Diario di viaggio - 12/08/16

Codiponte - Verrucola - Sarzana

Appassionati di libri, con questo appuntamento si chiude la prima sezione del mio viaggio. Infatti, vi sto già scrivendo dalla Francia. Quindi non parlerò d'Italia per un po' XD
Prima di partire col resoconto, posso dire di aver realizzato che io e la mia famiglia abbiamo raggiunto il limite di compatibilità. Lasciando da parte la tipica psicologia spicciola del "è tutta colpa tua", "noi facciamo di tutto per soddisfarti, facciamo sempre come vuoi tu" (e io che vorrei che pensassero anche da soli e a quello che vogliono loro)... insomma, tutte queste costanti e sfumature famigliari che non sto qui a spiegarvi più approfonditamente, si sono sommati l'aridità mentale e l'ignoranza che sembrano aver preso possesso dei miei genitori. Battute squallide a sfondo razziale e religioso, commenti idioti, insulti gratuiti e razzisti, retaggi delle crociate miste al fascismo e la nazismo.. insomma, ultimamente ho solo voglia di evaporare. O che loro evaporino. 
La mia mente non può reggere tutto questo. Vorrei solo essere serena e vivere con persone in pace con se stesse e con il mondo, cosa non difficile nonostante tutte le avversità. 
*profondo respiro di profonda depressione*
Proseguiamo, che è meglio.
Iniziamo con la Pieve di Codiponte. Quando mia madre mi ha detto che si trattava di una chiesa sorta su un centro di culto pagano, ho sgranato gli occhi. Mi aspettavo simboli in ogni dove, grandi e magnifici mistici disegni e invece... delusione atomica. Mia madre si era dimenticata di accennare che la chiesa era in puro stile romanico. Quindi quando sono entrata... insomma, non c'era molto. Inoltre, il massimo del paganesimo stava nelle incisioni dei capitelli ç_ç
Ci sono rimasta male, malissimo. Non ho mai amato la semplicità, dato che sono sempre alla ricerca di qualcosa che possa stupirmi e  questa chiesa decisamente non c'è riuscita. 
Subito dopo siamo partiti in direzione del castello della Verrucola. Mi si è mostrato un borgo davvero delizioso, tutto composti di case in pietra e splendide composizioni naturali. 
Altrettanto bello, almeno esternamente era il castello. Al momento dovrebbe essere abitato da uno scultore e io, assieme alla mia famiglia, eravamo già pronti a visitarlo, ma... abbiamo scoperto che bisognava telefonare per organizzare un visita ç_ç
Quindi siamo rimasti a guardare dall'esterno dopo aver girato per il borgo a vuoto. Infatti, per quanto il borgo sia carino, c'è solo un ristorante molto spartano. 
Devo dire che per quanto la vista sia carina, io detesto perdere tempo in questo modo. 
La sera siamo tornati a Sarzana e ci siamo fermai presso l'Osteria Del Monsignore. 
Rispetto all'altro ristorante, ha decisamente meno pretese ed è comunque buonissimo.
Ho scelto di prendere un secondo, ovvero un piccione disossato con verdure, finocchio e patate arrosto. Le porzioni erano piccole ma giuste e devo dire che essendo la prima volta che mangio un piccione sono rimasta davvero contenta e soddisfatta. Per chi non lo avesse mai mangiato, dubito di poter descrivere il sapore. Il piccione sa di piccione. Anche il contorno era buonissimo.
I miei genitori hanno preso degli antipasti del luogo, buonissimi a loro detta.
In più ho ordinato un semifreddo con noci e miele d'acacia davvero buono. Mi è stato portato come una fetta di torta e dalla gola non l'ho lasciata scaldare un pochino, ma era davvero gustosa.
Con questo termino il mio resoconto di questo giorno di viaggio, più breve degli altri. Molto presto un piccolo resoconto del mio arrivo a Nizza

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