"La Missione di Sennar" di Licia Troisi

Lettori in soffitta, oggi è giorno di mini review. Sì, dico mini perché... *sussurra* non ricordo poi molto di ciò che pensai durante la lettura. Né questo libro mi ha lasciato chissà che cosa. Per cui, sarà più una sorta di raccolta di impressioni di cui ho un vago ricordo.
Ma considerando che voglio continuare a rileggere i libri della Troisi, insomma, ci tenevo a pubblicare qualcosina al riguardo.


9661435Titolo: La missione di Sennar
Autore: Licia Troisi
Serie: Le Cronache del Mondo Emerso #2
Editore: Mondadori
Pagine: 404

Proseguono le avventure della giovane guerriera Nihal, l'ultimo mezzoelfo esistente nel Mondo Emerso, e dell'inseparabile amico mago Sennar. Insieme combattono contro le forze del Tiranno deciso a conquistare le Terre libere e ad assoggettarne tutti gli abitanti per mezzo della stregoneria. Adesso Nihal è alle prese con il mistero della Lacrima, una pietra che sembra dotata di enormi poteri, mentre Sennar è partito alla ricerca delle Terre Sommerse, un continente di cui i secoli hanno cancellato le tracce. Per ritrovarlo, Sennar è costretto a imbarcarsi su una nave pirata e combattere contro i mostri del mare. 




Proseguono le avventure di Nihal e Sennar ma come ho già detto non mi dilungherò molto sulla questione, quindi saltiamo le introduzioni.
Dopo la disastrosa esperienza di ri-lettura del primo romanzo - trovate la recensione proprio qui - posso dire che questa seconda esperienza non è stata affatto male, almeno secondo gli standard. Intendiamoci, ancora una volta siamo lontani da un capolavoro. 
In questo secondo libro il world building prende un po' più di corpo, Nihal cresce un poco e Sennar si rende finalmente utile ma come sempre è tutto troppo facile.
Nihal è sempre incredibile e Sennar si lancia in predicozzi morali da uomo ormai cresciuto, come se una singola missione potesse mai formarlo. 
Come sempre il romanzo, pur essendo un fantasy - in generale è un genere brutale - rimane sulle regole del classico "siamo tutti buoni e dolci" nonostante le scene brutali non manchino. 
Purtroppo non si può dare neppure una stella di merito ai cattivi... che compaiono in questo libro per poi sparire nel nulla. Inutile dire come non siano d'effetto.
Insomma, questo libro, dopo la rilettura è apparso meno frustrante del primo anche se ancora non riesce a liberarsi di molti dettagli che hanno caratterizzato la pessima riuscita di Nihal della Terra del Vento. Purtroppo l'effetto soporifero che ho subito per tutta la lettura non ha aiutato particolarmente. 


Avete letto questa serie? O l'avete riletta? Che impressione vi ha lasciato? Anche voi avete questo rapporto difficoltoso coi libri che un tempo amavate?

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