Diario di viaggio - 11/08/16

Fosdinovo - Sarzana

Cari appassionati di libri, come va? Il mio viaggio prosegue. Questo è il resoconto del secondo giorno di viaggio, che avrei dovuto pubblicare un po' prima ma ero troppo stanca per farlo. Così come avrei dovuto pubblicare la recensione di Days of blood and starlight. In ogni caso ho la troverete già prima di questo appuntamento o poco dopo.
Comunque, andiamo avanti con il viaggio. 
Oggi vi parlerò prima di Fosdinovo. Questo è un piccolo paese situato nella Lunigiana, una regione della Toscana molto vicina alla Liguria. Ma il fatto che sia piccolo non compromette affatto la storia, infatti fu la sede della casata dei Malaspina, una importante e nobile famiglia italiana. Una di quelle belle famiglie tutta intrighi e sangue nella serie dello stampo più antico di sempre. 
In ogni caso non voglio dilungarmi troppo sulla storia, altrimenti non la finiamo più. Vi lascio qualche nozione: stando al sito internet del castello, questo venne fondato attorno alla seconda metà del XII secolo con uno scopo puramente difensivo. Durante il corso della storia venne più volte ampliato e soggetto nuovi progetti architettonici, tant'è che all'inizio vi si poteva accedere solo tramite ponte levatoio. Ancora oggi il castello è sotto la proprietà della famiglia Malaspina. Se volete maggior informazioni, oltre la scontatissima Wikipedia, ecco il link per il sito del castello.Piccole informazioni più generali e moderne sul castello. Durante l'estate, stando a quanto detto dalla signora che mi ha venduto i biglietti e alla guida, i discendenti dei Malaspina sono soliti abitare il castello, per cui non sempre alcune stanze sono accessibili. 
Altro punto interessante: il castello è anche un bed & breakfast! Ma quanto può essere magnifico? 
Comunque, ecco un paio di appunti al riguardo. Se cercate privacy, allora non fa per voi. Sia di giorno che di notte vi sono visite turistiche che passano anche lungo il corridoio delle stanze (quindi non state sempre con la porta aperta) e per il salottino comune degli ospiti del castello. In compenso potete fare colazione su un bellissimo terrazzo o in una sala davvero grande. 
Secondo appunto. Se avete paura del soprannaturale, allora non dormite nel castello. Secondo la leggenda è infestato. Infatti, non solo la famiglia Malaspina aveva il vizietto di farsi fuori tra fratelli (quindi immaginate quanta gente è morta lì dentro) ma il fantasma di Bianca Maria Malaspina sembrerebbe ancor abitare le mura. Inoltre il castello ha una stanza che sembrerebbe essere la più infestata di tutte.
La storia riguardo il fantasma e la morte di Bianca Maria varia un poco, fatto sta che nessuno contraddice questo fatto: innamoratasi e rifiutatasi di rimanere in convento, venne infine murata viva ,per mettere a tacere lo scandalo, assieme al suo cane (simbolo di fedeltà verso l'amore che lei provava) e un cinghiale (simbolo di sporcizia). Personalmente credo che se proprio è andata così, abbiano usato un maiale, altrimenti il cinghiale avrebbe ucciso lei e il cane molto prima. I cinghiali non sono animali carini e coccolosi.
Comunque, nel castello ci sono diverse cose carine, ma essendo io una vera amante dell'eccesso e del barocco, posso dire di non essere particolarmente entusiasta seppure ami molto visitare  castelli e quant'altro. Per cui non mi sento di dare una vera e propria recensione, in quanto ritengo questo essere una parere molto oggettivo.
Io e la mia famiglia abbiamo fatto un giro per il paese e per le due chiese che si trovano lì. Sulle chiese non ho nulla da dire perché non essendo una persona religiosa, se non contengo particolari opere d'arte e quant'altro, devo dire che mi lasciano alquanto indifferente, per cui mi limiterò a lasciarvi una foto qui accanto. In questo caso ho fatto delle foto solo della chiese di San Remigio, la prima che troverete sul vostro cammino se dal castello v'inoltrerete verso il paese.
