"L'isola misteriosa" di Jules Verne

Cari appassionati di libri, questa sera tardi vi presento una recensione fuori orario. Si tratta del romanzo che ho scelto per la mia seconda tappa della Bookopoly Reading Challenge e quindi prima pubblico la recensione meglio è, sopratutto per ricevere la casella della terza tappa.
Il romanzo

Titolo: L'isola misteriosa
Autore: Jules Verne
Saga: I viaggio straordinari #12 - Il Capitano Nemo #2
Anno di pubblicazione: 18742014
Pagine: 256


Un ragazzo, un giornalista, un marinaio, un ex schiavo, divenuto criminale e poi pentitosi, e perfino una scimmia. Questa bizzara compagnia approda su un'isola non ancora toccata dalla civiltà, ricca di risorse naturali, abitata da bestie feroci e dominata da un vulcano in piena attività. Riusciranno i nostri amici a far fronte comune alle avversità e organizzare la loro vita sulla nuova terra?

Nel bel mezzo della guerra di seccessione americana, cinque uomini si ritrovano nelle mano dei sudisti. Si tratta dell'ingeniere Cyrus Harding, del report Gideon Spillet, il maniranio Pencroft assieme al giovane Herbert, e l'ex schiavo Neb. Assieme formano un gruppo umano di menti eccellenti e capacità manuali inequiparabili ed è così che decidono di organizzare la propria fuga usufruendo di un mongolfiera. Desiderosi di tornare nelle zone in mano ai nordisti, il loro progetto viene distrutto dai capricci del tempo e da una tempesta che li spingera a cadere in un'isola che non si trova segnata su nessuna mappa e che i naufraghi chiamerammo Lincoln Island.
Questa sarà una recensione un poco diversa e molto più corta del solito e per una serie di motivi che ora vi elencherò. L'edizione da me letta era in lingua inglese ma non credo che questo sia un particolare che abbia inciso particolarmente. Ovvero, suppongo che avrei avuto il medesimo parere anche se si fosse trattata di un'edizione italinia. Il romanzo è diviso in tre parti e le prime due costituiscono buona parte del romanzo. Si è trattata di una lettura estunuante e alquanto lenta.
All'inizio sono passata da un interessamento intenso che però è andato scemando di pagina in pagina per tornare a ripresentarsi diversi capitoli dopo.
Senza ombra di dubbio, "L'isola misteriosa" non regge il confronto con il precedente romanzo di Verne da me letto, ovvero "Ventimila leghe sotto i mari". Dove questo romanzo è stato in grado di tenere sveglia la mia attenzione, lo stesso non posso dire di questo libro.
Come sempre non vi è una particolare enfasi nei personaggi presenti all'interno del romanzo. Sono senza alcun dubbio dei protagonisti che incarnano lo spirito pratico di Verne e che si rende necessario all'interno della storia. Praticamente quasi tutta la storia si basa sulla sopravvivenza dei cinque uomini, capitanati da Cyrus Harding. Questo stesso immenso spirito pratico pervade tutta l'intera storia. Guidati dall'ingeniere, questi uomini diventano capaci di compiere e costruire ogni cosa: case, ponti, pistole, batterie e chi ne ha più ne metta. A volte, a mio parere, si è rasentato il ridicolo per ciò che riguarda le molteplici invenzioni, quasi non vi fosse limite alle possibilità presenti su Lincoln Island. Viene da chiedersi se Verne non avesse potuto rendere più avvincente il romanzo ponendo degli ostacoli ai protagonisti, anziché costruire la perfetta guida alla sopravvivenza.
Verne allunga il brodo del proprio romanzo fin troppo a lungo e spruzzando qua e là per pagine l'elemento del misterio, cosa di cui avrebbe dovuto parlare principalmente il libro.
Inoltre un accenno va alla figura del Capitano Nemo. Infatti, "L'isola misteriosa" viene anche considerato come il seguito dell'altro romanzo da me citato all'interno delle recensione stessa. Peccato che io non possa affermare quanto questo personaggio in più si sia contraddistinto.

Il mio voto per questo romanzo è di due punteggi d'inchiostro



7 commenti

  1. Caspita pensavo fosse bello perché ho visto il film e mi è piaciuto un sacco!! :/

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    1. Dipende da quale film stai parlando. Se si tratta del film del 2012, non ha nulla a che vedere col libro.

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  2. Dalla trama sembra molto interessante, però non mi ispira in modo particolare e non ho neanche visto i film =)

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    1. Anche a costo di ripetermi, se si parla del film del 2012 (che credo sia il più recente) è letteralmente un'altra cosa. Ha preso il titolo, ci ha messo un sacco di "americanate" all'interno e l'ha mandato nelle sale.
      Ero molto contenta di leggere questo altro romanzo dell'autore, ma sono rimasta un poco delusa

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  3. Che peccato, io ne no un ricordo bellissimo, ma parliamo di quando ero molto piccola... ci sta che oggi piacerebbe poco anche a me! :D

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    1. Purtroppo un sacco di libri della mia infanzia mi hanno ucciso una volta riletti di recente

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    2. Sì, è vero... a volte è meglio rimanere con il bel ricordo dell'infanzia! :)

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)