09/02/17

"The Last Wish" di Andrzej Sapkowski

Tempo di recensione *.* A causa esami ho dovuto spostare al mese prossimo alcuni post - grandi e piccoli - che volevo scrivere, facendo così due post al giorno. Infatti, non sono riuscita ad avvantaggiarmi sul blog >.>

Titolo: The Last Wish
Autore: Andrzej Sapkowski
Saga: The Witcher #1
Editore: Gollancz
Pagine: 288


Geralt was always going to stand out, with his white hair and piercing eyes, his cynicism and lack of respect for authority ... but he is far more than a striking-looking man. He's a witcher, with powers that make him a brilliant fighter and a merciless assassin - his targets are the vile fiends that ravage the land. As guardian of the innocent, Geralt meets incestuous kings with undead daughters, vengeful djinns, shrieking harpies, lovelorn vampires and despondent ghouls. Many are pernicious, some are merely, and none are quite as they appear.


Primo romanzo della saga di Geralt, lo strigo, questo romanzo non è il classico libro con una singola storia. Ve n'è una ma è inframezzata da altre storie più piccole che influiscono sulla trama principale. Per questo motivo cercherò di scrivere una mini recensione parlando semplicemente di così per me è "sì" e cosa è "no".
Il mondo di The Witcher è molto particolare, sopratutto perché mette in gioco moltissimi elementi folkloristici e favoleggianti, senza però renderli smielati ed esageratamente leggeri. Di creature mortali ce ne sono, così come un ambientazioni da medioevo che non è mica da ridere. L'unico problema sta nella mancanza di delucidazioni.
Un abituale lettori di fantasy può anche ricostruire alcuni dettagli qua e là, ma quando si tratta di figure tipiche del folklore polacco e simili, una legenda a fine libro non guasterebbe, così come alcune note dell'autore, oppure dei discorsi che facciano meglio comprendere con quali creature Geralt abbia a che fare ed intendo nello specifico.
Le vicende sono tutte piuttosto divertenti e i personaggi femminili sono decisamente ben costruiti, quando si tratta di quelli principali e devo dire che vi è anche una sorta di femminismo... e anche no. Quando dico che "si vede che questo libro è stato scritto da un uomo", intendo dire che molti autori fantasy di vecchio stampa non riescono a fare meno di descrivere anche i seni della signora in questioni, o quanto questa sia procace e avvenente. Insomma: fatte con lo stampino, nonostante dietro vi siano molte sfumature interessanti come nel caso di Yennefer.
Quindi c'è una sorta di sessualizzazione a metà i cui, io ragazza del ventunesimo secolo e dell'anno 2017, sono piuttosto stanca. Della serie: ma non gliela fate proprio, vecchi autori fantasy?
Il personaggi di Geralt mi è piaciuto molto sopratutto perché per quanto si vanti di fare il cinico, colui che ha rinunciato a salvare gli altri, invece è sempre pronto a farlo. 
Tuttavia credo di dover leggere molto altro prima di potermi dire davvero entusiasta di questa saga e del suo protagonista principale. C'è ancora molto da approfondire di cui discutere. 


Il mio voto è di tre punteggi d'inchiostro




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