15/08/16

"Days of blood and starlight" di Laini Taylor

Cari appassionati di libri, sembra... no, che dico. La saga completa della Taylor è finalmente arrivata in Italia, ma io da brava lettrice lenta di saghe ho deciso di rimanere con la versione inglese. Al tempo era certa di finirla prima dell'arrivo dell'ultimo volume in Italia, ma ovviamente non ci sono riuscita. Visto che voglio fare la brava lettrice, senza spendere troppi soldi  sfondare la tbr, leggerò il prossimo libro per il mese di agosto :)

Titolo: Days of blood and starlight
Autore: Laini Taylor
Saga: Daughter of smoke and bone #2
Editore: Little, Brown Books
Data di pubblicazione: 6 novembre 2012
Pagine: 517


Once upon a time, an angel and a devil fell in love and dared to imagine a world free of bloodshed and war. This is not that world.
 Art student and monster's apprentice Karou finally has the answers she has always sought. She knows who she is—and what she is. But with this knowledge comes another truth she would give anything to undo: She loved the enemy and he betrayed her, and a world suffered for it. In this stunning sequel to the highly acclaimed Daughter of Smoke & Bone, Karou must decide how far she'll go to avenge her people. Filled with heartbreak and beauty, secrets and impossible choices, Days of Blood & Starlight finds Karou and Akiva on opposing sides as an age-old war stirs back to life. While Karou and her allies build a monstrous army in a land of dust and starlight, Akiva wages a different sort of battle: a battle for redemption. For hope. But can any hope be salvaged from the ashes of their broken dream?


Dopo le parole con cui Akiva  ha spezzato il mondo di Karou, ognuno è andato per la propria strada. La guerra fra angeli e chimere continua ma i due protagonisti non sognano più la pace. Ognuno crede che la sua via sia già segnata, che davanti a lui/lei non ci sia altro che sangue e battaglie.
Ma non è detta l'ultima parola.
Iniziamo col dire che questo libro non mi ha soddisfatto, almeno non a pieno. Dall'altra parte, ci sono stati degli eventi, dei veri e proprio sconvolgimenti che mi hanno fatto pensare: ah, ci siamo! Vai di sangue, botte e guerra.
Insomma: mixed feelings.
Partiamo dai punti negativi, che sono quelli che da sempre mi sono riusciti più facili. 
Il libro è lento. Lentissimo. E si perde in alcune storie e dettagli del tutto superficiali, quando forse sarebbe stato il caso di andare al sodo. 
Per giunta, delle volte la Tayor sa essere tremendamente melensa. In questo caso entra  in scena il rapporto che s'instaura fra Ziri e Karou. La maniera in cui comunicano, in cui pensano l'uno dell'altro, della maniera anche silenziosa attraverso la quale si parlano... tutto molto melenso e delle volte abbastanza ripetitivo. Una volta espresso il concetto, questa volta basta e avanza.
La lentezza del testo, sommata alla scarsa azione intrapresa dalla protagonista principale, per giunta assieme allo stile non proprio leggero dell'autrice, hanno reso Days of blood and starlight un romanzo non sempre entusiasmante da leggere. 
Al medesimo tempo, il secondo libro della saga non ha affatto perso smalto nei riguardi del worldbuilding, che si è rivelato essere assai interessante. Questo sopratutto per via del fatto che finalmente il lettore potrà vedere da vicino il mondo degli angeli, il mondo in cui Akiva e cresciuto. 
Ora però vorrei parlare un po' dei protagonisti.
Un omaggio speciale va a Zuzana. Alla sua intraprendenza e anche alla sua grandissima stupidità. Attenzione! Probabilmente anche io avrei agito come lei, ma mai avrei definito ciò che Karou stava facendo come: incredibili e magnifico. Né avrei chiesto ancora.
La sua incapacità di capire quanto gravoso fosse il compito della sua amica e quanto esso fosse relegato allo spargere sangue... mi ha lasciato basita. Personalmente l'avrei presa a schiaffi. 
Su Mik non ho molto da dire. Non mi sembra possedere questa così incredibile forza d'animo, sopratutto se messo a fianco di Zuzana.
Su Karou non ho molto da dire, sopratutto perché Akiva in questo romanzo ha fatto molto più di lei. Infatti, la nostra beneamata e combattiva protagonista è rimasta la maggior parte del tempo a fare quello che le veniva detto senza neppure tentare di pensare e nonostante i svariati, quanto falliti, tentativi di ribellione, senza l'aiuto dei suoi amici e quello di Akiva, non sarebbe arrivato da nessuna parte.
Devo dire che per una volta mi sono ritrovata molto coinvolta nella versione di Liraz, Hazael e Akiva, ai loro gesti, alla loro speranza ritrovata. Ho amato e capito i loro gesti, li ho sostenuti molto meno di quanto ho fatto con Karou.
Una volta voltata l'ultima pagina, posso dire che davvero non so cosa aspettarmi dal seguito e personalmente non vedo l'ora d'iniziarlo. C'è davvero molto da dire al riguardo ma i pensieri e i sentimenti, nonostante il tempo passato dalla lettura del libro, non sono ancora del tutto chiari.
Days of blood and starlight è eccelso? No, credo che alcune pagine del romanzo avrebbero potuto essere tranquillamente sfoltite. 
Days of blood and starlight  è un pessimo libro? Anche qui la risposta è no. Però devo dire che il suo predecessore era assai più piacevole. Forse era il gusto della scoperta di un nuovo mondo, ma... come poter mancare il finale di questo secondo romanzo, che promette l'inizio di qualcosa di nuovo e grandissimo?

Il mio voto è di quattro punteggi d'inchiostro


2 commenti:

  1. Ciao Amelia, io sto leggendo il terzo libro in questi giorni, sul secondo sai alla prima lettura l'avevo sottovalutato dopo che l'ho riletto l'ho apprezzato di più, mi e' piaciuto l'approfondimento della storia di Madrigal ^_^

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    1. Io spero che il terzo (anche io lo sto leggendo in questi giorni) sia migliore. Ho letto davvero pochissime pagine ma sembra promettente.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)