"The Malice" di Peter Newman

Vi sto scrivendo questa recensione in stile razzo XD Sono in ritardo e questa recensione l'ho già annunciata  nel wrap up - intendo dire che l'ho già scritto - e quindi non posso mancare alla parola data U_U


Titolo: The Malice
Autore: Peter Newman
Saga: The Vagrant #2
Editore: Harper Collins
Pagine: 400


In the south, the Breach stirs. Gamma’s sword, the Malice, wakes, calling to be taken to battle once more. But the Vagrant has found a home now, made a life and so he turns his back, ignoring its call. The sword cries out, frustrated, until another answers. Her name is Vesper.


Il primo libro di questa trilogia - ho scoperto oggi che è una trilogia, sto piangendo dalla gioia e devo ricomprarmi tutta la saga nello stesso formato perché merita ogni fibra del mio corpo - mi piacque da morire. The Vagrant non ha uguali ed è un libro scritto in maniera particolare e unica. 
The Malice ha resistito alle aspettative ma non quanto il suo predecessore.
Stavolta non vediamo come protagonista The Vagrant - che tuttora rimanere senza nome - ma Vesper, la bambina che durante tutto il primo libro lui proteggerà a ogni costo.
Stavolta, al posto di un eroe abbiamo un'eroina. E incredibilmente, a differenza di moltissimi libri fantasy e simili, Vesper viene  stento descritta. Non si parla della sua bellezza, dei suoi occhini e così via. Vesper non è la classica "guerriera super figa".
Applausi per lei, sebbene manca di quella epicità che suo padre, The Vagrant. Per giunta, il finale lascia intendere a un terzo libro davvero epico.
Infatti, le differenze fra il protagonista del primo libro e di Vesper sono davvero forti. Dove The Vagarant viveva per portare al sicuro la spada, The Malice, e dare alla piccola Vesper una vita serena e tranquilla, per lei non è così.
The Vagrant non è mai stato interessato alle vicende della Blasted Lands. Il suo personaggio è molto più tormentanto.
Vesper è sempre alla ricerca di una nuova scoperta e sopratutto di un nuovo futuro. Lei vuole cambiare le cose ed è quello che tenterà di fare per tutto il libro, cercando di vedere anche al di là dei pregiudizi, cercando la pace anche dove potrebbe non esservene. 
Avevo bisogno di trovare un personaggio come Vesper, una ragazza buona che sa cosa significhi soffrire - fine del libro cit. - e compiere dei sacrifici, cercando di farsi strada in un mondo che sembra non voler ascoltare le sue ragioni.
Newman ha introdotto un sacco di sfumature tutte nuove al mondo delle Blasted Lands e molti più dettagli sui Sette. Inoltre è stato anche presentato un altro personaggio, il cui ruolo in parte non mi è ancora del tutto chiaro ma che ha ricostruito la storia di un Terra già futurista all'inizio del preludio che ha portato alla creazione delle Blasted Lands.
Come sempre l'autore è riuscito a portare un mondo desolato e necrotico - vi giuro che il termine calza a pennello - senza deludermi, sebbene credo che sia mancata una piccola scintilla.
Purtroppo non posso parlare molto della trama, sopratutto perché dovrei fare moltissimi riferimenti al libro precedente e trovo che sarebbe davvero una pessima idea, ma siete abitudinari del genere high fantasy - e dico quello serio, mica gli ya - questo libro merita un'occasione.


Il mio voto per questo romanzo è di quattro punteggi d'inchiostro


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