16/06/17

"Strange Alchemy" di Gwenda Bond

Cari lettori in soffitta, sono finalmente tornata fra voi con una recensione. Mi sembra di non scrivere sul blog da secoli, ma eccomi qui. Ho un sacco di cose da aggiornare ma facciamo finta di nulla - come le challenge di lettura a cui partecipo e che non aggiorno da mesi - e gli esami sono alle porte.

*Ho ricevuto una copia del romanzo tramite Netgalley e l'editore in cambio di una onesta recensione*


34145337Titolo: Strange Alchemy
Autore: Gwenda Bond
Editore: Swithc Press
Data di pubblicazione: 1 agosto
Pagine: 322

Gwenda Bond's first book Blackwood has been reimagined and brought back to life with new vision. On Roanoke Island, the legend of the Lost Colony—and the 114 colonists who vanished without a trace more than four hundred years ago—still haunts the town. But that’s just a story told for the tourists.
When 114 people suddenly disappear from the island in present day, it seems history is repeating itself—and an unlikely pair of seventeen-year-olds might be the only hope of bringing the missing back. Miranda Blackwood, a member of one of island’s most infamous families, and Grant Rawling, the sherrif’s son, who has demons and secrets of his own, find themselves at the center of the mystery.
As the unlikely pair works to uncover the secrets of the new Lost Colony, they must dodge everyone from the authorities to long-dead alchemists as they race against time to save their family and friends before they too are gone for good.



Era da tempo che volevo leggere un libro di Gwenda Bond e quando ho visto questo titolo su Netgalley non ho detto di no. 
Rielaborazione e ripubblicazione di un dei suoi primi romanzi, Strange Alchemy non è un capolavoro unico nel suo genere, ma fra tutti i libri ya letti negli ultimi tempi, è stata una ventata d'aria fresca. Come voi sapete io amo il genere ma leggere un libro privo di:
- instalove
- profumi fisici (perché la gente profuma di gelsomino e limone in modo naturale o nel bel mezzo di una battaglia tutta sudore e sangue?)
- assurde descrizioni iper poetiche
- altre cavolate ya.
Strange Alchemy è un paranormale senza vampiri fustacchioni, licantropi figaccioni, angeli caduti e tormentati. Finalmente posso leggere un paranormale creepy - manco troppo ma alcune scene mi hanno messo ansia e disgusto - con degli spiriti. Che detta così, fantasmi in un libro paranormale, non dovrebbe neppure essere un requisito così difficile da richiedere. Ma dettagli...
Se avete letto la trama del romanzo, saprete che la storia è ambientata sull'isola di Roanoke, scenario di una vicenda misteriosa che nei tempi passati vide la scomparsa di 114 coloni dall'isola. È su questa basa che la Bond mette in pista i due protagonisti.
Da una parte abbiamo Miranda - assieme al suo labrador Sidekick (solo io trovo geniale il nome?). Il suo cognome è Blackwood e la sua famiglia è la pecora nera dell'isola, ma non per loro volere e comportamenti annessi, tanto quanto per la sfortuna che li perseguita da sempre. Anche se il pretesto è piccolo e non molto chiaro all'interno del libro, Miranda è vittima di bisbigli e altre atti del tutto meno che gentili. Considerando che le persone si appellano un po' tutto pur di rovinare la vita altrui, che dire, io non mi sorprendo.
Grant, protagonista maschile, ha lasciato l'isola. Tutto pur di fuggire della voci e dagli spiriti che lo perseguitavano presso Roanoke. Ma quando l'evento della scomparsa si ripete, Grant sarà costretto a tornare su richiesta del padre.
Miranda e Grant sono due personaggi adorabili. Mi sono piaciuti moltissimo entrambi e per tutto il libro sono disseminate citazioni nerd, pronunciate da parte di entrambi, che li hanno fatti entrare nel mio cuore.
Miranda è una dura, se vogliamo dirla così, ma non è una di quella "cattive ragazze" che deve fare la trasgressiva a ogni costo. Adora il suo cane e cerca di fare il meglio per la propria famiglia. Grant non è un bad boy. Finalmente. Lui è davvero gentile, divertente, scherzoso e genuino.
Fra i due protagonista non c'è alcuna angst da romance ma solo una rapporto sincero. L'uno è grata all'altro, si aiutano a vicenda e si confortano. Fra di loro non ci sono grandi segreti e bugie ma reciproco alleanza. 
Si tratta di quel genere di rapporti che i libri ya sembrano mancare spesso e volentieri.
La storia segue la via di un'avventura, mischiando teorie della scomparsa dei coloni ad alchimia e figure storiche in un mix che devo ammettere funziona piuttosto bene. Tutto sommato, nonostante i tanti particolari interessanti, la Bond non fornisce molte spiegazioni se non: è alchimia.
 A me non basta ed è anche uno dei motivi per cui il romanzo non ha preso punteggio pieno. 
Il cattivo della storia non è esplorato al massimo ma le sue depravazioni lo hanno reso molto interessante, sebbene anche qui manchino alcuni dettagli storici che avrei voluto fossero approfonditi, ma nulla che non si possa rimediare da soli su internet.
Consglio Strange Alchemy a chiunque voglia leggere qualcosa di divertente ma interessante e capace d'intrattenere durante l'estate.


Il mio voto è di quattro punteggi d'inchiostro





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