Il salotto letterario di Camilla - Intervista a Licia Troisi: Le lame di Myra


Lettori in soffitta, oggi sono qui per voi con una intervista fatta al Lucca Comics & Games a Licia Troisi riguardo il suo nuovo libro. Ho cercato di porre domande utili e il meno spoiler possibili, che parlino del libro e ve lo faccia conoscere più da vicino. Sono molto curiosa di conoscere i vostri pareri, quindi fatemi sapere.

Quando più o meno è nata l'idea di questo libro, quanto tempo ci ha messo a lavorarci su dalla prima bozza... insomma, quando l'ispirazione è venuta?

Allora, credo la prima idea, che era connessa al meccanismo con cui funziona la magia - quindi al fatto che i maghi hanno gli Elementali intrappolati sotto pelle - è stata la prima idea in assoluto e credo sia stato un paio di anni fa o un anno e mezzo fa. 
Poi il lavoro serio, nel senso, ho raccolto le idee  e mi sono messa al tavolo cominciando a prendere  gli appunti - circa un anno da quando ho fatto le prime sessanta pagine di appunti a quando ho finito di scrivere il libro. Arrivata più o meno a un terzo ho cominciato sostanzialmente a riscriverlo ed è cambiato moltissimo sopratutto a livello di trama, perché prima la trama non girava attorno all'indagine della morte del padre di Myra - lei era in missione per un'altra cosa e poi scopriva questo fatto. Invece ho pensato fosse molto più incalzante se avessi messo questa trama, fra virgolette, giallo-thriller al centro di tutto. 
Ho anche cambiato la struttura. Ad esempio, tutto quanto il libro è intervallato  da una serie di capitoli di flashback  su Myra,  che invece adesso si sono ridotti soltanto ai tre  prologhi  di ogni parte del libro... quindi chi ho lavorato parecchio.

Prima di tutto, che cosa rende il mondo nuovo da te creato diverso da tutti  gli altri precedenti? E lo stesso per Myra. Cosa la differenzia da tutte le altre eroine?

Per il mondo: la complessità. Secondo me gli altri miei mondi  erano molto più facili da capire, diciamo. C'era sempre un filo conduttore che permette di orientarsi molto facilmente, cioè  nel Mondo Emerso c'è una struttura molo regolare: c'è una terra centrale e le altre otto intorno, e il filo conduttore erano i quattro elementi aristotelici che poi veniva moltiplicati.
Anche Nashira tutto sommato era abbastanza semplice, sopratutto Talaria con quattro terre da nord a sud.
Invece il Dominio è  è il regno del caos: non ci sono i confini sulle mappe. Ho cercato di concentrarmi molto sugli usi, costumi e religioni dei popoli, cercando di dar loro anche una lingua  - anche se molte lingue sono ispirate alle nostre -, quindi secondo me questo aspetto rende il Dominio diverso dagli altri. 
Per quel che riguarda Myra, essendo anche un personaggio un po' più grande, inizialmente sembra anche un po' più risolta. All'inizio del libro lei sa chi : è il braccio destro di Acrab, è un guerriero, ha una ferita profonda nel suo animo ma in linea di massima è quello. In pratica, compie una ricerca di sé diversa da quella che poteva essere quella di Nihal o Dubhe, le quali erano in crisi già dall'inizio. Nihail si buttava nelle cose senza pensare, Dubhe era sospesa fra il desiderio di cambiare la sua  vita e un senso di colpa che le faceva credere che fosse impossibile farlo. Invece, bene o male, Myra parte  parte da una situazione di equilibrio che però viene capovolta.

A proposito delle religioni a cui hai accennato, ti volevo chiedere se il tuo libro ha attinto da una storia particolare, da una religione in particolare o una cultura. Insomma, quali sono le ispirazioni? Ce ne sono o è tutta tua?

No, più che altro  mi sono lasciata guidare dalla geografia del posto, Per esempio, gli uomini del nord, gli Asgari, ad esempio venerano i draghi come se fossero delle divinità, tanto che i draghi mangiano i morti. Cioè, le sepolture dei morti sono il pasto del drago. Questa cosa mi sembrava una cosa abbastanza  legata alla geografia  del luogo, dato che loro stanno su un gigantesco Polo Nord - è tutto ghiaccio - una buca è impossibile da scavare, è un panorama in cui non c'è assolutamente niente se non questi animali enormi che a loro sembrano maestosi, quindi mi sembrava naturale legare questa cosa. 
Oppure, anche i Oster... la vita della valle, dove si trova Oster è completamente dominata  dal fiume - il Vak - e quindi mi sembrava naturale che loro avessero  una religione connessa all'acqua.

Sempre sul personaggio di Myra, se tu dovessi scegliere un colore, un animale, pochi aggettivi con cui descriverla, cosa sceglieresti?

Allora, i colori sono facili perché sono il bianco e il rosso. Sono assolutamente quelli che la caratterizzano  ed effettivamente stanno anche sulla copertina. Come aggettivo, lei è sicuramente una persona molto solitaria e anche molto ferita, e anche un po' ruvida. Molto spesso, quando mi è capitato di dover parlare di lei, dicevo: lei è un personaggio molto ruvido. Questo si vede sopratutto nella prima parte, quando lei viaggia da sola  e anche un po' con l'interazione che ha con le altre persone  che incontra. 

Gli altri personaggi. A tua scelta, un personaggio che secondo te i lettori dovrebbero tenere da conto... insomma, chi secondo te è importante in modo particolare? 

Sono più o meno importanti tutti. Eh... io ho dei piani per Marjane - la ragazzina che va in giro con Myra - però tutti avranno la loro importanza, anche Kyllen avrà importanza e anche Acrab, ovviamente. Acrav è il co-protagonista. aleggia sul libro in maniera molto forte. 

A proposito degli Elementali, sono basati sugli elementi, come funziona il fatto che siano intrappolati sotto pelle... ? L'idea come ti è venuta?

La prima idea in assoluto, cioè il fatto che la magia sia mediata da esseri soprannaturali, viene da Jonathan Stroud, lo scrittore della mia saga fantasy preferita - Bartimeus - e nel mondo da lui creato i maghi praticano la magia evocando i demoni, ed è una specie di schiavitù quella dei demoni... secondo me questa cosa l'ho realizzata solo quando scrivevo perché all'inizio non me n'ero resa conto. Per il resto loro  sono stati creati dall'evento catastrofico che sono stati i cento giorni d'ombra  e comunque sono degli spiriti naturali e rappresentano la forza vitali e che assumo diverse forme.

I lettori cosa devono aspettarsi dal seguito? Tanto tanto sangue? Ancora molto più sangue?

Sì, abbastanza sangue, parte della mappa non ancora aggiunte, nuovi personaggi, i conflitti che in questo libro sono solo accennati, e anche Acrab ha dei grossi piani...







2 commenti

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