"Gli ultimi Guardini" di Sergej Luk'Janenko

La prima recensione del nuovo anno, cari appassionati di libri :) 
Ancora non ho idea di cosa mi riserverà il blog ma chi vivrà vedrà...

L'autore


Sergej Vasilievic Luk’Janenko nasce a Karatau l’undici aprile del 1968. Luk’Janenko non partì come autore, ma si affiancò alla scrittura solo in seguito all’abbandono della sua carriera medica dovuto a diverse difficoltà economiche.  I romanzi e gli scritti dell’autore si differenziano fra loro e cavalcano dalla fantascienza fino a cyberpunk ma è con la saga urban fantasy de “I Guardiani della Notte” che la sua penne diviene famosa al punto di che i romanzi divengono presto un vero e proprio cult all’interno della fascia giovanile russa. Nella sua carriera conta innumerevoli premi  che guadagna ininterrottamente dal 1993 fino al 2005.

Il romanzo

Titolo: Gli Ultimi Guardiani
Autore: Segej Luk'janenko 
Saga: I Guardiani della Notte #4 
Editore: Mondadori 
Anno di pubblicazione: 2006 - 2008 (Italia) 
Pagine: 370 
Costo: 10,20


Dopo millenni di lotta senza vincitori né vinti, le forze delle Tenebre e quelle della Luce decisero di stringere un patto che le avrebbe obbligate a non prevalere mai l'una sull'altra. Custodi di questa tregua sarebbero stati gli altri: streghe, maghi, mutantropi, demoni e vampiri, votati a sorvegliare la notte se appartenenti alla Luce, o il giorno, se adepti delle Tenebre. Gli altri sono gli unici che possono entrare nel crepuscolo, un limbo da cui traggono poteri soprannaturali, in cui guardiani della notte e del giorno possono incontrarsi. Il guardiano Anton, un mago della Luce, questa volta deve indagare sulla morte di un ragazzo russo trovato ucciso e dissanguato nei Sotterranei della Scozia, una casa degli orrori a Edimburgo. Tutto porta a credere che sia opera di un vampiro. Ma perché allora l'assassino non ha bevuto nemmeno una goccia di sangue della sua vittima?

"Gli ultimi Guardiani", quarto capitolo della saga scritta da Luk'Janenko, vede ancora una volta come protagonista Anton e come voce narrante. Ancora una volta, la struttura del libro è la medesima dei suoi predeccessori, dividendo le tre parti in tre casi su cui Anton indaga e che sono legati l'uno all'altro da un filo conduttore che sulle prime non è facilmente intuibile.
Il romanzo è innegabilmente, se così si può dire, figo come sempre. Nulla può essere dato per scontato.
Una particolarità è come il quarto romanzo si discosti dai precedenti tre libri. Quindi sorgono alcune domande e ci si porta a chiedere se non si stia formando una seconda trilogia. Dove i primi tre libri furono una sorta di filo continuo che terminò in maniera possibilmente a se stante, ovvero con una conclusione, questo quarto non presente determinate caratteristiche che lasciano presumere una sorta di lina di confine. Del resto è stato pubblicato un altro romanzo della saga e in Italia arriverà anche l'ultimo.
Quindi, perché questo romanzo è alla stesso livello dei precedecessori ma al medesimo tempo perde qualche punto?
La trama si riallaccia per alcuni elementi a quella dei tre libri precedenti, quindi è assolutamente necessario aver letto la precedente trilogia.
Cosa manca? Sicuramente l'elemento filosofico che bene o male era assai presente negli altri tre romanzi. In cambio gudagna in azione. Luk'Janenko infatti compie una mossa assai rischiosa, mettendo in campo le forza umane: nel corso della storia Anton, un Altro, si troverà a dover affrontare esseri umani che però sembrano sapere dell'esistenza di un mondo diverso attorno a loro stessi. Si viene a creare un buon bilanciamento fra un romanzo di magia e un film d'azione.
Unico vero appunto che si può fare all'autore è come si veda quanto sia stato scritto da un uomo, sopratutto quando si viene a parlare di alcune donne. Luk'Janenko, oltre ad avere una sorta di feticismo per le camicette, tende a dipingire le ragazze giovani come prennemente smaliziate e procaci. E qui arrivano varie domande, dato che lo scrittore si è spesso dipinto come il conoscitore della Russia per eccelenza essendo lui stesso russo. Una strana maniera di dire che le giovani russe sono tutte così?
"Gli ultimi Guardiani" è una lettura di certo piacevole e che non impegna eccessivamente la mente a livello morale ma che attira verso di sé in maniera alquanto calzante.

Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro e mezzo




7 commenti

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    1. Ahahahahaa, detta proprio volgarmente lo è. Personalmente non capisco molto dello scrittore come persona, anzi lo trovo piuttosto retrogrado, ma i suoi libri mi piacciano troppo. Strano, molto strano XD

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    2. Oddio, mi sembra di ricordare che vivesse con dei topi... credo di aver volontariamente scelto di non farmi domande su di lui! XD

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    3. Ma non si tratta tanto dei topi quanto delle sue posizioni un poco dittatoriali e sprezzanti anche in temi politici. La cosa strana è che lessi che alcuni suoi libri non vennero accettati perché troppo sovversivi. Davvero non lo so XD

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    4. Non mi ricordo proprio, l'ho letta troppo tempo fa... dovrei riprenderla in mano per poterne parlare con cognizione di causa...

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  2. Questa è una serie che mi attira un sacco e se non sbaglio devo avere il primo volume da qualche parte. Magari come prossima lettura.....

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    1. Io te la consiglio molto e spero che ti piacca davvero tanto

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)