"Champion" di Marie Lu

Cari appassionati di libri, oggi è giorno di recensioni! Finalmente arriviamo alla fine di una saga *.*
Il che mi solleva assai, sopratutto per tutti i libri arretrati e le altre saghe che mi aspettano XD

Titolo: Champion
Autore: Marie Lu
Saga: Legend #3
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 17 marzo 2015
Oagine: 324

June e Day hanno rinunciato all'amore che provavano l'una per l'altro per il bene della Repubblica. June è tornata nelle grazie dell'élite, mentre Day ha raggiunto i vertici della gerarchia militare. Ma, per il bene della Repubblica, sono chiamati di nuovo a lavorare fianco a fianco. June dovrà chiedere all'unica persona che ama di sacrificare tutto quello a cui tiene per salvare migliaia di vite sconosciute. Fra colpi di scena e suspense, la trilogia distopica ambientata in un'America divisa fra Colonie e Repubblica arriva al suo gran finale.


Dopo mesi di stallo e tempo fermo, qualcosa succede alla Repubblica. Mentre Day passa le giornate in compagnia di Eden, prendendosi cura di lui, e June lavora per diventare Princeps, l'equilibro e la pace apparentemente conquistata vacilla. 
La trilogia di Legend non mi è piaciuta moltissimo, e credo che le cause siano davvero molteplici.
Come sempre mi riconfermo quale pecora nera, dato che tutti me ne hanno parlato sempre benissimo.
Vediamo di stilare un elenco delle cause.
Prima di tutto, credo che gran parte delle colpa sia da imputare alla traduzione italiana. 
L'ho trovato brutta, per essere gentili, molte spesso piatta e di conseguenza del tutto priva di emozioni. Era come qualcuno avesse semplicemente messo delle parole una dietro l'altra nella speranza di sortire qualche strano effetto. 
Di sicuro leggerò i successi libri della Lu in inglese, per scoprire cosa di cela dietro di essi: l'incompatibilità fra l'autrice e me, oppure una pessima trauduzione?
Nonostante abbia trovato i primi due capitoli della saga alquanto deludenti, piuttosto stupidi per una società crudele e distopica, quindi anche irrealisti, e decisamente sopravvalutati, forse per via dei "feels" che io decisamente non ho sentito, Champion è stata una lettura almeno piacevole. Forse un po' perché era meglio dei primi due libri e forse un po' perché sapevo cosa mi aspettava una volta girata la prima pagina.
Nonostante questo, alcuni elementi hanno decisamente affossato la trama che di sé e per sé non aveva poi nulla di così male.
Prima di tutti i cattivi. Dove sono? Perché spacciare il comandante Jameson per un cattivo di classe è oltremodo offensivo. Sì, lei è cattiva e poi? Nulla. Solo cattiva e sociopatica, pronta a sputare frasi cliché a destra e a manca con tanto di risata malvagia. 
Anche l'aspetto romantico non è stato il massimo. Sembrava tutto troppo calcolato. Baci qui e baci là, ecco un po' di dramma e il tipico intruglio da ya è bello che pronto. Alla fine, che cosa ne gudagna la trama? Sostanzialemente nulla.
Anche la parte relativa il virus che tanta minaccia sia la Repubblica che le Colonie è uno spauracchio. Tanto che la Lu a questo virus manco gli ha dato un nome. Eppure è uno dei motivi centrali su cui si orienta l'interno libro!
Un'ultimo accenno andrebbe dato a June e Day, che francamente non sono rusciti a colpirmi neppure una volta. Dire che sono cresciuti non mi sembra una giusta affermazione, poiché hanno continuato a vivere la loro vita come sempre, senza troppe differenze. E così troviamo June, con complessi da Wonder Woman in grado di fare tutto, e Day, con il complesso del Macho Man che vuole salvere tutti.
Nonostante questo, devo dire che il finale non mi è poi così dispiaciuto, anche se sapeva terribilmente di soap opera e anche qui particolarmente colacolato per buttare un altro po' di dramma sulla scena. Il finale dopo il finale (chi ha letto il libro capirà) non è dispiaciuto neppure quello, seppure da una parte mi è sembrato che i protagonisti, sopratutto June, fossero rimasti bloccati in una sorta di età adolescenziale senza possibilità di uscita.
Infine, Champion si è rivelato un romanzo senza pretese e carino, ma nulla di più, parte di una trilogia che avrebbe potuto decisamente essere migliore. 

Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro.


2 commenti

  1. Ciaooo! Devo dire che a me la storia non è dispiaciuta, mi sono trovata in disaccordo con te su diversi punti, ma da un certo punto di vista comprendo le critiche che muovi. Nonostante per me sia una serie da 4 stelline, in più momenti ho sentito che le cose non funzionavano eppure a me è piaciuta proprio perchè mi ha lasciato quei feels che a te sono mancati!

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    1. Spero che la lettura di altri libri della Lu in ingelse cambi un poco la situazione.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)