The Comic's Den - Death Note

Ci ho messo un poso, ma alla fine vi sono riuscita! Quindi accogliete con gioia il ritorno della rubrica dedicata alla recensioni di manga, fumetti e graphic novel. 
Oggi vi parlerò della saga manga Death Note, disegnata da Takeshi Obata e diretta da Tsugumi Oba. 
Composta di 12 volumi, in Giappone la saga è durate dal 2003 al 2006, mentre in Italia è arrivata proprio nel 2006 ed si è conclusa nell'anno 2008. Quindi, se non cercata una saga manga infinita, sappiate che questa è già conclusa.
La saga di Death Note si può collocare entro diversi generi, fra i quali primo fra tutti il fantasy. Ma inoltre è un thriller poliziesco e psicologico.
Di cosa parla?
Ryuk è uno shinigami, ovvero un dio della morte. Un giorno, annoiato della monotonia del proprio mondo, lascia cadere un quaderno nel mondo degli umani. Ne entra in possesso Light Yagami, giovane ma geniale studente. Secondo le regole scritte all'interno del quaderno, se si scriverà il nome di una persona su di esso, questa morirà. Ben presto, Light scrive un nome, provandolo solo per gioco ma da quel primo gesto partirà una aspra lotta fra un killer e il più grande investigatore al mondo.Farò di tutto per parlare di Death Note senza compiere alcuno spoiler. Solo descrivendo l'incipit si compiono degli spoiler, ma dato che questo manga è conosciuto dalla maggior parte, credo di essere stata fin troppo clemente. In fondo parlo solo di Ryk e Light, e del quaderno.
Il manga si basa sopratutto su una guerra psicologica, in cui il concetto di giustizia non conta meno ma è comunque messo in luce in maniera assai minore rispetto all'astuzia, ai colpi di scena e ai ragionamenti contorto di Kira, antagonista del manga, ed L, il famigerato investigatore. 
I personaggi che di certo spiccano per intelligenza sono Light e L, ognuno caratterizzato in ottimo modo e resi davvero come personaggi a sé stanti.
Personalmente non trovo che vi sia molto da dire al riguardo dei personaggi, in quanto tutti divengono in breve tempo pedine del killer Kira. 
Le figure femminili, fra cui la più importante sarà quella di Misa Amane, non risplende di certo per intelligenza e quindi dico che a chiunque stia cercando un personaggio femminile forte e indipendente: state sbagliando manga e molto. 
Nonostante il brillante inizio, la saga avrebbe dovuto concludersi ben prima dei suoi 12 volumi. 
Quando a un certo punto nella storia si verifica un importante svolgimento, forse il manga avrebbe dovuto terminare con un finale amaro e un cliffhanger. Ma così non è stato e la comparsa di personaggi quali Near e Mello forse sono state scelte superflue, destinate ad allungare il brodo di un manga che aveva già guadagnato un certo successo.
Ad un certo punto ho cominciato a leggere il manga più per forza e capire cosa sarebbe successo alla fine, anziché proseguire per interesse. Delle volte, i ragionamenti erano anche troppo contorti, al punto  che ha avuto la necessità di rileggere ciò che era scritto nelle vignette per comprendere a pieno il ragionamento e/o il trabocchetto usato delle volte da Kira e delle volte da L. In altri punti, ho letteralmente gettato la spugna con il seguente sospiro: "se lo dite voi sarà così".
Innecepibili sono di certo stati i disegni di Obata, sopratutto le espressioni di follia e la caratterizzazione visiva dei personaggi. Anche la regia di Oba è stata altrettanto precisa e attenta, e nonostante io abbia trovato la seconda metà della saga un plus, l'abilità con cui è riuscita a tenere le fila dei discorsi, dei personaggi e degli strateggimi sono di certo invidiabili.
Death Note è un saga manga che consiglio a tutti gli appassionati di lotte ideologiche e psicologia, ma delle volte è possibile annoiarsi facilmene, quindi state ben attenti prima di prendere in mano questa storia.
Se dovessi dargli un voto, voterei questa saga con quattro punteggi d'inchiostro

6 commenti

  1. Ciao! Io ho visto l'anime e me ne sono letteralmente innamorata, ma penso proprio che tu abbia ragione e dopo QUEL PUNTO la saga avrebbe potuto concludersi. (E odio profondamente Misa Amane)
    Anyway, pensavo di prendere i manga e leggermeli, sperando mi piacciano anche se ho visto l'anime... Oh beh, vedremo :D

    -G

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    1. QUEL DANNATO PUNTO XD
      Scherzi a parte, spero che ti piaccia nel caso. In fondo non mi pare differiscano di molto

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  2. Io avevo iniziato a guardare l'anime, ma poi avevo interrotto la visione (probabilmente per mancanza di tempo) e non l'ho mai più ripreso... ma credo che prima o poi lo finirò, anche se sinceramente non credo che dopo l'anime passerò al manga.... :)

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    1. Sono quasi uguali devo dire, quindi effettivamente non ne vedrei la necessità XD

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  3. Adoro L! In una delle mie sessioni di shopping compulsivo ho preso l'action figure... per la serie "come dilapidare lo stipendio in cose futili"!

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    1. Vedo che apparteniamo agli stessi club XD

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)