18/01/17

"Red Queen" di Victoria Aveyard

Temo di recensione *.* Come promesso, rispettando i miei impegni, ecco la recensione de Il Libro del Mese di dicembre e gennaio. A breve si apriranno le votazioni per quello di febbraio e marzo. Spero che la recensione vi soddisfi e tolga molti dei vostri dubbi, dato che stando ai vostri commenti ancora molti di voi non hanno messo mano su questo romanzo.


Titolo: Red Queen
Autore: Victoria Aveyard
Saga: Red Queen #1
Editore: Harper Teen
Pagine: 383

This is a world divided by blood – red or silver. The Reds are commoners, ruled by a Silver elite in possession of god-like superpowers. And to Mare Barrow, a seventeen-year-old Red girl from the poverty-stricken Stilts, it seems like nothing will ever change. That is, until she finds herself working in the Silver Palace. Here, surrounded by the people she hates the most, Mare discovers that, despite her red blood, she possesses a deadly power of her own. One that threatens to destroy the balance of power. Fearful of Mare’s potential, the Silvers hide her in plain view, declaring her a long-lost Silver princess, now engaged to a Silver prince. Despite knowing that one misstep would mean her death, Mare works silently to help the Red Guard, a militant resistance group, and bring down the Silver regime. But this is a world of betrayal and lies, and Mare has entered a dangerous dance – Reds against Silvers, prince against prince, and Mare against her own heart.



