11/07/16

"La moglie bugiarda" di Susan Crawford

Cari appassionati di libri, finalmente ci siamo. Il blog ritorna in attivo. Sto scrivendo questa recensione domenica alle sette di sera e prevedo di scrivere qualche altro articolo per il blog durante la serata. Voglio anche leggere  un po' e trovare un buco in cui piazzare le letture in corso, anche perché è davvero un bel po' che non ne scrivo una.
Con questo, mi rimane solo un ultimo libro da leggere e recensire per le case editrici, ovvero "Il figlio perfetto". Purtroppo non immaginavo di rallentare così tanto con le letture, per cui, visto che mi sono presa un impegno, spero di finirlo e recensirlo il prima possibile.


Titolo: La moglie bugiarda
Autore: Susan Crawford
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 17 maggio 2016
Pagine: 218

Dana Catrell pensava di sapere tutto della sua vicina Celia: nel quartiere elegante dove vivono, nella sonnolenta provincia americana, sembrano non esserci segreti e tutti conoscono tutti. Fino al giorno in cui Celia viene trovata morta in casa sua, uccisa con un vaso molto pesante. Lo stesso giorno in cui Dana ha passato l'intero pomeriggio a casa della povera Celia, bevendo decisamente un po' troppo. Celia doveva confidarle un segreto, per questo l'aveva chiamata. Un segreto che ora Dana, per colpa dell'alcol e degli psicofarmaci di cui spesso fa uso per tenere a bada l'ansia, non riesce a ricordare. Ma quando il detective Jack Moss comincia a indagare, quella memoria che non torna diventerà la cosa più importante, se Dana non vuole essere la sospettata numero uno. Peccato che suo marito Peter non l'aiuti affatto: specie quando Dana trova nel suo telefono un numero registrato come "C.", che risponde alla segreteria telefonica di Celia... Incerta se credere alla propria, inaffidabile mente, al suo istinto, o ai sospetti che si fanno strada dentro di lei, Dana cercherà di ritrovare la verità di quel pomeriggio, e quel segreto che Celia doveva confidarle: sapendo che ciò che scoprirà potrebbe rovinare per sempre la sua vita. E il suo matrimonio.


Dana vive una vita che in apparenza è degna di un sogno. Abita in un bel quartiere, la sua casa è accogliente, suo marito è un avvocato di successo e il figlio frequenta l'università senza problemi. Non ha particolari amiche ma ogni tanto frequenta la sua vicina Celia.
Eppure ci sono moltissime ombre nell'esistenza di Dana: un passato travagliato da malata mentale, una giovinezza da folle e un compagno semplicemente chiamato Poeta; così come un futuro che non si sa dove avrà fine. 
Infatti, dopo essersi risvegliata con un forte mal di testa, imbottita di farmaci e vino, scopre che Celia è morta. Ma qualcosa la inquieta nel profondo, perché proprio quel pomeriggio lei e Celia si sono viste. Ma che cosa si son dette? Questo, Dana fatica a ricordarlo. 
Ma ora Celia è morta, e la mente di Dana lavora a mille. Chi è stato? E se fosse stata lei stessa?
La moglie bugiarda è un romanzo che mi è piaciuto moltissimo, lo dico fin da adesso. Purtroppo avviandosi verso la fine,  pagina dopo pagina, ha cominciato a perdere il proprio tocco. Personalmente parlando, il romanzo non ha lasciato per strada alcun genere di stile, rimanendo sempre fedele a se stesso, ma il suo finale non era più così atteso come fin dall'inizio. 
A un certo punto, poco dopo aver superato la metà e aver scoperto qua e là un paio di dettagli, il killer era già uscito alla scoperto e se anche mi fossi sbagliata, ci sarebbe stato subito qualcun altro da accusare senza troppi problemi, impedimenti e compromessi.
Un dettaglio di interesse, che in fondo non è poi così tale in quanto palese, è la malattia di Dana, che la donna si ostina e non voler curare. E fin qui nulla di strano. Ovunque si vedono personaggi afflitti da qualche genere di malattia mentale che fanno di tutto per evitare le cure o procrastinano gli appuntamenti dal dottore.
I momenti della follia di Dana sono molto interessanti, sopratutto per come lei li descrive, in quanto apici dei suoi momenti migliori, in cui si sente finalmente libera. 
Leggendo qua e là, ho notato alcuni pareri del tipo: il libro sarebbe stato assai più interessante se non si fosse scoperto della malattia di Dana. 
Personalmente mi trovo contraria a tale opinione, sopratutto perché avrebbe comportato una intera riscrittura del romanzo. La malattia di Dana non è segreta e si nota fin dalle prime pagine. La veridicità delle sue parole a mio parere non è comunque da dare per scontata o da dubitare, quanto semmai entrambe al tempo stesso. Quindi l'affermare di un certo fatto da parte di Dana è certo quanto incerto.
Decisamente il mistery e il thriller non mancano.
Comunque, devo dire che ho apprezzato le sottigliezze delle relazioni fra le persone. Quella fra il marito di Dana e Dana stessa, dell'ispettore Moss con la protagonista... Unica pecca è che forse avrei voluto sapere di più nei riguardi di Celia, di cosa pensasse e di cosa la spingesse ad agire in tale modo.
In ogni caso La moglie bugiard, si è rivelata davvero un ottima lettura che in questo periodo sarebbe ottima da leggere in spiaggia per intrattenersi e concedersi qualche brivido.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro



2 commenti:

  1. Non ricordo più se ho già letto una recensione su questo libro... Però l'avevo già visto.
    Ogni volta che passo sul tuo Blog e leggo una recensione, poi mi devo segnare il libro!
    Sei un pericolo per la mia lista!! :) :)

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)