Il salotto letterario di Amelia - Realismo e fantasia. L'irruzione dell'elemento fantastico in letteratura.

Cari appassionati di libri il salotto riapre i battenti. 
Breve introduzione per chi non sapesse di cosa si parli. Ognungo di voi lettori può proporre un tema di carattere letterario su cui discutere. Io vi scriverò il mio parere e di conseguenza voi potrete esprimere il vostro nei commenti, con uno scambio di opinioni. Potete lasciare un argomento anche in questo post o nella lista delle discussioni affrontate che trovate qui

L'argomento di oggi è stato proposto da luxdex74:

Realismo e fantasia. L'irruzione dell'elemento fantastico in letteratura. Cosa porta il lettore ad apprezzare questo tipo di narrativa? Bisogna essere predisposti per esserne partecipi in modo positivo? La fantasia è l'ultimo rifugio, un ritorno a mondi dimenticati della nostra infanzia?

Come alcuni di voi sapranno, io vado a nozze con questo tema. Ora andrò per gradi, cercando di rispondere alle domande una alla volta e aggiungendo qualche dettaglio qua e là. 
L'elemento fantastico è sempre stato presente nella cultura dell'uomo: miti, rituali, religioni, racconti orali e ovviamente letteratura. La maggior parte delle radici culturali affondano nel fantastico. Ovviamente si trattava di un "fantasy" assai diverso da quello di oggi ma è innegabile poter parlare di fantasy moderno senza guardare al passato. La distinzione è però ovvia e netta. Le credenze e le leggende passate vanno a fondare il sistema folkloristico e culturale su cui si fondano le tradizioni. Da ciò è poi derivato il fantasy moderno cogliendo un certo numero di elementi salienti e plasmandoli a secondo della propria epoca. Per esempio, un libro fantasy scritto da Tolkien non potrà mai essere come quello di uno scrittore del 2015, non solo per contenuti, ma anche per stile. Sopratutto per stile. Ora non apriamo parentesi su come Tolkien possa essere considerato il maestro della letteratura fantastica e non vi sia nessuno altro come lui. Tolkien è Tolkien, come scrittore contemporaneo è scrittore contemporaneo. Fare paragoni fra uno e l'altro è assolutamente inutile e fuori contesto: sarebbe come voler vivere per forza in un'epoca che non esiste più.
Per rispondere alla prima domanda vi sarebbe da dire molto. Cosa porta il lettore ad apprezzare questo tipo di narrativa, e io aggiungo, a cercarla? Da sempre l'uomo ha creato mondo fantastici e fantasy arcaici. Probabilmente ciò partiva dalla poco conoscenza della natura e del mondo: bisognava trovare una spiegazione. Ma oggi cosa giustifica ciò? Non penso che via una giustificazione o una spiegazione davvero sensata, quanto semmai una sorta di richiamo. Probabilmente ciò dipende dalla visioni del mondo che un lettero ha e questo si ricolegga direttamente alla seconda domanda. Bisogna essere predisposti?
Posso solo parlare per esperienza personale e diretta nei confronti di altre persone. Inziaimo col dire che chi liquida il genere fantastico, tutte le sue appendici e tutti i suoi cugini, come un genere per bambini commette un profondo sbaglio. Spade, cavalieri, draghi e incantesimi sono solo alcuni degli elementi classici e fin troppo spesso vengono indicati come gli unici elementi presenti, additati come qualcosa che può rimanere solo nella mente dei bambini poiché vanno a esaltare la componente sognante della nostra mente.   
Per ciò che mi riguarda, ho sempre visto l'elemento fantastico come un campo unico d'azione per lo scrittore e il lettore stesso, ovvero la possibilità di leggere e creare infiniti mondi infinitamente diversi. La possibilità di creare è forse ciò che più mi attira dei romanzi a sfondo fantastico: si potrà trovare sempre qualcosa di differente. Inoltre, una ulteriore spiegazione di ciò potrebbe essere la mia passione per l'elemento folkrostico e mitico dell'uomo e la conseguete trasposizione nella letteratura di oggi. 
Partiamo anche da questo esempio. Io detesto il romance e non vi sono neppure predisposta. Sono single da sempre e non ho interessi amorosi di sorta. Trovo ridicoli i triangoli amorosi, l'insta-love, i bad boy, i tira e molla, la protagonista che s'innamora sempre all'interno del romanzo. Però, al medesimo tempo, non disdegno le storie d'amore nel caso siano ben costruite e scritte come se fossero reali anziché un ammasso di assurdità. 
Così. chi disedegna il fantasy dovrebbe riuscire a vedere al di là del proprio naso quando s'impunta e rifiuta a priori di leggere determinato libro. Esisterà sempre l'eccezzione di tale libro fantasy che considererà una porcata letteraria, come io ho il mio libro che mi riufiuto regolarmente di leggere perché lo trovo un'offessa all'intelligenza. Il lettore dovrebbe essere un lettore universale nella maggioranza dei casi, sopratutto per ampliare i propri orizzonti.
Altra obiezione che è stata posta alla mia domanda sul perché non legessero fantasy: nulla di quello c'è scritto è reale.
Se uno ci pensa su, nulla di ciò che si legge è reale. Nulla. Ogni singola scena è frutto della fantasia e rimane racchiusa nelle pagine di un libro. Non reale perché ci stanno gli elfi? D'accordo, è una buona obiezione. Ma visto che parliamo di letteratura fantastica bisogna anche dire una cosa. Nel fantasy sono presenti elfi, maghi, fate e quant'altro, ma non si ferma qui. Possiamo trovare religione, guerre, battaglie, moralità, amore, amicizia, fedeltà, tradimento e ciò che è rintracciabile anche nel resto degli altri romanzi non- fantastici. Sono solo scritti in chiave diversa, così come un romanzo di narrativa narra di tali argomenti in maniera diversa da un romanzo storico e via dicendo. Cambia il contesto e gli elementi che contraddistinguono i vari generi letterari, quindi solo delle mere definizioni. Il fine di tutto questo discorso è che infine, la questione sta alla flessibilità del lettore: essere in grado di plasmare la propria mente anche su altri mondi.
Nel rispondere all'ultima domanda cercherò di essere più sintetica. A mio parere, l'elemento fantastico non consiste in un ritorno all'infanzia o la ricerca di un luogo dimenticato. Piccola parentesi andrebbe aperta sui libri più recenti a sfondo fantastico, adattati a piccoli lettori che compioni i primi passi. Per giunta, spesso e volentieri sono illustrati. In tal caso consistono piuttosto in una particolare fusione di letteratura e arte. Battaglie e guerra, stupri e violenze sono elementi sempre presenti nell'elemento fantastico. Vi sono una quantità di ombre e di morte che raramente si trova in altri genere letterari. Piuttosto che un ritorno all'infanzia si tratta di uno spogliarsi di essa in maniera assai creativa.
Suppongo di aver scritto quasi tutto quello che vi era da dire e probabilmente avrò dimenticato un sacco di punti salienti ma spero di poter approfondire l'argomento con i vostri commenti. 

