18/08/16

Diario di viaggio - 15/08/16

Nizza

Cari appassionati di libri, come va? Spero bene.
Prima di partire con il piccolo resoconto, ecco un paio di cose che devo dirvi. 
Il prossimo appuntamento di questa rubrica sarà molto piccolo e breve, proprio come questo. Ci sopratutto perché non ho potuto fare molto in questi giorni e sono stata al mare. Oppure i miei giri sono stati fallimentari. 
Comunque, domani tornerò brevemente in Italia e spero di essere in un mood migliore per scattare foto. Infatti oggi sono uscita un po' per Nizza (con oggi intendo il 17, quindi ieri... come sono confusionaria...) ma c'era brutto tempo e non ho avuto molta voglia di mettermi a scattare foto.
In ogni caso, forse c'è che s'è n'è accorto, chi no, ma io in passato ho già pubblicato due post di questa rubrica riguardanti la città di Nizza. Ammetto di non ricordare per filo e per segno di cosa ho parlato, ma di una cosa state certi: non parlerò nuovamente delle due librerie già citate. Per cui, se volete leggere qualcosa in più, dovete andare qui e qui
Dopo aver dato uno sguardo veloce ai vecchi post, posso essere contenta di rimangiarmi quello che ho appena scritto.
Vi spiego: correvo il rischio di parlare nuovamente di un posto, di cui alla fine non ho parlato affatto nei vecchi post di questa rubrica. 
Quindi, oggi vi parlerò dello stabilimento balneare che frequento fin da quando sono piccola. Ma prima, ecco una piccola introduzione.La spiaggia di Nizza è ben lunga. Parte da poco dopo l'aeroporto e si ferma poco prima del porto. La piccola curva che vedete nella prima foto è solo una piccola parte della suddetta costa. Spesso si alternano stabilimenti e spiagge libere. Sconsiglio queste ultime, sopratutto se volete farvi un bagno in santa pace lasciando sulla spiaggia i vostri averi... perché probabilmente una volt tornati non li troverete.
Se amate la sabbia, Nizza non fa per voi. Sassi. Sassi ovunque. Veramente ovunque. Potete sperare in un po' di sabbia quando il mare è mosso o c'è tempesta, ma a quel punto molto probabilmente vi sarà vietato nuotare. 
Il mare di Nizza ha già reclamato diverse persone, nel senso che molti ci sono affogati e la maggior parte non sanno bene come destreggiarsi fra ondate a muro, lisce, risacca e quant'altro. 
Se avete paura del mare profondo e siete abituati al mare italiano dove potete camminare per metri e metri senza affondare, sappiate che a Nizza dopo neppure un metro dalla riva, o forse giusto un metro e poco più, non toccherete più. 
Vi consiglio vivamente di non nuotare mai da soli o di tentare di spingersi fino alle boe anche se siete nuotatori provetti. Non solo sono lontane ma più volte negli scorsi anni sono stati avvistati dei requins, ovvero squali in francese. Quindi se sentite dire alerte requins, guardatevi bene dal nuotare al largo. Vi assicuro che stando a riva non c'è alcun problema.
Solo una volta, l'anno scorso, un piccolo squalo nano si è avvicinato alla riva ma se n'è andato praticamente l'istante stesso in cui è arrivato. 
Ultimo avviso: state attente su cosa mettere i piedi. Nizza è stata lo scenario di battaglia durante la seconda guerra mondiale. Per cui non è raro che il mare delle volti trasporti sulla riva bombe e mine esplose. 
Ora parliamo del  Ruhl Plage! Si tratta di uno stabilimento balneare considerato fra i più lussuosi di Nizza, preso in gestione per conto dell'Hotel Ruhl dalla famiglia Malacarne nel 1920. Tutt'ora i discendenti lo dirigono.
Una volta entrati vi troverete davanti la reception, dove dovrete pagare il lettino, ammesso che non siate abbonati. Nella zona sotterranea, oltre le cucina, ci sogni i bagni con docce, le cabine, una sezione dove potete fare vari trattamenti. Quest'anno ci sono i massaggi. Inoltre c'è anche una televisione dove potete seguire programmi televisivi e sport. 
Varcando la soglia effettiva dello stabilimento, alla destra troverete il ristorante (dopo potete mangiare solo vestiti) e sulla sinistra il bar-lounge dove potete sederci ordinare un aperitivo o qualche bevanda. Tutto il resto è spiaggia e nella parte retrostante c'è anche una piscina per i più piccoli. 
Se volete mangiare sulla spiaggia dovete ordinare ai camerieri che passano ad alternanza. Delle volte bisogna un po' urlare perché purtroppo i vecchi camerieri svegli con cui sono cresciuta non ci sono più, ma sono rimasti dei giovani che non sempre sono prontissimi -.-'''.
Se siete interessati ai prezzi, vi consiglio di dare uno sguardo al listino che troverete sul sito. Ve lo dico fin da ora: se volete andare al Ruhl, siate pronti a spendere. 
Ultimo appunto: il Ruhl ospita opere d'arte contemporanea a rotazione. Quest'anno hanno inserito quella che vedete nella foto, composta con le classiche sedie azzurre della Promenad des Anglais. Dovrebbero essercene altre sparse dove il ristorante ma non sono andata a guadare da vicino. 

2 commenti:

Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)