"Gli eredi di Shannara" di Terry Brooks

Cari appassionati di libri, eccomi qui una recensione per voi. Oggi si torna nel mondo di Shannara *.* Gente, preparatevi a nuove magie, Druidi e profezie. Personalmente sono stata molto contenta di tornare a leggere la saga che avevo lasciata sospesa per tantissimo tempo. Si tratta di un vero e proprio tuffo nell'infanzia :)


Titolo: Gli eredi di Shannara
Autore: Terry Brooks
Saga: Gli eredi di Shannara #1
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 1 gennaio 1994 ( originale 12 aprile 1990)
Pagine: 488

A trecento anni dalla morte di Allanon, il leggendario Druido protettore delle razze, le Quattro Terre sono teatro di tristi cambiamenti: gli Elfi sono scomparsi e i Nani ridotti in schiavitù, mentre le Terre del Sud sono cadute sotto il malvagio governo della Federazione, che ha rigorosamente bandito ogni forma di magia. Ma Par Ohmsford, discendente del mitico Shannara, ha conservato il potere della Canzone Magica, capace di trasformare la realtà; con il fratello Coll, continua a ridare vita alle antiche leggende, e, compiendo imprese impossibili, va alla ricerca della spada di Shannara.


Sono passati trecento anni da quando l'avventura dell'ultima generazione degli Ohmsford incontrati ne La canzone di Shannara si è conclusa. Il mondo è cambiato. Gli Elfi sono scomparsi, i Nani vivono in misere condizioni e gli uomini sono sotto il dominio di una nuova fazione politica e militare: la Federazione.
La magia è proibita, ma Par e Coll Ohmsford trasgredisgono questa legge passando di taverna in taverna. Proprio lì Par esibisce il retaggio dei suoi antenati con la canzone magica, narrando le storie di Allanon. E sempre lì saranno sopresi dal più fervente Cercatore della Federazione: Rimmel Dall. 
Braccato dall'uomo, mentre gli incubi di Par si fanno sempre più scuri, presto si ritroveranno immersi in una cospirazione magica e una impresa epica che li attende.
Che cosa dire di questo romanzo? 
Partiamo col dire che se state cercando qualche faccia nota della prima trilogia, il massimo che sentirete sono i loro nomi. Sono passati trecento anni e sono tutti morti. Il che potrebbe mettere un po' di tristezza a un lettore che era rimasto fedele alle prime storie di Brooks. Solo due figure si ripresenteranno al lettore: quella di Cogline e quella di Allanon. 
Il che in fondo non è poi così tanto un mistero.  Anche senza nominare il primo, fin dalle prime pagine era assai intuibile di chi si stesse parlando.
La nuova saga, composta di quattro libri, possiede qualche differenza e qualche miglioramento rispetto alla precedente.
Purtroppo ci sono un paio di cose che Brooks sembra non aver imparato. 
La prima è come mantenere la suspence su un certo fatto, fornendo al lettore una risposta quasi immeditamente o nel capitolo seguente. Decisamente lasciare qualche dubbio, qualche verità da svelare in seguito, non è il suo forte.
La seconda cosa è l'incredibile ripresentarsi, ogni volta, di personaggi che appartengono alla stessa stirpe dei precedenti. Da una parte ho sempre trovato la cosa carina, poiché del resto non c'è nulla di male nel seguire lo svolgimento e la storia di una famiglia anche attraverso i secoli, dall'altra un poco irreaslitica. Se partiamo dal fatto che ci sarà sempre un Ohmsford di turno e un Leah, considerando che si è soliti prendere il cognome del padre, mi state dicendo che hanno sempre e solo avuto figli maschi?
Comunque, anche il continuo ripresentarsi di discendenti potrebbe venire a noia, ma durante la lettura non mi ha particolarmente disturbato, perché la verità è che bisogna farci il callo.
Ne Gli eredi di Shannara, Brooks si libera un poco della pesantezza presentata nella prima trilogia sopratutto in termini di linguaggio senza però abbandonare un poco dell'aura di high fantasy che si era sempre trascinato dietro. Anche il fattore "quest" è leggermenete diminuito, seppure ancora una volta Allanon abbia da affidare un missione ai giovani Ohmsford
I personaggi che mette in gioco sono interessanti, sebbene abbia mantenuto il brutto vizio di farne fuori alcuni che alla fine non hanno mai avuto grande rilevanza nella storia. A questo punto tanto valeva non inserirli affatto nella storia.
Nonostante questo, Brooks è stato in grado di creare personaggi abbastanza accativamenti e divertenti, come Morgan Leah e Padishar Creel, così come Damson Rhee che si profilerà come uno dei soli tre personaggi femminili presenti all'interno della storia.
Parlando della famiglia Ohmsford, non posso dire lo stesso dei fratelli Par e Coll che ha mio parere non sono nulla di particolare e di cui aspetto ulteriori sviluppi in seguito.
Molto più interessanti sono di certo Wren, la giovane Vagabonda cugina di Par e Coll, e lo Zio Oscuro, il misterioso zio dei fratelli e di Wren, ovvero Walker Boh.
Gli eredi di Shannara è stata una lettura assai meno pesante della prima trilogia, infarcita con più azioni e diverse cospirazioni, che rimette in gioco antichi cimeli e magia della passata trilogia forse in uno schema non innovativo ma decisamente godibile.

Il mio voto per questo romanzo è di tre punteggi d'inchiostro






2 commenti

  1. Ciao! Voglio assolutamente iniziare la serie Shannara, ho visto che è composta da molti libri e ho adocchiato delle edizioni stupende! Mi ha affascinata la serie tv, quindi spero mi piaceranno anche i libri =)

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    1. Dire che la saga a molti libri è un eufemismo XD

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)