5 commenti

  1. Questo post è semplicemente fantastico. Giochi di parole a parte, condivido a pieno il tuo parere. Hai detto tante cose che rispecchiano quello che penso io, per questo sono ancora più curioso di leggere il tuo libro.
    Non ho domande sensate per ora, ma se mi vengono torno a fartele.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne sono contenta :) Sto temendo l'arrivo di qualcuno che mi urlerà: ma se non mi piace non mi piace! Spero che nessuno mi linci XD

      Elimina
  2. Speravo l'argomento piacesse... Pare di si... :)
    Cercherò di essere abbastanza coinciso. Prima di tutto per ricordare che il fantastico è presente in letteratura, sia in quella cosiddetta non di genere, sia in quella più di genere. In quest'ultima si possono distinguere principalmente tre generi: fantascienza, fantasy e horror. Tutti questi generi, in modo differente hanno elementi fondamentali di tipo fantastico. Purtroppo si tende spesso a catalogare questi generi come "secondari" ed è un errore difficile da rimuovere. Grandi autori del fantastico hanno fatto un enorme fatica a venir catalogati come grandi autori tout court. Penso a Poe, Lovecraft, Tolkien, ma anche autori più attuali, per esempio King, ritengo scorretto catalogarli come semplici "autori di genere".
    Voglio ricordare anche altri tipi di letteratura fantastica, come le favole ad esempio, o letteratura a sfondo fantastico, cardini della letteratura come Il pinocchio di Collodi o Alice nel paese delle meraviglie di Carrol. Ma si potrebbe andare avanti...
    Fatta questa premessa, passiamo alle risposte. Cosa porta il lettore ad apprezzare questo genere di letteratura e bisogna essere in qualche modo predisposti? Si, credo che ci siano persone più o meno predisposte a questo elemento, più o meno sensibili.
    Quello che porta ad interessarmi a questo tipo di letteratura è proprio "l'alternativa", una via differente, un'eccezione alla regola, qualcosa che accende in noi un profondo interesse, una "violazione della realtà". Sia ben chiaro: non basta buttar giù qualche elemento fantastico per fare della vera letteratura fantastica. Prediligo comunque un'ambientazione e una costruzione realistica o nel caso di fantascienza e fantasy pseudo realistica. L'arte sta proprio nella capacità di mantenere in bilico questi elementi, senza scadere nella banalità e proponendo situazioni, stati emotivi, ecc... che siano credibili.
    Ovviamente amo anche la letteratura non fantastica, per motivi differenti.
    E veniamo all'ultima domanda: ossia se la letteratura fantastica possa in qualche modo essere un "ultimo rifugio" o "un ritorno ai mondi dimenticati della nostra infanzia".
    In un certo senso credo di si. Però non è solo una prerogativa della letteratura fantastica, ma forse in parte della letteratura in generale. A mio parere la lettura aiuta a distaccarsi un po' dalle problematiche di tutti i giorni e in questo senso si può considerare come un piacevole rifugio sicuro, almeno per qualche momento. In particolare invece la letteratura fantastica richiama un po' quei sentimenti che ci erano più consoni nell'infanzia, ossia appunto "fantasticare", almeno io ero uno che fantasticava e del tipo "con la testa tra le nuvole" :)
    Alla prossima! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ammetto che non ho pensato subito alla fantascienza e all'horror, sebbene li citi sotto il nome di cugini del fantasy XD Che poi sarebbe anche viceversa ma andiamo avanti.
      Diciamo che ho puntato sul termine fantasy un po' per esperienza personale, come già dicevo nel testo, e spesso perché è il primo elemento che in un argomento di discussione si assoccia alla parola fantastico e di conseguenza è di più facile riflessione, senza contare che è abbastanza chiaro a tutti.
      Effettivamente con la tua opinione riguardo autori anche come Poe e King, penso a tutte quelle persone che li leggono eppure disdegnano altri elementi fantastici. A volte mi chiedo se sappiano davvero cosa stanno leggendo

      Elimina
    2. Ovviamente immaginavo che ti saresti concentrata sul fantasy... eheh :)
      Ma diciamo che pur avendo una preferenza per un certo tipo di horror, ho letto anche un po' di fantascienza e qualcosa di fantasy. Sono differenti e ognuno mi piace per delle peculiarità. Poi, va detto che quando si ha a che fare con un autore di un certo livello il genere viene esaltato.

      Elimina

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)