"Una deliziosa pasticceria a Parigi" di Laura Madeleine

Cari appassionati di libri, eccomi qui per voi con una recensione su un romanzo che la Piemme mi ha mandato in omaggio a sorpresa. Considerando il rapporto disastro avuto con Tutto cominciò a Parigi, altro romanzo inviatomi dalla CE, avevo il sentore che questo libri non mi sarebbe piaciuto, invece è andata assai bene :)

Titolo: Una deliziosa pasticceria a Parigi
Autore: Laura Madeleine
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 17 maggio 2016
Pagine: 324


Parigi, 1909. In una stradina appartata c'è un luogo dove, a ogni ora, il profumo che si sente nell'aria è quello di zucchero a velo e crema pasticcera. La Pâtisserie Clermont è la più elegante della città, famosa per le vetrine colorate di macarons e per la gentilezza di Jeanne, la figlia del proprietario. Eppure Jeanne, dietro le apparenze di ragazza tranquilla e sorridente, ha un segreto. Un amore proibito che non può confessare a nessuno. Quando ha visto per la prima volta Guillaume du Frère, un ragazzo di Bordeaux arrivato in città per guadagnarsi da vivere come ferroviere, è stato per caso. Da allora i due non si sono più staccati, pur sapendo di non avere alcun futuro. Fino a che un terribile tradimento ha svelato a tutti il loro amore, e li ha separati, forse per sempre. Ai giorni nostri, Petra è una studentessa di storia a Cambridge, che sta studiando la vita di suo nonno, un importante storico, e si imbatte in una strana lettera a sua firma. Datata 1910, la lettera è indirizzata a un certo G. Du Frère, e chiede una cosa sola: perdono. Petra scoprirà così la storia di Jeanne e Guillaume, e la parte che vi ebbe suo nonno, gettando luce su quello che avvenne davvero.



Siamo nel 1988. Petra è nipote di un eminente storico e giornalista. Proprio sulle sue orme e i suoi lavori decide di elaborare la sua tesi: una ricostruzione e studio sociale della vitta nella belle époque. Ma presto qualcosa di strano giunge nelle sue mani. Si tratta di una foto che ritrare il nonno da giovane, assieme a un uomo e una donna. C'è solo una scritta: perdonami. Come se non bastasse Simon Hall ha tutta l'intenzione di redigere una biografia sul nonno di Petra, ma la prima cosa che fa sarà quella di affermare di fronte all'intera platea, che J.G. Stenenson è tutt'altro che una persona onesta.
Inizia così l'avventura di Petra per ricorstruire la storia del passato e anche la propria.
Così alle sue si fondono le vicende ambientate a Parigi nel 1910: una storia d'amore ostacolata da una Parigi ridente all'apparenza ma tutt'altro che solare e gioiosa.
Il passato viene visto attraverso Guillaume, giovane ragazzo ventun'enne che lascia Bordeaux per lavorare con la ferroviaria parigina. Sarà durante lo svolgimento di un secondo e temporaneo lavoro presso la pasticceria Clermont che i suoi occhi incontreranno quelli di Jeanna, le bella e cortese figlia del proprietario.
La storia mette in gioco due fattori: la pasticceria e l'amore per il bel cibo assieme alla cucina, e l'amore contrastato da una società che non è come appare.
Infatti, dietro la ridente, gioiosa profumata, luminosa vetrina della pasticceria Clermont, si svolge un dramma di contrasti fra il padre e Jeanne, rivelando e mettendo allo scoperto il triste divario di classi della belle epoque parigina. Ma sopratutto del lusso e dello spreco. Guillaume si ritrovà così diviso fra Jeanne, desideriosa di fuggire da quel mondo, e il contrasto evidente che il giovane uomo incontra nell'approcciari con quel mondo di paste e soldi.
I personaggi di Petra e Guillaume mi sono piaciuti moltissimo. Forse per certi versi sono fin troppo simili fra loro: entrambi forti, entrambi determinati a raggiungere i proprio obbiettivi e propri sogni. Quel che però li rende diversi è la faccia tosta che Petra riesce a sfoderare di tanto in tanto, assieme al suo imbarazzo e alla sua delicatezza da ragazza, mentre Giullaume è un ragazzo, se non di strada, povero e che deve fare affidamento sulla propria determinazione e basta per giungere alla meta.
Jeanne è un personaggio che per buona parte del libro mi è piaciuto molto, ma verso la fine a cominciato a fare qualche scivolone. Infatti, non bisogna dimenticare che Jeanne è una donna dell'alta società e quando si troverà davanti gli amici poveri di Guillaume, fra cui anche una prostituta, il lato di ragazza  ricca, presuntuosa e carica di pregiudizi si farà largo nel suo animo con notevole acidità. Quindi, da un certo punto di vista, il personaggio è rimasto fedele a se stesso anche da un punto di vista sociologico.
Il lato romantico del romanzo non è preponderate o smaccatamente sdolcinato. 
Proprio per questo motivo il romanzo è stata un'ottima letturare. In sé e per sé è un libro senza pretese e infatti non ne ha. Non mira a diventare qualche romanzo storico unico nel suo genere ma è in grado di coinvolgere, di far preoccupare per i personaggi e per la loro sorte, una lettura rilassante che si lascia sfogliare e leggere in poco tempo. Un ottimo libro per rilassare la mente e da leggere sotto l'ombrellone se ancora non l'avate fatto.


Il mio voto per questo romanzo è di cinque punteggi d'inchiostro



8 commenti

  1. Oh questa sembra una bella lettura che mi devo segnare

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  2. Il fascino di Parigi, della belle époque, dei dolci, e delle tue parole mi fanno desiderare di leggere questo libro.. che comunque avevo già adocchiato ;)

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    1. Dal punto di vista storica, purtroppo c'è stata poca belle époque :(
      Il romanzo si concentra di più sull'azione che altro.

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  3. Ciao Amelia! Anche questo è un libro che ho in lista e sono davvero felice di aver letto la tua recensione!
    Mi ha convinta ancora di più a volerlo leggere! :)

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  4. Risposte
    1. Non vedo l'ora di poter passare intere giornate di dolce far nulla fra i libri *.*

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)