12/05/16

"Fotografie in re maggiore" di Claudia Bresolin

Cari appassionati di libri, sono qui con una recensione per voi. Stavolta vi parlo di un libro che l'autrice mi ha gentilmente inviato, che ho letto e che ora recensisco per voi

Titolo: Fotografie in re maggiore
Autore: Claudia Bresolin
Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 2 marzo 2016
Pagine: 415
Costo: 0,99


Due giovani donne condividono un appartamento e un’amicizia profonda, basata su affinità e opposizioni. Due anime perfettamente in sintonia, eppure agli antipodi. Elisa è una melodia delicata divisa tra i suoi ideali da eroina romantica e i compromessi che la realtà le impone; Livia, al contrario, non è interessata al “vissero felici e contenti”: per lei la felicità dura quanto lo scatto di una fotografia. Tra i vicoli di Roma s’intrecciano le voci alterne di Livia ed Elisa, in un continuo susseguirsi di toni intimi e soavi, ma anche ironici e vivaci.


Lo ammetto. Il tempo impiegato per leggere questo libro è stato moltissimo. Ho rimandato la recensione fino ad adesso ma finalmente eccomi qui a scriverla. 
Ancora non so bene che voto dare al romanzo, ma probabilmente, scrivendo parola dopo parola, la mia mente si schiarirà.
Non sono rimasta entusiasta della lettura e l'ho portata a termine a fatica. Mi sono sempre imposta il principio di terminare un romanzo, sopratutto se mi è stata richiesta una recensione. Questo non solo perché ritengo che anche se fare il blogger è una passione ci vuole sempre un minimo di professionalità,  ma anche perché sono certa che l'autore vuole comunicare qualcosa col suo romanzo e che a modo suo si è impegnato.
Nonostante questo, arrivata quasi a metà delle pagine, ho deciso di ricavare qua e là degli spazi per il libro, perché la lettura di questo stava letteralmente affossando il mio entusiasmo. 
A livello tecnico credo ci sia qualche difetto d'impaginazione. Qua e là alcune minuscole dopo dei punti fermi e simili. In ogni caso nulla di grave, ma una piccola anottazione va fatta.
Lo stile dell'autrice all'inizio si è posto come interessante e anche no. Dalle prime pagine ho avuto un attimo bisogno di tornare indietro a leggere ciò che era accaduto per capire esattamente cosa stessero dicendo e ho trovato alcuni tratti descrittivi un poco fuori luogo e forse troppo poetici, considerando che in questo caso mi sto riferendo a una banala poltrona che comparirà nelle primissime pagine. 
Allo stesso tempo ho sentito la necessità di coreggere dentro di me determinate frasi, che a mio parere dovevano essere scritte diversamente, il che non è mai un bene perché la mente del lettore dovrebbe plasmarsi sullo stile dell'autore e viceversa, anziché fare muro.
La storia, che narrà di due conquiline residenti a Roma, ovvero Livia ed Elisa, si concentra sulla vita amorsa delle due giovani donne analizzandone le diverse sfaccettuture e mostrando un campionario di amori differenti fra loro. Il romanzo si è quindi posto come una sorta di analisi sullo spaccato di vita di due persone.
Sono solita aggiungere all'inzio della recensione una sorta di incipt della storia, spiegando il dove, il come e il perché del romanzo, dando una infarinatura generale a chi leggerà. In questo caso non credo sia possibile farlo. Mi sarei dovuta limitare a: la storia parla di due tizie e di alcuni pezzi della loro vita. Fine.
Proprio questi ultimi due punti hanno affossato la componente del romanzo.
Partiamo dal primo.
La lunghezza. L'infinita lunghezza di un romanzo che avrebbe dovuto essere ben più corto. Per alcuni attimi mi è tornata alla memoria la frase che ho sempre usato per descrivere i libri universitari: su un libro di trecento pagine, cento sono inutili, cento sono superficiali e le altre cento sono necessarie. Il romanzo avrebbe dovuto essere almeno dimezzato. E questo perché?
Ora possiamo parlare del secondo punto, ovvero le vicende e i personaggi! 
Parlando delle prime, molte di esse sono superflue. Mostrano spaccati di vita sparpagliati qua e là, che esprimono il punto di vista della vita e dei rapporti romantici di Elisa e Livia, ma questo si era capito fin dal principio. Non è neppure facile indicare i punti precisi. Andrebbe preso in mano il manoscritto, tolte certe panti e il tutto ricucito insieme in un fulcro meno prolisso e più capace di catturare l'attenzione. 
I personaggi sono un punto a sfavore e favore. Elisa e Livia non sono speciali. Sono due persone. Compiono scelte giuste o sbagliate,  ma non a livello universale. Si tratta di stili di vita normali, che una persona comune può a sua volta ritenere errati, neutri o giusti. Non abbiamo a che fare con due personaggi o cattivi o buoni. Questo è senza dubbio una caratteristica interessante, perché Elisa e Livia si possono incontrare anche per strada. La capacità da saper realizzare questo tipo di personaggi non è da sottovalutare.
Lo stesso non si può dire dei personaggi secondari, terribilmente sciapi e inutili, tant'è che si sarebbe potuto ridurre la loro comparsa ai compagni maschili delle due protagoniste.
Alla fine della lettura, nonostante il finale non mi sia affatto dispiaciuto, mi è rimasto impresso un forte di indefinito. Un sentimento nebuloso a cui francamente non saperei dare voce.

Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro


8 commenti:

  1. Che brutto quanto i libri ti lasciano solo la nebbia...

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  2. Ciao! Anche a me l'autrice aveva mandato il romanzo da recensire e sono d'accordo su ciò che dici, che se siamo blogger dobbiamo leggerli, ma io non ce l'ho fatta. Ho letto i primi 5-6 capitoli ma non riuscivo davvero a capire la trama della storia, non capivo chi fosse una e chi fosse l'altra, e alla fine ho preferito rinunciare pensando fosse un problema mio. Sono felicissima di vedere che non è così e concordo su tutto ciò che hai detto, il mio voto non sarebbe stato così generoso.

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    1. Infatti è stato solo grazie al finale che il romanzi ha preso tre punteggi altrimenti sarebbe stato sul due/ due e mezzo

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  3. Ciao! Ti chiedo scusa dal principio!
    Non sono solita fare queste cose... ma vorrei chiederti un favore:
    Vorrei chiederti se fossi così gentile da pubblicizzare un paio di eventi che il Telefono Azzurro terrà al Salone internazionale del libri di Torino...
    E' un'associazione che mi sta davvero a cuore!

    Ti lascio il link del post che ho creato: http://bookisallyouneediaia.blogspot.it/2016/05/lets-talk-5-telefono-azzurro-al-salone.html

    Grazie se lo farai e scusa ancora per l'intrusione!
    -iaia-

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    1. Lo condividerò sulla mia pagina Facebook :)

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  4. Scusa l'intrusione fuori argomento, ma volevo dirti che ti ho nominata al mio Liebster Award! :)

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)