16/05/16

"Winter" di Marissa Meyer

Cari appassionati di libri, finalmente ci siamo. Ho finito di leggere Winter, completando così la saga delle Lunar Chronicles. Ovviamente non non vogliamo contare il libro di novelle Star Above. Provvederò a leggerlo appena averò finito i libri di racconti in lettura al momento. Comunque, direi di dedicarci alla recensione, adesso *_* Non sono sicura di poter dire molto al riguardo, ma tanto vale provarci, no?


Titolo: Winter
Autore: Marissa Meyer
Saga: The Lunar Chronicles #4
Editore: Feiwel and Friends
Data di pubblicazione: 10 novembre 2015
Pagine: 824
Costo: 20,31


Princess Winter is admired by the Lunar people for her grace and kindness, and despite the scars that mar her face, her beauty is said to be even more breathtaking than that of her stepmother, Queen Levana. Winter despises her stepmother, and knows Levana won’t approve of her feelings for her childhood friend—the handsome palace guard, Jacin. But Winter isn’t as weak as Levana believes her to be and she’s been undermining her stepmother’s wishes for years. Together with the cyborg mechanic, Cinder, and her allies, Winter might even have the power to launch a revolution and win a war that’s been raging for far too long. Can Cinder, Scarlet, Cress, and Winter defeat Levana and find their happily ever afters?