Ci siamo anche fermati a mangiare qualcosa presso l'alimentari Il Borgo. Questo piccolo negozio di due stanze fornisce anche un poco come supermercato ma offre prodotti del luogo. Abbiamo comprato qualche fetta di due torte di verdura: una alle patate e una con zucchine e porri. 
Avrei voluto mettere le foto che aveva fatto del negozio, ma per motivi di spazio nel post mi vedo costretta a soprassedere. Comunque, se avrete l'occasione, vi consiglio davvero di prendere quelle torte di verdura. Io che odio il formaggio ho mangiato la torta di zucchine che ne conteneva e non mi  ha dato alcun tipo di fastidio, tant'è che anche se arricchiva il sapore, io non l'ho percepito come tale. Insomma, era ottima e così la torta di patate. 
Comunque, la sera una volta lasciato l'agriturismo non siamo andati troppo lontano, ovvero a Sarzana
Avevo paura di cosa mi sarei trovata davanti. Essendo originaria di cittadine limitrofe (sono nata a Carrara e trascorso alcune estati a Marina di Carrara) temevo di trovarmi di fronte la morte civile e invece no!
Ho trovato Sarzana proprio nel suo momento migliore. Infatti le strade erano piene di bancarelle dell'antiquariato, i negozio erano davvero belli (tantissimi erano di vestiario, tutti molto chic e urban), la libreria Mondadori era aperta pure alle 22:30 XD Insomma, davvero davvero carina, piena di locali e ristoranti. 
Ci siamo fermati a mangiare presso Antica Osteria Tre Archi. Devo dire che sono rimasta soddisfatta a metà. Ho ordinato un primo e un secondo. Il primo erano dei bocconcini di cernia, che erano tre grossi ravioli ripieni di cernia per l'appunto, con pinoli, pomodorini... ed erano davvero buoni e delicati. Finalmente, dopo tantissimo tempo, ho potuto finalmente mangiare un pinolo che sa di pinolo. 
Il secondo mi ha lasciato un po' "meh" tant'è che non sono riuscita a finirlo, un po' perché piena un po' perché poco entusiasta. Ho ordinato del polpo croccante con insalata invidia e maionese al lime. Il polpo mi è arrivato, credo, fritto ma in maniera talmente leggera che la panatura era una vera e proprio sfoglia ma... non scrocchiava come mi sarei aspettata. In compenso il polpo dentro era rimasto morbido e assolutamente non gommoso. Il polpo gommoso è un incubo. La maionese era davvero delicata, infatti si poteva mangiar tranquillamente ma avrei voluto sentire quel pizzico di lime in più perché desse più sapore al piatto. 
Per il momento il resoconto del secondo giorno di viaggio è terminato. Avevo anche realizzato un video in timelapse ma non voleva saperne di rimanere di lato, scompaginando l'intero post, per cui ho lasciato perdere. Spero di aggiornarvi presto col terzo giorno di viaggio e sappiate che nel frattempo sono arrivata a Nizza :)

4 commenti

  1. Oh wow, mi sono persa il primo post lo vado a recuperare *w* mi piace questo diario di bordo e la storia della casa infestata è strafiga, io sarei tipo alla ricerca di dove è stata murata viva eheh comunque anche secondo me è più probabile un maiale :D io odio l'odore del parmigiano e infatti non lo mangio mai a parte sopra le lasagne o dentro le polpette! Mentre per il polpo non sapevo si facesse fritto, io ero rimasta al classico polpo e patate eheheh

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    1. Mi fa piacere sapere di non essere l'unica nemica dei formaggi XD L'odore del parmigiano mi fa davvero vomitare, infatti riesco solo a mangiarlo se è impastato con altro. Tipo il polpettone, per l'appunto.
      Ah, be', io adoro il polpo con le patate ma è una pietanza che si può fare con molte cose, anche questo è il piatto più tipico.

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  2. Ciao e bello il tuo diario di viaggio. buon ferragosto.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)