tornare a toccare il suo amato Ray. Qui la voglia di crescere, che volente o nolente Susie tenta di emulare attraverso l'esistenza della vita della sorella di Lindsey, sbuca fuori ma anziché rimanere nella pagina come parole e pensieri, decide di sfondare direttamente le pagine con una esaerazione fuori tema che distrugge lo spirito narrativo mantenuto fini a quel momento.
Per tutto il resto, il romanzo si presenta come un capolavoro veritiero e da stringere al cuore. Le relazioni fra le persone, il tema della morte e della perdita viene narrato con abilità e delicatezza, eppure è struggente, forte e sentito al medesimo tempo. I personaggi restano e resistono, altri cedono e si allontanano, fuggono pensando di poter dimenticare e scordare per sempre, per poi tornare e incontrare la rabbia di chi invece è rimasto fermo come una roccia.

Una parte di me desiderava una vendetta immediata, voleva che mio padre si trasformasse nell'uomo che non era mai stato: un uomo che la collera rendeva violento. [...] Ma la realtà era questa:
Ogni mattina papà si alzava. Finché durava l'effetto del sonno, era l'uomo di sempre. Ma via via che riprendeva coscienza, era come se un veleno filtrasse dentro di lui.

Jack Salmon, il padre di Susie, è forse l'eroe del romanzo anziché la voce narrante, la sua figlia che lo osserva dal suo Cielo personale.  Assieme a Linsdey è forse una delle figure più forti all'interno della storia. Lui non si arrende e lui capisce, attende con pazienza il corso della giustizia rappresentato a Len, il poliziotto in cui lui e la sua famiglia ripongono le proprie aspettative per poi lasciarsele strappare, per esplodere in mille dolorosi frammenti e ricomporsi malamente col passare del tempo senza però agire davvero fino in fondo. Anche lui è un eroe fallito, eppure di certo più eroico della moglie.

Da' quell'amore ai vivi, si disse, e se lo disse ad alta voce dentro di sé; ma la mia presenza era come una corda che lo legava e lo tirava indietro, e indietro, e indietro.

"Amabili resti" è un percorso fra morte e vita, un metodo di cura e di illusoria attenuazione del senso di perdita, del dolore e della malinconia che di tanto in tanto torneranno a bussare alla porta di ciò che è rimasto della famiglia Salmon.
Altri personaggi s'intersecano sulla strada di essi. Ray e Ruth, Samuel e altri abitanti del luogo entro cui Susie è morta, davanti a tutti eppure invisibile. E questi divengono parte della quotidianeità, come altri tanti piccoli frammenti della vita dei protagonisti e che serbano in sé.
Tutto questo porta a riflettere su questo tratto dell'esistenza umana: l'indiferrenza che ha permesso per così tanto tempo al killer di sfuggire.

Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro


14 commenti:

  1. A me non convince, c'è qualcosa nella mi testa che mi grida ''NON FA PER TE''
    Non so se dargli retta o curarmi.

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    1. Questo dipende da te. Da grandi pazzie derivano grandi responsabilità XD

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  2. Molto interessante... Mi piace l'approfondimento dei personaggi, per come l'hai descritto.

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  3. Ottima recensione, io l'ho adorato.

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    1. Ne sono contenta. Sarà decisamente uno che mi terrò stretta

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  4. Alice Sebold mi ispira un sacco, ma non ho ancora letto niente... mi piacerebbe iniziare da "Lucky", ma la mia biblioteca l'ha tolto dal prestito! :'(

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    1. Ammetto di non avere idea di cosa parlino gli altri due romanzi della scrittrice ma appena avrò voglia leggerò anche gli altri due.

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  5. Io ho visto il film e probabilmente ho sbagliato, di solito leggo prima e poi vedo il film questo è stato un caso, il film non mi ha convinto e quindi di conseguenze non mi sento invogliata alla lettura di questo libro che però so piace a molti

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    1. Guarda anche io ho visto prima il film rispetto al libro ma mi sono piaciuti molto entrambi, anche se devo dire che se proprio dovessi scegliere voterei per il libro che presenta una gamma di sentimenti molto più vasta

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  6. Ho letto tempo fa questo libro, inutile dire che l'ho amato, secondo me è semplicemente perfetto!

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    1. Se non fosse stato per alcuni parti finali anche io lo avrei definito perfetto. Rimane in ogni caso fra i miei romanzi favoriti

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  7. Nel complesso ho apprezzato questo romanzo, ma non mi ha convinto del tutto, ho trovato la narrazione un po' pesante in certi punti

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    1. Io l'ho trovato perfetto fino a che non ho letto la parte pre-finale. Tutta quella storia dell'amore, del sesso a così via... insomma, Susie sei morta. Basta.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)