Oramai tutti conoscete, più o meno, la trama di questo romanzo. Mare è una rossa, una normale ragazza in un mondo di argentei, esseri umani dotati di poteri straordinari e che governano il mondo. Mare è alla ricerca di una soluzione per non essere arruolata, non avendo un lavoro, e per suo fortuna lo trova proprio presso il palazzo reale. O sua sfortuna. Infatti, proprio durante un importante evento ospitato dalla famiglia reale, Mare scoprirà di essere una rossa con i poteri di un argenteo. 
Prima di partire subito con il contenuto vero e proprio del libro, iniziamo con una mia considerazione personale. Questo libro è stato considerato come un ripoff  di Red Rising. Abbiamo in entrambi i libri una classe minore, i Rossi, e una sovrana, ovvero Argenteio e Golden - i Dorati... non so quale sia la traduzione italiana -  e la classe superiore è ovviamente più forte. Risposta mia: e allora? Trovo assurdo basare la propria votazione su questo fatto. Manco Pierce Brown ci avesse messo un brevetto sulla divisione in classi basata sui colori. Ho letto moltissimi altri libri in cui gruppi/classi/altro erano e sono suddivisi per colori. È un po' come dire: non fare i cattivi vestiti di nero e i buoni di bianco. Sì, è cliché, ma mica un divieto. 
Comunque, Red Queen non mi ha impressionato. Leggerò il secondo volume, anche se mi dicono che sia peggio del primo, ma ci sono svariate ragioni per cui questo romanzo, per quanto corposo, non funziona.Siamo in un mondo dystopico in cui degli uomini adesso hanno il sangue argenteo e grandi poteri. La Terra - sarà poi, la Terra oppure no? - ha una geografia completamente riscritta ma ecco che capitano subito i motivi vaghi: una cataclisma là, una malattia di qua, una guerra lì... Insomma, nessuno sa niente. Dopo aver conosciuto gli argentei, capisco come sia normale che abbiano nascosto al popolo il come e il perché siano divenuti tali, ma in tutto il romanzo nessuno si fa questa domanda. Nessuno. E il fatto stesso che Mare sia una fase evolutiva superiore dei rossi... domande, domande e domande. Almeno venga detto se si tratti di una cosa scientifica del dna, dei geni, scompensi chimici del corpo, bacilli nell'aria... qualcosa! Invece, nulla di nulla.
La traduzione italiana è di una pesantezza unica. Sappiamo tutti che la nostra lingua per quanto possa essere musicale - e manco tanto - ha delle forme verbali e un sacco di parole per esprimere un concetto semplicissimo. Immaginate un libro tutto scritto in prima persona al presente, pieno di "io" e un boato di verbi riflessivi. 
Il libro è lento ma questo per me non è mai stato un problema. Del resto, molte cose necessitano di tempo per svilupparsi e sarebbe irrealistico se accadessero in breve tempo, ma i personaggi mica aiutano.
Partiamo dalla protagonista. Alcuni sostengono che Mare sia una egoista che non pensa alla sua famiglia - parlo di recensori stranieri - ma non c'è un attimo in cui Mare cerchi di fare ciò che reputa essere meglio per loro, per gli altri e raramente per se stessa. Mi piace che nonostante voglia una rivoluzione sia in grado di farsi scrupoli morali, sopratutto perché una rivoluzione e una guerra non sono mai una buona scusa per perdere la propria umanità. Quindi, posso dire che tutto sommato, Mare non è affatto dispiaciuta ma più in là di così non andiamo. Al massimo potrei aggiungere che possiede un certo cinismo ed è molto abile a cavarsela in un modo o nell'altro.
Quindi, oltre la mancanza di nette caratteristiche della protagonista principale, nonché voce narrante, abbiamo i personaggi secondari. 
L'unica femmina è Evangeline, che in fondo non ha poi tutta questa rilevanza e quando agisce succede che si mostri semplicemente cattiva, e ovviamente è la ragazza che odia Mare... perché è la protagonista o qualcosa di simile. Inutile per la maggior parte del tempo.
Certo, vi è anche il capo dei rivoluzionari, ma anche questa, oltre sembrar ostinate non ha molto altro da offrire.
Abbiamo poi un set maschile. Il mentore di Mare - unico personaggi interessante che però scompare presto dalla pagine, troppo presto - Kylorn, Maven e Cal. Gli ultimi tre sono ovviamente i tre "ficaccioni" ya del libro ma....
Il primo è un personaggio che anche se non esisteva era lo stesso. Riguardo i principi non so bene come esprimersi. Personalmente, ho trovato Cal uno personaggi più stronzi di tutto il romanzo. Se all'inizio si presenta come una specie di "io voglio il meglio per tutti", non ci metterà un attimo a sputare sui rossi nascondendosi dietro cose come la politica e altre ragioni di governo. In pratica, parla bene e razzola male, poi parla male e ancora razzola male. Maven prende invece una svolta del tutto diversa, ma neppure lui mi ha fatto chissà quale grande impressione, diventano un cliché verso la fine.
Il punto è che la scrittura della Aveyard forse sarà anche buona, ma su di me non ha un particolare effetto. Inoltre, da buona osservatrice, mi sorgono alcune domande. Perché Maven e Cal, vissuti come argentei, figli del re, prendono Mare, una rossa, sotto la loro buona ala? Perché la considerano una loro pari? Certo, le persone di buon cuore nascono anche dove non dovrebbero esserci, ma sono nati e cresciuti in un contesto sociale e culturale che non potrebbe permettere la creazione di una legame fra loro. Si tratta di una question che andrebbe approfondita maggiormente. 
E la romance? Incoerente e forzata. Se prima Mare voleva sputare in faccia al suo bello ed era in completo disaccordo con lui, ecco che un capitolo dopo si baciano. E vabbe'...
Ultima cosa che mi ha lasciato un po' delusa, è stato il twist finale. Da una parte non posso dire che mi abbia sconvolto ma il momento che ha dato vita allo sconvolgimento è stato tirato per le lunghe, e intriso di melensaggine, oltre il dovuto, perdendo così buona parte del proprio pathos.
Red Queen non è un romanzo particolarmente brutto, ma poteva essere assai migliore. Ha parecchie falle e manca di alcuni aggiustamenti che avrebbero reso la lettura e il romanzo molto più curati. 

Il mio voto è di due punteggi d'inchiostro e mezzo



2 commenti:

  1. L'ho letto più di un anno fa quindi non ricordo tutto con esattezza ma l'unica cosa che mi viene in mente è il fatto che Mare non mi è mai sembrata un personaggio spinto dal desiderio di cambiare le sorti dei Rossi ma più trascinata da gli eventi, come qualcosa che ad un certo momento doveva succedere e lei ha detto "avete ragione, bisogna farlo". Non so, fin dall'inizio l'ho vista come un personaggio di poco spessore. Sia chiaro, non serve una Katniss 2.0 ma comunque un personaggio con un carattere forte si.
    Ammetto che Cal non mi ha fatto ne caldo ne freddo. La svolta di Maven mi è piaciuta, è passato al lato oscuro :P
    Non sono molto convinta di proseguirlo, leggendo un po in giro il seguito non fa presagire niente di buono e per ora il mio volume di Regina Rossa starà solo soletto...

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    1. Effettivamente sì, Mare è un altro personaggio non particolarmente di spicco. Qualche dettaglio in più sarebbe stato gradito. Ma i principi rimangono sempre e comunque due pesci lessi XD

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)