"Will ti presento Will" di John Green e David Levithan

Cari appassionati di libri, eccomi qui con una ritardataria recensione per voi. Avevo promesso al Giuseppe, uno dei follower, di pubblicare la recensione giovedì o venerdì, ma... ametto di aver preferito giocare a un videogame e scrivere la tesi, più il libro. E oziare... oziare tantissimo. Ogni tanto ho bisogno di staccare, ma ora sono qui per voi :)


Titolo: Will ti presento Will
Autore: John Green - David Levithan
Editore: Piemme Freeway
Data di pubblicazione: 15 luglio 2014
Pagine: 336
Costo: 13,60


Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

Will Grayson e Will Grayson non potrebbero essere più diversi. Uno più solare ma chiuso in se stesso, alla ricerca della perfetta neutralità; l'altro relega il suo mondo al computer, alle chat online, versando in una depressione che manifesta senza che gli altri siano in grado di accorgersene. 
Che cosa unisce questi due ragazzi? In verità nulla di nulla, eppure i loro percorsi si incroceranno, ma il lettore dovrà aspettare diverso tempo perché ciò accada. 
La storia viene narrata in capitoli alternati fra i due Will Grayson, mostrando la loro vita e i loro punti di vista, gli erorri e le lotte. 
Come sempre, è praticamente impossibile parlare dei libri di John Green, analizzandone i dettagli, senza tirare fuori quel particolare, quella certa vicenda che a sua volta sia legata all'interno libro, producendo così un enorme spoiler di massa. Cercare di recensire tali libri è sempre un'impresa.
Ancora una volta, il libro presenta un tocco alla Green, ovvero l'assurda e irrealistica parlata degli adolescenti. Secondo qualche strano critierio, l'autore crede di ben intepretare la condizione moderna degli adolescenti di oggi ma non è così. Inoltre, è solito aggiungere una sorta di mistificazione di ogni vicenda, rendola unica e inimitabile, ma anche oggettivamente falsa, poiché nessuno nella vita reale eseguirà gli stessi discorsi presenti nel romanzi. Belli, profondi, brillanti, ma nessuno è così bello, profondo o brillante. Nessuno.
Oltre questi piccoli dettagli, che non sono un bene e neppure un male, quanto piuttosto un ragionamento sulla scrittura della storia, bisogna dare certo atto che Green e Levithan riescono a strappare qua e là qualche risata.
Altro punto a favore consiste nella scorrevolezza del testo, che passa sotto gli occhi del lettore velocamente. In pochi giorni, nonostante qualche interruzione e contrattempo, sono riuscita a finire il romanzo.
Ricoleggandosi al precedente discoro, bisogna gettare uno sguardo sui personaggi. Non vi sarà mai nessun adolescente che si lanci in tali filosofici discorsi, oppure è alquanto assurdo che si componga un gruppo unito di piccoli poeti e piccoli intellettuali nello spazio di una singola scuola. Eppure, in qualche modo, questi appaiono veritieri o abbastanza reali da poter girare per le strade del mondo reale. Vi sono però caratteristiche che li contraddistinguono in particolare dalla massa? Non propriamente. Forse Tiny Cooper potrebbe essere diverso dagli altri, non in quanto gay, ma in quanto esuberante costantemente su di giri. Però lì ci fermiamo. Jane, i due Will, Maura... quale di loro a una certa personalità di spicco? Sono vagamente complicati ed essenzialmente semplici, con dubbi e paura, debolezze e domande, ma potrebbero tranquillamente anche essere nessuno.
La storia, semplice e complicata al medesimo tempo, proprio come i personggi, appare priva di senso se la si cerca di analizzare. Si tratta di eventi uno di seguito all'altro, di tanto in tanto collegati fra loro, che in qualche modo spingono il lettore a seguirne il filo per scoprire dove andranno a parare, e culminare in un'unica grande spiegazione. Non vi è nulla di superficiale ma una semplice complicazione.
I temi trattati sono molteplici, ma se state cercando un dilemma sul fatto di essere omosessuali, questo libro non fa per voi. Il tema c'è ma non è di certo il fulcro della storia. Non troverete alcuna lotta contro il bigottismo. Le relazioni fra le persone sono il centro di tutto. Amici e amore sono il tema centrale: illusione, rispetto, attesa, delusione, ricerca, speranza, desiderio...
Will ti presento Will è la piccola lotta che ognuno dei personaggi deve compiere, con gli altri o con se stesso, per avere ciò che desidera, per arrivare a un punto e da lì avere davanti a sé molte altre strade e molti altri punti. Da una malattia a una guarigione.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro


7 commenti

  1. Mi sembra di capire che a tratti sia un po' forzato e poco verosimile, dico giusto? Cosa dicono mai questi adolescenti di così filosofico? :)

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    1. Parlano troppo del gatto di Schrödinger paragonandolo a una relazione XD

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    2. Argh... Non sapevo neanche cosa fosse, ma vista un po' meglio non mi sembra molto una cosa da adolescenti. Effettivamente...

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  2. Ho letto solo "Colpa delle stelle" di Green ed è stato un big meh per me. Credo di avere un problema con il suo stile.

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    1. Per esempio, a me Città di Carta non è piaciuto per nulla. Assurdo e inutile sotto molti punti di vista.

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  3. Complimenti per la recensione! :) Questo libro lo punto da una vita ma non sono ancora riuscita a metterci le mani sopra! :)

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    1. Io non l'avrei mai letto se non l'avessi vinto in ebook a una iniziativa fra blog

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)