10/05/17

"Den of Shadows" di Chistopher Byford

Lettori in soffitta. prima recensione delle nuova settimana con un romanzo ottenuto tramite Netgalley. Ci ho messo davvero molto a finirlo ma finalmente posso scrivere una recensione per voi. Comunque, oggi non ho voglia di perdermi in chiacchiere - scusate XD - e andiamo direttamente ai fatti.
*Ho ricevuto una copia del romanzo tramite Netgalley e l'editore in cambio di una onesta recensione*


34859647Titolo: Den of Shadows
Autore: Chrisopher Byford
Editore: HQ Digital
Data di pubblicazione: 12 maggio 
Pagine: 176

The Gambler’s Den weaves its away across the desert… But will it stop at your station?
While fighting off poverty in the blistering desert heat a travelling casino offers one night of solace. One...
The Gambler’s Den weaves its away across the desert… But will it stop at your station?
While fighting off poverty in the blistering desert heat a travelling casino offers one night of solace. One night to forget all your troubles. But once on board there is more to the show than meets the eye: enter Franco, the elaborate ringleader, Wyld the stowaway thief and Misu the fire breathing showgirl.
In a kingdom ruled by the law Franco ensures his den remains in line, ruling with an iron first. But when he’s faced with saving the fate of the train, and those on board, he may be forced to break his own rules. Life on the den isn’t just a job but a way of life. And now you’re about to find out why!
Welcome to the den…

The Gambler's Den è un treno che attraversa Eifera, un luogo devastata, diviso da un immenso e oceanico deserto senza pietà in cui le rotaie e le navi del deserto sono l'unica fonte di comunicazione. Si tratta di un mondo sospeso a metà nel Far West e una sorta di strano steampunk che non ha nulla di vittoriano. Sul treno che offre una sola notte di divertimento e scommesse, viaggia Franco, assieme a un intero contingente di showgirls comandate da Misu, una passeggere clandestina di nome Wyld, Jacques ha occuparsi della sicurezza e Rosso alla giuda del treno. 
Non voglio indugiare oltre nella presentazione del romanzo per un motivo: per giungervi dovrei narrarvi più di metà libro. Mi spiegherò più avanti, ma intanto lasciatemi parlare un po' in generale.
Questo libro si dice perfetto per i fan di The Night Circus, Rebel of the Sand e Caravl.
Ora... non voglio offendere l'autore, ma Den of Shadows ma questo libro può solo sperare di essere simile ai libri sopracitati.Questo romanzo mi ha lasciato... perplessa? Si tratta di una storia di appena 176 pagine ma sembrava non finire mai. Ho trascinato questa lettura per tantissimo tempo nonostante la sua brevità. 
I personaggi non mi hanno colpito per nulla e l'unica persona a cui - forse - avrei potuto affezionarmi è stata Misu. Wyld, Franco e Jacques - personaggi che avranno scena e POV - potevano essere altrettanto interessanti ma.... questo romanzo avrebbe necessitato di molte più pagine e background per questi poveri personaggi.
E poi... Franco. Oh, no. Proprio no. Ci sono stati dei momenti in cui lo avrei preso a calci. La sua mancanza di umanità ed empatia devo dire che è stata rara, sopratutto nei confronti di Misu. Alcune sue scelte e comportamenti mi hanno lasciata basita, sopratutto perché le ho trovate piuttosto poco sagge.
Altra nota dolente è il worldbuilding. Ė appena accennato. Si parla di un immenso deserto distruttivo attraversato da una rotaia. Come è stata costruita senza che venisse distrutta?
Si parla di dei, streghe sante, angeli ed effigi. Pensate che l'autore abbia fornito una vera struttura religiosa? No. Nulla di nulla.
Qual è la forma di governo ufficiale? Oppure ogni città ne ha a sé stante? Come funzionano le miniere di questo mondo?
Per l'amore del cielo, datemi delle informazioni.
Ultimi due fattori che per me non hanno aiutato la lettura. Non ho particolarmente gradito come l'autore tratta alcuni concetti femminili. Alcuni personaggi - come il nonno di Franco - hanno una visione patriarcale delle donne, mentre nel Gambler's Den le donne sono capaci di combattere e sono loro che fanno girare la baracca, ma allo stesso tempo la situazione si riduce a loro belle e ammiccanti con uomini che finisco preda dei loro istinti base. Che dire... no? In pratica, non sono riuscita a capire se lo scrittore stesse esponendo una realtà di fatto - perché la questione delle showgirl non è comunque qualcosa d'irreale - oppure i pareri dei personaggi o la realtà di quel luogo. O ancora di esporre un proprio punto di vista. Nonostante ciò, le donne nel romanzo sono comunque donne abbastanza forti e capaci.
Infine, questo romanzo letteralmente non ha la magia che promette, né i loschi affari che prospetta, oppure dei cattivi memorabili - anche qui zero background - e letteralmente non c'è trama se non nei capitoli finali del romanzo. Per la maggior parte della lettura non avevo idea di dove si stesse andando a parare.
Insomma, non posso negare che la fine del romanzo mi ha subito richiamato all'attenzione, coinvolgendomi senza ombra di dubbio e ha modo suo è stata una lettura diversa, che però necessitava di molte più pagine e lavoro di approfondimento su tutti i punti. 
Posso considerarla una lettura carina ma che purtroppo non è molto riuscita a livello di sviluppo e per cui non posso proprio considerarmi un'entusiasta di un romanzo semisconosciuto che però prometteva moltissimo.


Il mio voto è di due punteggi d'inchiostro e mezzo


2 commenti:

  1. Risposte
    1. Ci sono rimasta XD La copertina era carinissima e prometteva molto, forse troppo a questo punto.

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Spero che il post vi sia piaciuto e attendo i vostri commenti :)