03/03/16

"La ricetta segreta per un sogno" di Valentina Cebeni

Cari appassionati di libri, eccomi qui con una recensione per voi! Il libro mi è stato inviato dalla Garzanti ben qualche giorno prima dell'uscita ma causa impegni universitari. Però ora sono qui e quindi vi lascio alla lettura

Il romanzo

Titolo: La ricetta segreta per un sogno
Autore: Valentina Cebeni
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2016
Pagine: 343
Costo: 16,90


Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un'isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all'anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l'isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull'altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l'eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell'isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d'amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un'isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.

Elettra ha perso i suoi sogni e la colpa è di sua madre Edda. Ora che la donna è stata colpita da un ictus ed è in coma, Elettra si ritrova sola con un carico sulle spalle che mai avrebbe voluto. Non si tratta solo di una questione di soldi e di una panetteria fallita, ma anche di misteri, bugie, silenzi e ricordi mai svelati. Infatti, Elettra di sua madre sa ben poco, in fondo divisa fra il ripudiarla e la curiosità verso di lei. Sotto suggerimento di una sorta di medium, comparsa praticamente a caso nella stanza d'ospedale dove Edda langue, Elettra riceve cripritici messaggi. Così, fra spiritismo e religiosità, raccolti indizi qua e là, decide di dirigersi a Titano, isoletta non troppo lontano dalla Corsica e dove pare celarsi il segreto di sua madre.
A parte l'inzio forzato, come un poco lo sarà tutta la storia per certi versi, La ricetta segreta per un sogno, si è rivelato un libro che mi ha affascinato, seppure solamente a metà.
In questa recensione preferire non soffermarsi sul carattere dei personaggi, poiché in verità non credo di averli sentiti come esseri umani con una determinata sfera emotiva, quanto esseri umani con determinate storie in cui era contenuta una parabola e/o una morale.
Lo scenario di Titano è assai suggestivo, spettacolare, studiato alla perfezione per fare la sua parte di isola apparentemente incontaminata, afflitta dai suoi drammi e dalle sue tragedie, così come dalla sua bellezza e da tante piccole storie nascoste.

"Si dice che sia una terra strana, molto strana. Pare sia come divisa in due: chi vive in paese non parla con chi vive sull'altra costa, dove le donne vestono in nero e si viene a sapere della tua presenza  anche se non hai incontrato anima viva. Gli anziani parlano di una specie di maledizione che grava sulla parte più spospolata dell'isola. Storie di gente morta misteriosamente in mare il cui spirito, nellen notti di vento, vaga lungo la costa in cerca della propria casa a cui fare ritorno, e di zone in cui è vietato addentrarsi, perchè le donne in nero ti sbarrano la strada. Non è un bel posto in cui andare, credimi."

Nonostate questo lugubre avviso dell'amica Esther, Elettra sbarca lo stesso su Titano. Fra la natura quasi selvaggio, il vasto mare, gli abitanti imbecilli, scostanti, maleducati, bigotti abitanti del villaggio, raggiunge il convento della Santa patorna dell'isola. Lì incontrerà Lea, che le offirrà un tetto sotto cui dormire. Comunque, leggendo il romanzo potrete capire perché la mia benevolenza non si rivolga di certo ai residenti di Titano.  
La ricetta segreta per un sogno è un romanzo che mi è piaciuto, ma al medesimo tempo ho storto il naso più di una volta. Così già vi dico che non gli ho dato un voto altissimo, diciamo nella media. Ma perché? 
Fra gli elementi a favore vi è di certo la cucina. Amante della cucina come sono, leggere questo libro è stato divertente, sopratutto perché all'interno, ogni tanto, potrete trovare delle piccole ricette. Però al medesimo tempo mi attendevo molto di più. Ogni volta il lettore avrà a che leggere di qualcosa di "zuccherino". Lo zucchero è letteralmente onnipresente al punto di divenire ripetitivo. Molto spesso le ricette si mischieranno coi ricordi e le storie dei protagonisti in modo assai carino. 
Il sentimentalismo, per fortuna non spicciolo, permea le pagine del romanzo. Vi è stato un momento in cui ho temuto che il romanzo diventasse un vero e proprio harmony e purtroppo le scene romantiche sono un poco cliché. Da un certo punto di vista, gli amanti del romance si scioglieranno senza dubbi davanti a tali momenti, sopratutto perché la scrittrice dosa e usa le proprie parole saggiamente e con attenzione, cosa che senza alcun dubbio ho gradito. Seppure, delle volte, avrei preferito leggere periodi più brevi e concentrarmi sulla storia. 
Parti che ho amato di meno, oltre i cliché di alcuni momenti romantici, è stata una sorta di moralismo buonista sorto nelle seconda metà del romanzo e che per un attimo mi ha fatto alzare gli occhi al cielo, ma per fortuna del lettore Elettra non è di certo come gli abitanti di Titano, sebbene in poche e rare occassioni si lasci contagiare appena dalla loro pessima influenza. Il dolore e la sofferenza narrati all'interno del romanzo, così come la rinascita, sono abbastanza languidi ma non errati, seppure delle volte si tenda a tornare fin troppo su un determinato argomento. 
A parte alcuni momenti in cui Elettra si sente come una sorta di "soffro-solo-io-senza-un-buon-motivo", non vi sono stati altri sprazzi negativi. 
In conclusione La ricetta segreta per un sogno è un romanzo adatto senza ombra di dubbio ai malinconici e agli amanti di una lettura tranquilla, leggera, senza tuttavia essere superficiale, e sopratutto per chi considera vita e cucina come strettamente connessi. Nonostante lo stile curato e l'attenzione ai dettagli, al notevole sforzo di rendere ogni situazione poetica, la scrittrice ha forse esagerato un poco, abbandonandosi ad alcuni luoghi comuni e sciogliendosi nel melenso.


Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro


5 commenti:

  1. Volevo solo dirti che è un'altra recensione interessante. Mi piace questo analizzare. Questo nonostante non abbia letto l'opera e quindi non ho i mezzi per dare un'opinione che abbia più profondità. Brava, mi piace il modo in cui stai facendo le recensioni.

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    1. Grazie :) Conoscenditi, se ho capito qualcosa dei tuoi gusti, non leggere questo libro perché non credo sia per te XD Comunque, sì, mi era parso che stessi cambiando un poco lo stile delle recensioni ma ora suppongo di averne avuto conferma. Mi piacerebbe parlare più approfonditatamente delle volte ma rischierei di fare spoiler

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  2. Non vorrei dire scemenze, ma secondo me il sentimentalismo è un po' il filone seguito dalla Garzanti con questo tipo di romanzo... hanno tutti copertine e titoli che in qualche modo lo evocano. O forse sono solo io che ho questo brutto pregiudizio nei confronti della povera Garzanti! :D

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    1. Da una parte credo tu abbia ragione, ma ogni tanto esce un po' da questa carreggiata. Credo che, per esempio, Il Canto del Ribelle, non sia poi così sentimentale. Mi aspetta negli scaffali degli arretrati, ovviamente Xd

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    2. Quando vedo un libro edito da Garzanti, per sapere se può interessarmi, mi guardo l'edizione in lingua originale! :D

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)