"Raivo" di Cecilia Randall

Cari appassionati di libri, oggi sono qui per voi con una recensione che mi fa concludere una saga! *piovo applausi* Be' , non era poi così difficile, essendo una duologia. In ogni caso non credo di voler scrivere una premessa lunghissima, per cui andrò subito al sodo con la recensione.
Sappiate che ancora non sono uscita dal mood pigrizia e anzi, ultiamamente ho solo una gran voglia di fare assolutamente nulla.

Titolo: Raivo
Autore: Cecilia Randall
Saga: Millenio di fuoco #2
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 16 settembre 2014
Pagine: 452
Costo: 13,60 



Dopo tante battaglie e peripezie Seija, l'Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l'umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama "il Traditore", è in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla. Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani. Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra. Mentre un'attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l'alba del nuovo millennio?

Le avventure di Seija non sono finite. Il suo destino è quello di andare in sposa a Lothar di Svevia, ma il destino o il caso hanno altri piani con lei. Nel secondo e conclusivo capitolo della saga Millennio di Fuoco, Cecilia Randall riporta il lettore nell'anno 1999 con uno scenario fantasy di sangue, guerra e sesso cruento e accattivamente.
Non c'è un solo momento all'interno del romanzo in cui è possibile annoiarsi. L'autrice fa davvero di tutto per mantenere vivo l'interesse, forse anche un po' troppo. Ma vi spiegherò dopo i miei dubbi e le mie grandi riserve a proposito del romanzo. Perché ve ne sono, e anche parecchie con mio sommo dispiacere. 
Prima di tutto, devo dire che non c'è nulla di negativo da appuntare riguardo le vicende in sé e per sé a livello politico e militare, quindi di pura strategia. In pratica l'aspetto puramente logico della storia e dello svolgersi della vicende di pagine in pagina mi è stato molto gradito. Infatti, nonostante alcune cose si potessero intuire in quanto presenti nel ventaglio di possibilità che avrebbero condotto alla fine della storia, non si poteva mai davvero sapere dove l'autrice avrebbe condotto il lettore. Tutto corredato da una scrittura davvero curata e attenta.
Raivo è sempre Raivo. Cattivo, bestiale, bastardo, spregevole e nonostante l'autrice tenti più volte di renderlo una figura, non dico tenera, ma almeno migliore e meno nera di quanto sia in realtà, l'unica cosa che è riuscita a fare è rendermelo ancora più odioso. 
E purtroppo è proprio qui che arriva il brutto.
Personalmente apprezzo il cattivo che è tale fino al midollo, con una personalità, con un passato e quant'altro e Raivo presenta tutte queste caratteristiche, per cui amo il fatto di odiarlo. Perché per me essere odiato era lo scopo di Raivo.
Ma Seija... 
Il mio cuore piange, sinceramente. Seija, che nel primo romanzo si è dimostrara una ottima combattente e una donna forte, nel secondo romanzo diventa la tipica protagonista affetta dalla sindrome della crocerossina.
Lo dirò fin da subito: il finale è una bella soluzione per chi ama le favole ma non è piaciuto affatto oltre il fatto che ha mia insaputa lo aveva già scoperto. Era esattamente come secondo me questo romanzo non sarebbe dovuto finire, ma anche come proprio non sarebbe dovuta andare la storia dell'ultimo capitolo della saga.
Prima di tutto partiamo parlando di alcune dinamiche fantasy presenti nella storia. Seija è uguale a Maila, deceduto amore di Raivo. Lui è ossessionato da lei, ma per lei non prova alcun sentimento positivo.  Lui è, e sarà, alla perenne ricerca di Maila. Ma perché Seija e Maila sono così simili fra loro? Fato? Destino? Fortuna? Caso? Maila è tornata dall'oltretomba e sta agendo in parte attraverso il corpo di Seija? Nessuna risposta e tutti gli istinti che Seija prova per Raivo rimangono ammantati di questa incertezza. Si potrebbe pontificare per ore senza giungere a una risposta.
Legato a questo punto giungono le scene di sesso. Che poi sono brevi assai e nulla di particolarmente impressionante, ma i comportamenti di Raivo sono tutt'altro che delicati. La dinamica di semi-stupro, o stupro e basta, che conduce a un "ti odio ma ti amo"... che dire... sono pessime? Stupide? Di cattivo gusto? Ingiustificabili?
Il comportamento assunto da Seija è oltremodo ridicolo. Perde completamente la propria autonimia, giustifca a destra e a manca, diventa qualcosa di simile al riflesso di Maila, si lascia maltrattare e molto altro ancora. In pratica, il secondo libro di Millennio di Fuoco è una guida per rendere l'eroina da una tipa tosta a una che è succube dall'amante aguzzino con qualche problema nella sfera sessuoaffettiva.
Francamente si poteva fare molto di meglio, ma sopratutto diversamente e con maggiore realismo, anziché scadere nel cliché del "ficaccione tormentato, che poi in fondo, non è neppure così tanto colpa sua".
Raivo è stato quindi, a mio parere, un finale di saga un po' misero. In linea con l'atteggiamente del romanzo precedente ma con una decisa caduta in basso per ciò che riguarda le dinamiche entro  i personaggi. Godibile e si lascia leggere ma lascia molte domande insolute, assieme a un finale leggermente frettoloso.

Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro.


2 commenti

  1. Capisco le tue perplessità verso il romanzo, però io l'ho adorato comunque *_*

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    1. Purtroppo mi hanno rovinato questa saga. Stavo per dire la Randall era un'ottima scrittrice fantasy ma Raivo ha un po' spezzato questa opnione. La storia è piaciuta anche a me, ma diciamo che solo a metà.
      Comunque, penso proprio che leggerò anche li altri suoi libri

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)