Con Winter si chiude la saga delle Lunar Chronicles. Ci siamo. I giochi sono fatti. Tutto è finito.
O iniziato. Almeno è così per i protagonisti della saga, che in Cress lasciamo sconvolti e divisi.
Un arduo compito aspetta Cinder e la sua compagnia: sconfiggere Levana e riprendere il trono della Luna che le spetta di diritto. Un compito che terminerebbe facilmente se solo la regina Levana venisse sconfitta, ma una cosa è dirlo e un' altra è farlo.
Infatti, moltissimi imprevisti, ostacoli e rischi si affacceranno sul percorso dei protagonisti.
Fanno il loro ingresso duepersonaggi e già comparsi in Cress ma che ancora non avevano avuto un debutto plateale. Sto parlando di Winter e Jacin.
La prima è la bellissima principessa della Luna, figliastra di Levana e figlia del dipartito Evret Hayle. Jacin è una guardia di corte. Lui e Winter sono amici da sempre, ma fra loro scorre un legame a cui non possono dare voce sia per il carattare chiuso e freddo di Jacin, sia perché entrambi sono membri della corte lunare e le loro posizioni sociali sono separate da un abbisso. Ma sopratutto, come potrebbe mai reagire Levana di fronte alla felicità di Winter?, che tanto disprezza per metterla in imbarazzo di fronte alla sua corte. 
Infatti Winter è diversa da tutti gli altri ricchi lunari che la circondano: è affetta da uno strano tipo di follia. 
Questa volta, mi dedicherò prima ai personaggi, perché scorrendo di pagina in pagina, mi sono accorta di una cosa: Winter e Jacin sono inutili ai fini della trama. La Meyer ha sempre presentato la sua saga dedicando il titolo dei romanzi delle Lunar Chronicles all'eroina che presenterà nel nuovo capitolo della saga. Eppure, i protagonisti già presentati avrebbero benissimo potuto cavarsela con le loro singole forze anziché ricorrere all'aiuto di Winter o Jacin. Parlando di pura utilità, forse il personaggio di Jacin sarebbe pure potuto rimanere fra le pagine del romanzo ma lo stesso non si può dire di Winter. La giovane principessa compie una sola scelta rischiosa e un solo gesto davvero importante, perché per tutto il resto del romanzo passerà il suo tempo immersa in allucinazioni e follia.
Il suo aiuto a Scarlet sarà altresì prezioso, ma chiunque avrebbero potuto prendere il suo posto ed esistevano almeno altri tre modi possibili perché eroi ed eroine potessero cavarsela da soli.
Nonostante ciò, ho apprezzato molto il personaggio di Winter; anche se la sua eccessiva testardaggine nell'ostinarsi a danneggiare la sua mente e a soffrire di abberanti allucinazioni spesso a rasentato l'irragionevolezza più assoluta. Infine è riuscita a vincere la mia simpatia grazie alla sua dolcezze e profonda stranezza.
Lo stesso non si può dire di Jacin che è rimasto un blocco di marmo, salvo alcuni tratti e nei confronti di Winter, dall'inizio alla fine. La sua interazione con gli altri protagonisti è stata povera, così come quella di Winter lo è stata con Cinder. Sembra quasi che la Meyer non abbia trovato lo spazio sufficiente perché la figliastra di Levana potesse parlare a Cinder di come fu il loro comune passato.
Purtroppo questo romanzo manca di plot twist, ma dall'altra lato era ben chiaro come oramai la storia fosse giunta alla fine e questo libro sarebbe stato una grande resa dei conti. Quindi la Meyer da tale punto di vista ha fatto indubbiamente un buon lavoro, concentrando nel romanzo svariati punti in cui l'azione regna sovrana. Lavoro di minore qualittà è stato fatto, invece, nelle sequenze di battaglia dove, grazie al dono lunare della bioelettricità, non si capiva chi stesse controllando chi. Suppongo di essere riuscita a decifrare gli svariati passaggi grazie alla mia più che discreta conoscenza dell'ingelse, ma qualche precisazione qua e là non avrebb guastato. 
In ogni caso, è stato piacevole vedere come i nostri eroi di battaglia in battaglia non l'abbiano sempre vinta. Altrimenti sarebbe stato davvero troppo facile e al di fuori dell'irrealistico, perché bisogna ricordare che nonostante tutte le loro avventure, Cinder e gli altri giovani protagonisti si aggirano dai sedici a poco più dei venti anni. 
Ancora una volta, come già avevo accennato nella recensione di Cress, sono riuscita ad avvertire un contatto emotivo coi personaggi, con le loro vicende, e un accenno devo darlo proprio alla piccola ma coraggiosa Cress. Il suo amore per Thorne, il suo comportamento nei suoi confronti e di fronte alle difficoltà che si troverà ad affrontare al punto di dissiludere completamente tutti i suoi sentimenti, mi hanno ricordato moltissimo come io potrei comportarmi in tali situazioni.
Un altro appunto va volto a Scarlet, con la sua sassiness che la resa un personaggio iressistibile.
Parlando di Levana, che dire, Levana è Levana. Quei piccoli dettagli di cattiveria e follia che nei precedenti romanzi non erano venuti alla luce a sufficenza, mentre in Fairest se ne narrava l'orgine, in Winter escono fuori un poco alla volta. Una frase detta, un gesto compiuto, la sua tremenda ossessione per la figliastra, il suo comportamento di ghiaccio... Nonostante nutrissi qualche dubbio, ora mi sento abbastanza sicura di poter affermare che Levana è un ottimo cattivo ma che alcuni dettagli della sua interiorità avrebbero dovuto essere maggiormente approfonditi non solo in Fairest ma anche nel resto degli altri romanzi. Levana mi mancherà, sopratutto nella sua ostinazione e malvagia forza.
Il finale, nonostante fosse previsto un happily ever after, a mio parere lascerà in bocca al lettore un sapore agrodolce così come è successo a me. Tutti i protagonisti ne usciranno segnati permanentemente, fisicamente o mentalmente. Ma sopratutto, bisogna ricordare che alla fine del romanzo vi è per l'appunto una fine e questa implica un nuovo inizio in cui ognugno prenderà la propria strada.
Winter, e così l'intera saga della  Lunar Chronicles, mi ha appassionato, divertito, fatto ridere, piangere e anche alla fine è quasi riuscita a strapparmi qualche piccola lacrima fino all'ultima pagina.

Il mio voto per questo romanzo è di cinque punteggi d'inchiostro



7 commenti:

  1. Ho letto Cinder mille anni fa e ancora non sono andata avanti con la serie.....uff devo mettermi in pari!

    RispondiElimina
  2. appena uscirà in Italia anche questo mi metterò in pari!;)

    RispondiElimina
  3. Ciao bella recensione! Ho appena finito Cress e volevo leggere Winter. Secondo te é un libro difficile da leggere in lingua originale?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Personalmente non penso, ma io ho già diversi anni di inglese alle mie spalle.

      Elimina
  4. Ciao bella recensione! Ho appena finito Cress e volevo leggere Winter. Secondo te é un libro difficile da leggere in lingua originale?

    RispondiElimina

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)