"Throne of Glass" di Sarah J. Maas

Prima recensione dell'ultima settimana prima che il blog vada in vacanza! Sarà la prima volta che metterò il blog in vacanza e devo dire che strana. Da una parte non sarà davvero in vacanza perché io entrerò per scrivere recensioni in bozza e così via... ne ho un sacco arretrate. Ma in ogni caso, saprete di più nei dettagli del post di Natale.

Titolo: Throne of Glass
Autore: Sarah J. Maas
Saga: Throne of Glass #1
Editore: Bloomsbury
Pagine: 404


When magic has gone from the world, and a vicious king rules from his throne of glass, an assassin comes to the castle. She does not come to kill, but to win her freedom. If she can defeat twenty-three killers, thieves, and warriors in a competition to find the greatest assassin in the land, she will become the King's Champion and be released from prison. Her name is Celaena Sardothien. The Crown Prince will provoke her. The Captain of the Guard will protect her. And a princess from a foreign land will become the one thing Celaena never thought she'd have again: a friend. But something evil dwells in the castle—and it's there to kill. When her competitors start dying, horribly, one by one, Celaena's fight for freedom becomes a fight for survival—and a desperate quest to root out the source of the evil before it destroys her world.


Celaena è rinchiusa da un anno in un campo di lavoro forzato per i crimini da lei commessi: è la più terribile assassina di Aderlan. Ma un giorno la sua vita cambia, quando il principe del regno, Dorian, arriva a reclamarla come sua campionessa nel torneo organizzato da suo padre il re. In cambio c'è la sua libertà.
Che dire, sapevo come sarebbe andata. Tutti sono pazzi della Maas e poi ci sono io. Se un libro piace troppo, ci sono buone probabilità che non sia affatto un bel libro o che sia un libro nella media in grado di soddisfare molti lettori. Ed è così che mi sento ogni volta che leggo un libro con un grande hype e scoprire che non è affatto come l'hanno dipinto.
Per me Throne of Glass è tutto meno che un capolavoro unico nel suo genere. Si tratta di un libro nella media, di cui tutti promettono seguiti ancora migliori. Seguiti che io leggerò, perché nonostante tutto il fattore non-sei-il-capolavoro-di-cui-tutti-parlano, la lettura mi ha decisamente intrattenuto, l'entusiasmo altrui deve essere giustificato da qualcosa. E io voglio scoprire questo qualcosa.
Perché ho trovato Throne of Glass un libro nella media? Per svariati fattori.
Non è lo stile di scrittura, che non mi ha detto nulla di che ma di certo non mia ha allontanata dal libro, ma le parti che mi hanno allontanato dall'amore che avrei dovuto provare sono stati un poco la trama e Celaena.
In questo libro accadono molte cose ma è un vero e proprio romanzo introduttivo alla saga. Forse proprio per questo motivo non è stato in grado di impressionarmi. Getta le basi per ciò che verrà dopo, introduce i personaggi ma forse la Maas avrebbe potuto azzardare di più. Il perno centrale della storia cerca di alternarsi fra due elementi, ovvero il torneo dei campioni e la magia che Celaena cerca di scoprire, ma le due cose si alternano con davvero poca enfasi.
Da una parte abbiamo Celaena che se la cava in tempi brevi, senza perdere tempo nel descrivere troppo i suoi sforzi, Dall'altra, abbiamo sempre la nostra protagonista che legge libri alla ricerca di spiegazioni, ma il lettore non sa cosa legge esattamente - se non qualche informazioni qua e là. 
Stessa cosa per quando si tratta delle sue passioni. Celaena è particolarmente amata perché adorante dei cuccioli, amante del cioccolato e dei libri. Ma quali libri? Insomma, la protagonista manca di alcuni dettagli.
E così il worldbuilding. Da una parte è piuttosto chiaro - tre regni principali di uno sovrano rispetto agli altri - ma i concetti magici non lo sono e quando si ha a che fare con la popolazione magica la trama prende una piega un po' troppo favoleggiante, priva di dettagli specifici che avrebbero di certo aiutato la trama e così alcuni personaggi misteriosi che compaiono nel romanzo.
Chaol è stato il personaggio che ho preferito rispetto a tutti gli altri, mentre Dorian non mi ha fatto una buona impressione o non una particolarmente brillante.
Celaena è stata decisamente quella che mi è piaciuta di meno. La Maas, sopratutto nella prime pagine, si è mostrata terribilmente ansiosa di mostrare al lettore quando Celaena dovesse piacere loro e quanto fosse incredibile. Più di una volta la scrittrice ha ribadito quando lei fosse temibile, ma sotto grandi sforzi Celaena non ha fatto altro che vomitare e prenderle di santa ragione. Avrei di certo gradito di più il personaggio se la Maas avesse scelto di lasciare al lettore se giudicare il personaggio magnifico oppure no, senza cercare di ribadirlo ogni attimo. Fra l'altro, le piccole e grandi sconfitte di Celaena sono scelte volute, a sottolineare lo sforzo sfiancante subito per un anno a Endovier coi lavori forzati. Quindi trovo che ribadire più volte che Celaena sia una forza della natura non sia stata una scelta saggia.
Un'altra cosa che ha alternato la mia simpatia per lei  è stata la forte arroganza di Celaena, che ribadisce più volte di essere unica e fantastica... quando non lo è per nulla, considerando che all'inizio colleziona più sconfitte che vittorie. Insomma, se fosse stata un po' più realista con se stessa non avrebbe guastato. Però non posso negare che delle volte l'ho trovata piacevole, cosa che al contrario non posso dire di Nehemia, che per essere sua amica le ha nascosto fin troppe cose.
Throne of Glass mi ha deluso per quello che riguarda il contenuto del libro, da cui mi attendevo molto di meglio, ma come libro in sé non ha fatto lo stesso. Sono molto curiosa di leggere il seguito, dato che da quel momento in poi la saga vera e propria comincerà a prendere il volo.


Il mio voto è di due punteggi d'inchiostro


2 commenti

  1. Da amante della serie, capisco benissimo tutto ciò che non hai apprezzato. La prima volta che ho letto Il trono di ghiaccio Celaena mi era piaciuta tanto, ma forse per il fatto che l'avevo già incontrata nelle novelle. Solo che nelle novelle era un personaggio completamente diverso, per questo consiglio sempre di iniziare la serie da quelle.
    Dorian all'inizio non piaceva tanto nemmeno a me, ma ti dirò, dopo aver letto La corona di mezzanotte e la corona di fuoco ho completamente rivaluto questo personaggio. Adesso è uno dei miei preferiti.
    E poi c'è Chaol, il mio unico e vero amore XD aspetta di leggere La corona di mezzanotte... *-*
    Comunque per quanto riguarda il world building la Maas se la prende con calma. In ogni libro lascia dettagli e pian piano si scoprono tantissime cose.. :)

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    1. Infatti voglio troppo mettere le mani su Crown of Midnight e giuro che farò una strage se rimango delusa.
      Riguardo il worldbuilding, per me la Maas doveva decisamente sprecarsi di più.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)