07/04/16

Il salotto letterario di Amelia - Intervista a Sara Rattaro

D'accordo, non è propriamente un'intervista, ma una raccolta di ciò che recepito una volta tornata dalla mia prima esperienza letteraria. 
Quindi, ecco che vi narrerò di ciò che ho sentito, ascoltato e appreso dalla bocca della stessa autrice riguardo il suo romanzo Splendi più che puoi.
Inoltre, ricordo a voi tutti che potete trovare la recensione del romanzo proprio qui.
L'autrice è stata così esauriente che non ho neppure dovuto porle alcuna domanda, perciò ho deciso di stilare per voi una sorta di riassunto dei tratti più importanti e dei piccoli dettagli che compongono questo romanzo.

Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 31 marzo 2016
Pagine: 222
Costo: 16,4


L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

Splendi più che puoi è un romanzo che parla della violenza perpretata nei confronti delle donne. 
La storia che si diapana nelle pagine del romanzo, è tratta da una storia vera, una storia raccontata all'autrice dalla vittima di quelle orrende violenze e paure. 
Tutto iniziò alla fine di uno dei tanti appuntamenti dell'autrice. Una volta terminata la sua presentazione al pubblico, una donna le si avvicinò, dicendole di voler raccontare una storia. Durante l'inizio degli anni '90, era stata segregata in una casa in montagna e picchiata dal marito per sei lunghi anni. Alla domanda sul perché Emma avesse proprio scelto lei, la riposta fu delle più semplici: era rimasta colpita dalla sua educazione e le piaceva la maniera in cui scriveva. Così, Sara ed Emma vissero a stretto contatto per un settimana, e dalla bocca di quest'ultima fluì l'intera storia. 
L'autrice ha rimarcato più volte come questa storia non sia propriamente sua, ma sia più forte di lei. Dove nei suoi precedenti romanzi era stata in grado di donare il proprio taglio personale alla storia che scorreva fuori dalla sua mente, con questo romanzo non n'è stata in grado. La scrittura è stata più forte di lei, così come lo è stata la storia che ha preteso di uscire sotto gli occhi del pubblico con forza e passione.
Si è trattata di una stesura quasi rabbiosa, condizionata dai dolorosi ricordi di Emma. La Rattaro si è trovata di fronte a sé una starda davvero difficile, confrontandosi con una vicenda cui forse non sarebbe stata in grado di preservare dal proprio giudizio personale, ma infine la necessità di poterare a galla la speranza ebbe la meglio. Come l'autrice ha voluto ricorda, il femminicidio molto spesso tende ad oscurare la vittima del reato commesso, sfumandola in favore di dettagli più macbri e concentrado la propria attenzione sul colpevole.
Il romanzo differisce dai precedenti scritti dell'autrice. Molto spesso, era solita inserire un visione esterna della vicenda, il punto di vista e osservazione di un personaggio irrilevante o appena accennato, ma in Splendi più che puoi ciò non accade. Vi sono anche altre differenze e particolarità uniche, come la presenza di frasi in corsivo alla fine di ogni capitoletto, ovvero la voce dall'autrice stessa. Anche lo stile con cui l'intera vicenda viene narrata ha il suo perché. Il lettore si troverà di fronte uno stile scarno e diretto. Le crude vicende vengono narrate per quello che sono ma prive di un'ossessione morobosa per il macabro che altri romanzi possono presentare.
Splendi più che puoi riporta uno spaccato dell'inizio degli anni '90, presentando Emma come "diversa". Ciò non è implicitamente detto all'interno del romanzo ma è facilmente desumibile. La giovane donna che popola le pagine della storia è indipendente, pronta a prendere drastiche decisioni. Lei è molto avanti con gli anni, già più una donna di adesso che dell'era in cui nacque: viveva andando contro tutti gli stereotipi del momento. E forse, sarà proprio questa sua avventatezza a portarla a compiere il passo sbagliato, sposando Marco di getto.
Le vicende narrata riportano un punto di vista davvero importante. Basti pensare che solo nel 2013 Emma riuscì a liberarsi del matrimonio contratto con Marco, praticamente pochissimi anni fa. Per la stesura del romanzo, Emma ha affidato nelle mani della Rattaro il proprio diario. All'interno di questo, oltre parte della storia di Spelndi più che puoi, l'autrice è venuta a contatto con tanti piccoli estratti della legge del tempo. Le si è mostrato un panorama decisamente a sfavore delle donne, mostrando la difficolta che una donna come Emma aveva e subiva per liberarsi di un marito carnefice. Il lato più triste dell'intera vicenda, era come nonostante la preparazione di legislativa di Emma fosse decisamente ampia, non vi erano prove a sufficenza per mostrare la verità di ciò che accedeva dentro le mura della propria casa. Inoltre, solo in caso di tentato omicidio, una donna poteva denunciare e richiedere il divorzio dal proprio marito.
Un ultimo accenno va dato alla paura e alla forza di Emma. La prima si trasforma da minaccia in istinto di salvezza, da nemica ad amica. Sarà proprio la paura, non solo per lei ma anche per la figlia Martina, a salvarla da quella che sarebbe stata morte certa. Proprio con la sua liberazione, Emma sarà libera di "splendere" ma anche di compiere atti di grande coraggio e pienezza umana che le percorsse non sono state in grado di piegare e dissolvere. Nonostante i suoi limiti e le sue remore, ecco che si mostra un carattere che sembrava perduto da tempo.
Con questo si conclude la mia raccolta di fatti ed esperienze riguardo Splendi più che puoi. Se avete letto il romanzo e desiderate parlarne, io sono qui ad attendervi 

7 commenti:

  1. Tema veramente terribile... Per quanto riguarda le leggi quel che è stato fatto è molto recente, ma credo ci sia ancora da fare.
    Milano, tutto ok? :)

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    1. Ci sarà sempre da fare.
      Comunque, a Milano, sì tutto ok anche se devo dire la cha fauna adolescienziale che ho visto in giro fa invidia ai tremendi truzzi romani

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    2. Ah si, non manca nulla da quel punto di vista... :)

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  2. Un libro che penso di leggere.

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  3. Davvero molto interessante e toccante. Complimenti!

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)