"Cloud Atlas" di David Mithcell

Cari lettori in soffitta, sto scrivendo questa recensione in arretrato con tanti pensieri. Prima di tutto avrei dovuto programmare i post della settimana... e non l'ho fatto. Poi oggi ho fatto un cartamodello all'accademia e non mi è venuto affatto bene ç_ç La prossima volta dobbiamo farlo praticamente accettabile e io so di non essere in grado, quindi ansia. Come se non bastasse ho il raffreddore e il mio cervello invia segni di vita a intermittenza.

P.s.: ho scritto la recensione col raffreddore, completamente costipata, e bevendo prosecco. Non so cosa ne sarà uscito.


Titolo: Cloud Atlas
Autore: David Mitchell
Editore: Frassinelli
Pagine: 581

I sei protagonisti di "Cloud Atlas - L'atlante delle nuvole" vivono in punti e momenti diversi del mondo e del tempo, eppure fanno parte tutti di un unico schema, una specie di matrioska composta da sei personaggi uniti l'uno all'altro dal filo sottile e inestricabile del caso. Le loro anime si spostano come nuvole, passando dal corpo di un notaio americano di metà Ottocento, giunto su un'isola del Pacifico per assistere ai devastanti effetti del colonialismo, al giovane musicista che s'intrufola nell'esistenza di un celebre compositore belga tra le due guerre mondiali. Da un'intrepida giornalista che indaga sull'omicidio di uno scienziato antinucleare in piena guerra fredda, a un editore inglese in fuga dai creditori nella Londra anni Ottanta, sino a un clone schiavizzato nella Corea del prossimo futuro. Per arrivare infine all'alba del nuovo mondo - all'indomani dell'Apocalisse - e al suo primitivo, stupefatto abitante. I sei personaggi si trasformano vivendo avventure incredibili in un affascinante, inventivo viaggio nella Storia dalle grandi esplorazioni fino ai confini del mondo che verrà - e nell'anima stessa dell'uomo. Un romanzo generoso, un'apoteosi di sapori, colori e atmosfere che emoziona, stordisce e finisce dove tutto era iniziato. Un'epica storia del genere umano nella quale le azioni e le conseguenze delle nostre vite si intrecciano attraverso il passato, il presente e il futuro, mentre le nostre anime mutano cambiando per sempre il nostro destino.



Questo libro è unico nel suo genere, al punto che l'ho capito solo una volta letta l'ultima pagina e l'ultima riga. Passando da una vita all'altra dei protagonisti, sono stata risucchiata da un mondo all'altro, alternando i punti dei vista in un rimo costante. Personalmente non ho trovato la cosa disturbante per la lettura, ma piuttosto assai interessante e credo che se le cose fossero state narrate diversamente, parte dell'anima di questo libro mancherebbe del tutto.
In linea generale ho gradito quasi tutte le narrazioni, ma senza dubbio il mondo più interessante è stato quello di Somni e di una Corea futuristica e distopica. Decisamente è una delle storie che su di me ha lasciato un impatto fortissimo, anche se non quanto la fine... che mi ha decisamente spazzato via.
Come avrete già capito, mettere un pensiero di fila all'altro in questa recensione sarà una vera impresa. 
Prima di tutto, dirò che questo non è uno sci-fi convenzionale. I maggiori accenni di essa si trovano nei capitoli di Somni e di Zachry. Tutto il resto sono strani segni del destino che s'intrecciano con l'idea della reincarnazione e del fato, senza mai davvero esplicarli o asserirli come fatti incontrovertibili all'interno del libro. Mithcell lascia molte incertezze riguardo il vero legame fra i protagonisti, lasciando libertà al lettore di intenderlo come meglio crede. 
Quel che secondo me vi è di certo, è il potente messaggio che questo libro vuole veicolare e che invece i più delle volte viene dato per scontato.
Ora, sento che dopo aver espresso questo particolare la mia recensione sarà completa, perché questo romanzo non credo che necessiti di "se" o di "ma", di particolari ed eccessivamente lunghe introspezioni letterarie.
Ogni storia non rappresenta solamente una piccola parte dell'uomo e degli essere umani in generale, ma narra anche di una lotta - brutale o meno - per arrivare a un gradino superiore o a una libertà superiore: qualcosa di migliore. 
A seconda dei capitoli, queste storie differiscono per genere e livello d'importanza: da fatti quotidiani per una nuova vita personale a grandi scandali di soldi e potere, per giungere a vere e proprie rivoluzioni culturali e anche un'apocalisse - un nuovo inizio.
Cloud Atlas è un libro che non avrebbe potuto essere diverso da come è. Fino all'ultimo ho letto e sfogliato le pagine alla ricerca di qualche immensa rivelazione - che in fondo vi è stata, ma molto meno complessa di quanto si potrebbe pensare - e ne sono rimasta davvero commossa.
Questo libro mi ha fatto pensare - a me e all'umanità intera- riuscendo a darmi un speranza per il domani, cosa piuttosto rara di questi tempi. Credo che sia un libro che in questi giorni le persone dovrebbero rileggere e dargli un'occasione fino in fondo e per osservare in modo ancora più ampio il mondo in cui vivono.

Il mio voto per questo romanzo è di cinque punteggi d'inchiostro


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