06/03/17

"Hollow City" di Ransom Riggs

Che dire… Allora… Io credevo di aver scritto questa recensione! *scoppia in lacrime* Lo giuro. Come se non bastasse, mi sono accorta proprio all’ultimo che Hollow City mancava all’appello.  -.-
Urge premessa. Considerando che lessi questo libro l’anno scorso — avete capito bene — ed ero certissima di aver scritto la recensione, aggiungendo il fatto che ho trovato la saga solamente carina e nulla di più, la mia memoria al riguardo non è proprio come prima. Per tale motivo, la recensione sarà abbastanza breve e concisa.

Titolo: Hollow City
Autore: Ransom Riggs
Saga: Miss Peregrine's Home for Peculiar Children #2
Editore: Quirk
Pagine: 428

This sequel to the first novel, Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, begins in 1940, immediately after the first book ended. Having escaped Miss Peregrine’s island by the skin of their teeth, Jacob and his new friends must journey to London, the peculiar capital of the world. Along the way, they encounter new allies, a menagerie of peculiar animals, and other unexpected surprises.



Hollow City mostra un certo miglioramento rispetto al libro predecessore. L’azione non manca e neppure i plot twist, ci sono parecchie peripezie e una sorta di maggiore coesione fra i tanti bambini peculiari.
Purtroppo non mi sento di dire che è abbastanza, soprattutto di fronte alla lettura dell’ultimo volume della trilogia e di quel finale… ma di cui vi parlerò nella recensione di Library of Souls
Partiamo con le cose che non ho amato particolarmente di questo romanzo. Posso capire che in un certo modo si adatta anche a una lettura per un pubblico più giovane, ma ho trovato la trovata degli animali peculiari davvero noiosa. Animali un po’ strani che parlano. Okay. Fantastico. Quindi? Davvero, non so cosa farmene. Avrei preferito vedere altri peculiari, magari della stessa età di Jacob o un po’ più grandi.  Oppure concentrate lo sguardo sull’attuale compagnia.
Altra cosa che ho trovato piuttosto noiosa è stata come, tranne alcune eccezioni, la compagnia non fosse minimante in grado di sfruttare i propri poteri. Prendiamo Emma in esempio. Da fuoco alle cose. È una cosa grandiosa. E… alla fine è il potere più inutile di tutti, soprattutto perché non riesce neppure a fondere un paio di manette. Nosense.
Oppure Olive, in grado di levitare ma incapace di controllare tale levitazione.
Anche eliminare personaggi appena conosciuti e con molto potenziale — senza contare dei poteri mica indifferenti — è stata una idea pessima, senza né capo né coda.
Da un certo punto di vista, Hollow City è un’avventura interessante per cogliere molti più dettagli del mondo dei peculiari ma che avrebbe potuto essere meglio curata in tanti piccoli dettagli, evitando di darli per scontati — ancora continuo a non capire bene la faccenda dei loop temporali — e arricchendo con una maggiore profondità dell’animo dei personaggi.


Il mio voto è di tre punteggi d'inchiostro




2 commenti:

  1. Ciao Cami! Tranquilla che non sei l'unica, a me capita di "archiviare" un libro convinta di aver scritto la recensione e poi cercarla come una matta nel post di riepilogo..questo almeno un paio di volte! ^^'

    Ma passando al libro...mmm...mi mette un po' in crisi la tua recensione perchè vorrei leggerlo visto che mi era piaciuto il primo, ma ho un po' perso l'entusiasmo e così mi hai confermato un paio di dubbi..! ><''

    Penso però che ci proverò comunque a leggerlo, il finale del primo mi ha lasciata un po' perplessa e sono curiosa di capire che ne sarà della combriccola di "speciali".

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    1. Ti dirò, il finale dell'ultimissimo volume mi ha lasciata, come dire... è meglio che non dico. Diciamo che poteva essere una saga migliore.
      Per quanto il concetto di bambini speciali potesse essere innovativo, credo che avrebbe funzionato meglio che dei normali teenagers. E poi avrei corretto tutta una serie di scelte U_U

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)