21/10/16

"The Girl at Midnight" di Melissa Grey

Cercando di non cedere dietro per s il filo delle recensioni - e invece che lavorare ai miei doveri accademici - ho deciso di prendermi questo piccolo momento per scrivere questa recensione che avrei dovuto scrivere moltissimo tempo fa. Ringraziate che io abbia una memoria di ferro XD

Titolo: The Girl at Midnight
Autore: Melissa Grey
Saga: The Girl at Midnight #1
Editore: Delacorte Press
Pagine: 357


Beneath the streets of New York City live the Avicen, an ancient race of people with feathers for hair and magic running through their veins. Age-old enchantments keep them hidden from humans. All but one. Echo is a runaway pickpocket who survives by selling stolen treasures on the black market, and the Avicen are the only family she’s ever known. Echo is clever and daring, and at times she can be brash, but above all else she’s fiercely loyal. So when a centuries-old war crests on the borders of her home, she decides it’s time to act. Legend has it that there is a way to end the conflict once and for all: find the firebird, a mythical entity believed to possess power the likes of which the world has never seen. It will be no easy task, though if life as a thief has taught Echo anything, it’s how to hunt down what she wants…and how to take it. But some jobs aren’t as straightforward as they seem. And this one might just set the world on fire.



Echo non ha una vera casa e non è come gli altri. La sua vita era strana ma lo è diventata ancora di più quando incontrò l'Ala. Lei è un Avicen - creature senzienti al pari degli uomini ma caratterizzati dalla presenza di piume - e la sua nuova-quasi madre. Echo è umana e non gode della benevolenza degli altri Avicen - che la considerano troppo diversa - ma  è riuscita comunque a costruirsi una vita con Rowan - il suo ragazzo - e Ivy - la sua migliore amica.
Ma gli Avicen sono da tempo in guerra contro di Drakhain e quando battaglia, mitologia, magia e ultime speranze di pace si mischieranno, la vita di Echo prenderà una piega del tutto diversa.
Questo romanzo è decisamente un libro nella media: bello, carino, scorrevole, leggibile ma nulla di epico e di indimenticabile. Tuttavia non posso negare che voglio davvero leggere il seguito The Shadow Hour, per scoprire cosa accadrà a Echo e al resto della compagnia. Alla fine devo dire che mi sono piaciuti tutti, sopratutto le new entries inaspettate - Jasper...
Ora, moltissimi dicono che questo libro è figlio di Daughter of smoke and bone ma personalmente - al di là di alcune premesse, viaggi per il mondo e una presenza imbarazzante di torte - questi due romanzi non sono simili e trattano di avventure generalmente diverse.
Diciamo che su questo romanzo, le cose positive le ho detto... ma non sto neppure per distruggerlo. Ovvero, tutto molto carino ma ci sono un sacco di domande e di "ma forse avrebbe potuto essere più credibile così" che se curati avrebbero reso il romanzo assai migliore. Insomma, se vede che l'opera prima di una giovane autrice e devo dire che come libro va benissimo così.
Prima di tutto, The Girl at Midnight è prevedibile. Fin dall'inizio era chiaro chi sarebbe stato il Firebird - e così era chiara anche la seconda possibilità.
Devo dire che invece sono stata davvero contenta del fatto che l'autrice abbia scelto di saltare il trope della reincarnazione per una versione che ricorda molto più il sistema degli Avatar de La leggenda di Aang, con una serie di vite collegate fra loro ma a sé stanti al medesimo tempo.
Devo dire che per un volta ogni tanto ho ricominciato a shippare - mi è successo solo di recente con an Ember in the Ahses - per cui devo dire che ho provato troppo fastidio nella tremenda apparizione del triangolo amoroso e del suo sviluppo, dato che la coppia semi-scoppiata non entrava nelle mie grazie.
Davvero interessante è stata la presenza della dinamica di una relazione lgtb - rimango sul vago così non faccio spoiler - e devo dire che l'ho trovata davvero una coppia carina e particolare, anche se da una parte avrei voluto picchiare uno dei due componenti della dinamica - dato il suo pessimo comportamento - ma alcuni suoi geti avventati mi hanno fatto cambiare idea sulla sua vera natura. 
Comunque, nel complesso ho gradito quasi tutti i personaggi, anche se Echo non mi ha colpito particolarmente ed è divenuta quasi mia nemica dicendo che i macrons sono semplici biscotti e alcuni suoi atteggiamenti nei confronti di Ivy - avvenuti per via della presenza di Rowan - non l'hanno di certa fatta salire in cima alle classifiche delle preferenze.
Il sistema magico e la storia degli Avicen e dei Drakharin è purtroppo un po' vaga. Inoltre, sono rimasta davvero delusa dal fatto che queste due antiche razze abbiano perso da tempo il loro vero aspetto, arrivando ad assumerne uno umanoide: o piume o scaglie.
Come e perché? Stesse domande per ciò che riguarda la guerra fra di essi. Inoltre, se consideriamo il fatto che la stessa Ala afferma che la vita degli Avicen è nata prima di quella degli uomini, dire che le porte delle domande si aprono è un eufemismo. Infine... perché diamine gli Avicen - così orgogliosi di non essere umani - hanno nomi umani come Ruby, Rowan o Ivy? Stessa cosa per  i Drakharin!


Il mio voto è di tre punteggi d'inchiostro 


4 commenti:

  1. Quoto tutto quello che hai detto, carino ma si poteva fare di più. Diciamo che il pregio sta nel fatto che incuriosisce abbastanza da voler leggere il secondo!

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  2. Anche io ho avuto più o meno le tue impressioni. Non mi ha colpito molto.

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    1. Da una parte però non vedo l'ora di mettere le mani sul secondo romanzo XD

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)