25/04/16

"Fairest" di Marissa Meyer

Cari appassionati di libri, eccomi qui con una nuova recensione per voi. Si prosegue con la saga The Lunar Chronicles. Penso che non farò alcun preambolo e passerò subito alla recensione ;)

Titolo: Fairest
Autore: Marissa meyer
Saga: The Lunar Chronicles #3.5
Editore: Feiwel & Friends
Data di pubblicazione: 27 gennaio 2015
Pagine: 220
Costo: 15,7 


Mirror, mirror on the wall, Who is the fairest of them all? Fans of the Lunar Chronicles know Queen Levana as a ruler who uses her “glamour” to gain power. But long before she crossed paths with Cinder, Scarlet, and Cress, Levana lived a very different story – a story that has never been told . . . until now.


Il capitolo di mezzo fra le storia di Cress e di Winter, parla della storia di Levana, di ciò che si cela dietro il nemico delle Lunar Chronicles. Un'ascesa al potere intrisa di sangue, tragedia, debolezze umane e follia. 
Il protagonista induscosso è Levana e quasi ogni evento del romanzo viene filtrato attraverso i suoi occhi. Riga dopo riga, pagina dopo pagina, la Meyer crea uno scenario della Luna rinchiuso nelle mura di un palazzo lucente ma intriso di morte. Il romanzo si apre con la morte e questa lo accompagna fino alla sua fine, il tutto condito con scelte sbagliate compiute dalla stessa Levana. 
Molti sono rimasti entustiati della cattiveria di Levana, della sua psicologia e mente devastata, descrivendola con una dei migliori antagonisti di sempre, eppure mi senso di dissentere. La regina lunare è senza ombra di dubbio una creatura complessa, mai soddisfatta, capace d'intrattenere il lettore per tutta la storia senza lasciare presumere il suo finale. Crudele? Di certo lo è. Ammantata di tenebre? Altrettanto.
Nonostante tutto questo, la cattiveria che Levana riversa nella storia non si basa su stragi di massa, almeno non inizialmente, ma concentra tutta la sua energia negativa nelle mura di una sorta di falsa intimità che crede di essersi costruita, nei confronti della sua finta famiglia. Manca un tassello, qualcosa che non la rende quel cattivo tremendo e spietato, quel cattivo subdolo al punto di lasciar scorrere un brivido lungo la schiena. Piuttosto mi sono trovava a scuotere il capo, pregandola di non compiere quella tremenda scelta sbagliata. Ma non si possono fermare gli psicopatici, in cui ben più di un pizzico di sociopatia bussa alle porte della mente.
Levana è una persona coinvolgente nonostante tutte le sue pecche umane. Speravo che non sbagliasse ancora e ancora fino a giungere alla siutazione che tutti i lettori delle Lunar Chronicles conoscono. peravo che un personaggio arrivasse a salvare la situazione, ma anche la figura di Evret si è rivelata del tutto inutile, mettendo in luce l'utopica speranza di poter salvare una persona il cui animo si fa sempre più distrutto e solo mediante qualche bella parola.
La guardia di palazzo, così come l'intera corte e chiunque circondasse Levana, ma sopratutto lui, l'unica persona che poteva essergli amica, il più delle volte non è stato in grado di fare breccia nelle mura della regina. Un misto di rancore, urla e parole gentili non possono assollutamente riparare il danno compiuto nel corso di moltissimo anni. Anche Evret è colpevole del destino che scorre pagina dopo pagina nel romanzo. 
Forse, quello che vi è di ancora peggiore, è come senza trovarsi nei panni di Levana, il lettore possa rintracciare dentro di sé la stessa sofferenza, la stessa insicurezza e lo stesso dolore, delle volte lo stesso odio ingiustificato e la speranza flebile, eppure duratura, di aggrapparsi a qualcosa che mai sarà. L'unica cosa che si potrà fare è chiedersi: cosa è andato storto? Perché?
Ancora una volta, purtroppo, sorge qualche domanda nei riguardi della logica di Fairest. Per esempio, come possa essere possibile che il governo della Luna si sia conservato solido  durante il regno di Channary. La sorella maggiore di Levana per la maggior parte del romanzo si è dimostrata decisamente inutile e priva d'interesse nei confronti del destino del regno, al punto che non si spiega come negli anni della sua regnanaza la Luna sia sopravissuta.
Fairest è stato l'unico capitolo delle Lunar Chronicles a smuovere il mio animo, cosa che gli altri libri della saga non sono stati in grado di fare nonostante i personaggi avessero catturato il mio affetto. Il finale mi ha spezzato il cuore, lasciando che qualche lacrimuccia salisse all'orlo degli occhi ma in qualche modo le ho ricacciate indietro. 
Senza ombra di dubbio si tratta di una lettore opzionale all'interno della saga, ma che io consiglio fortemente a chiunque stia leggendo le storie della Meyer.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro e mezzo


2 commenti:

  1. Ciao! Io ho letto questo libro l'estate scorsa in preparazione a Winter. Sono d'accordo con te, ma non mi sento di incolpare Evret perché non so se mi sarei comportata diversamente, visto come lo ha privato della sua libertà. Levana più che altro mi ha fatto pena, credo che la persona più crudele sia stata Channary, che ha portato Levana ad essere la pazza che è.

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    1. Più che altro, nei riguardi di Evret intendo, che dire, avrebbe anche potuto essere meno passivo. Considerando che Levana si fidava praticamente cecamente di lui e delle volte non lo vedeva per giorni, avrebbe potuto anche tentare di ucciderla e fuggire. Il che non avrebbe escluso il finale del romanzo... insomma, pura speculazione XD Però così come mi è apparso nel romanzo, si è rivelato un poco inutile

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)